REGIME FORFETTARIO
La Legge n. 190/2014 ha introdotto nel nostro ordinamento il cosiddetto regime forfettario, disciplina riservata alle persone fisiche esercenti attività di impresa o lavoro autonomo; il regime in questione è un regime naturale che viene applicato ai soggetti in già in attività, salvo espressa richiesta di applicazione di regime ordinario.
In seguito alla Finanziaria 2016 sono state apportate alcune modifiche e a decorrere dall’1.1.2016 l’attuale regime dei minimi sarà soppresso.
Di conseguenza si rende indispensabile una valutazione per coloro i quali operino attualmente in regime ordinario e per coloro che intendano intraprendere una nuova attività entro fine 2015, con il regime dei minimi che proseguirà fino a scadenza.
NOVITA’ 2016
Quindi, per quanto riguarda il regime forfettario 2016, possono accedere a tale disciplina le persone fisiche titolari di attività di impresa e lavoro autonomo che l’anno precedente abbiano soddisfatto alcuni requisiti, tra cui ricavi conseguiti non superiori a quelli individuati nell’apposita tabella in relazione all’attività esercitata, così come per le spese sostenute per l’impiego di lavoratori dipendenti e beni strumentali. Ai fini dell’adozione del nuovo regime, risulta irrilevante l’età del contribuente.
Per i soggetti che intraprendano una nuova attività è prevista un’aliquota sostitutiva pari al 5% per i primi 5 anni, sono inoltre considerati contribuenti “start up” e hanno diritto alla precedente riduzione anche i soggetti che intraprendono la nuova attività entro fine 2015.
Risultano invece esclusi dalla disciplina in questione i soggetti che si avvalgono di regimi speciali Iva, in non residenti nel territorio Nazionale, coloro che contemporaneamente all’esercizio dell’attività in questione partecipano a società di persone o associazioni professionali e nel caso di mancato rispetto dei requisiti esposti in precedenza.
VARIABILI RILEVANTI
Risulta quindi necessario evidenziare alcune variabili che influenzano la scelta di regime, per esempio considerando al disciplina Iva, il contribuente forfettario non addebita l’Iva in via di rivalsa ai propri clienti né la detrae a credito sugli acquisti. Di conseguenza, l’esclusione dall’Iva risulta conveniente per le attività effettuate direttamente sui consumatori finali, mentre parallelamente risulta penalizzante per i soggetti che operano con altri soggetti passivi Iva.
E’ inoltre importante considerare il carico fiscale, comparando regime forfetario con quello ordinario, e quindi se risulta più conveniente la tassazione sostitutiva del 15% oppure ordinaria con versamento dell’IRPEF e dell’IRAP.
Il contribuente dovrà inoltre considerare altre variabili tra cui il non assoggettamento agli studi di settore, l’esclusione IRAP, l’esonero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili e l’esonero dalla comunicazione clienti e fornitori e black-list.
Lo Studio Allievi – Dottori Commercialisti è a disposizione dei propri clienti o comunque per tutti i lettori del nostro Blog per qualsiasi dubbio in materia di regime forfettario 2016. Per qualunque necessità non esitare a contattarci e a fissare un appuntamento presso i nostri uffici.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Perché è importante rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Le norme fiscali cambiano spesso e restare aggiornati permette di cogliere nuove opportunità di risparmio, sfruttare bonus o agevolazioni e prevenire sanzioni derivanti da errori o ritardi.
2. Le novità fiscali si applicano a tutti i contribuenti allo stesso modo?
Non sempre. Alcune misure riguardano solo imprese, altre lavoratori autonomi o dipendenti, mentre altre ancora sono destinate a famiglie o specifiche categorie. È fondamentale valutare caso per caso.
3. Come capire se una nuova norma fiscale è rilevante per la mia situazione?
Occorre analizzare requisiti, limiti e condizioni previsti dalla legge. In molti casi è utile confrontarsi con un consulente per interpretare correttamente le disposizioni ed evitare fraintendimenti.
4. Le agevolazioni fiscali hanno sempre una durata limitata?
Spesso sì: bonus e incentivi fiscali vengono introdotti con scadenze annuali o pluriennali e possono essere prorogati, modificati o eliminati nelle leggi di bilancio successive.
5. Dove vengono pubblicate ufficialmente le novità fiscali?
Le fonti principali sono la Gazzetta Ufficiale, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e i decreti ministeriali. Gli articoli del blog sintetizzano queste novità rendendole più chiare e operative.
6. Come incidono le novità fiscali sul bilancio di un’impresa?
Le modifiche normative possono avere effetti immediati sui costi, sulle aliquote e sulla pianificazione finanziaria. Un aggiornamento costante aiuta le aziende a programmare meglio le risorse.
7. Posso applicare da solo le novità fiscali o serve assistenza?
Alcune regole sono semplici e di immediata applicazione, ma altre richiedono valutazioni tecniche. In generale, affidarsi a un professionista riduce i rischi di errori e consente di sfruttare al meglio i vantaggi disponibili.
8. Qual è il modo migliore per rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Seguire fonti specializzate, iscriversi a newsletter tematiche e consultare regolarmente siti di riferimento consente di ricevere aggiornamenti puntuali e attendibili sulle novità legislative.
