RAVVEDIMENTO OPEROSO E MODELLO UNICO
Le modifiche apportate al ravvedimento operoso, tramite la Finanziaria 2015, hanno avuto un importante riflesso sulla regolarizzazione delle violazioni che riguardano la mancata presentazione od omissione del Modello Unico 2015 (il cui termine di presentazione è scaduto in data 30.09.2015).
Le principali novità, previste dall’articolo 13, D. Lgs n.472/97 riguardano:
- la regolamentazione spontanea dei tributi, consentita solo nel caso in cui siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche ovvero nel caso in la violazione sia già stata constatata;
- l’ampliamento delle soglie temporali per il ravvedimento, con articolazione della sanzione ridotta.
LA TARDIVA DICHIARAZIONE
Viene definita tardiva la dichiarazione presentata entro 90 giorni dal termine previsto. Nel caso del Modello Unico 2015 il termine ultimo è quindi il 29.12.2015.
La regolarizzazione della dichiarazione deve essere effettuata tramite il pagamento di una sanzione di importo pari a 25 euro. Nel caso in cui la dichiarazione IVA venga inviata congiuntamente alla dichiarazione dei redditi è prevista una ulteriore sanzione di importo pari ad euro 25.
Se la tardiva dichiarazione ha provocato il mancato pagamento delle imposte sarà inoltre necessario procedere al versamento delle imposte, incrementate di interessi pari allo 0,5% , e di una sanzione ridotta pari al 3,75% dell’importo dovuto.
LA OMESSA DICHIARAZIONE
Nel caso in cui il ritardo nella presentazione della dichiarazione dei redditi superi di 90 giorni la scadenza prevista dalla legge, ossia dopo la data del 29.12.2015, si parla di omessa dichiarazione.
Questa fattispecie non prevede la possibilità di regolare la violazione commessa, comportando, nel caso in cui dalla dichiarazione risulti che non siano dovute imposte, sanzioni da un minimo di euro 250 ad un massimo di euro 1.000, aumentate fino al doppio per i soggetti tenuti alle scritture contabili, ovvero nel caso in cui dalla dichiarazione risultino delle imposte, sanzioni da un ammontare minimo del 120% ad un ammontare massimo del 240% delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro.
Il D. Lgs. n. 158/2015 prevede la possibilità di presentare la dichiarazione omessa entro il termine della dichiarazione per il periodo di imposta successivo usufruendo così di una riduzione del 50% delle sanzioni previste (dal 60% al 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro, e da 150 a 500 euro nel caso di imposte non dovute).
Lo Studio Allievi – Dottori Commercialisti è a disposizione dei propri clienti o comunque per tutti i lettori del nostro Blog per qualsiasi dubbio in merito al ravvedimento di tardiva/omessa dichiarazione. Per qualunque necessità non esitare a contattarci e a fissare un appuntamento presso i nostri uffici.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Perché è importante rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Le norme fiscali cambiano spesso e restare aggiornati permette di cogliere nuove opportunità di risparmio, sfruttare bonus o agevolazioni e prevenire sanzioni derivanti da errori o ritardi.
2. Le novità fiscali si applicano a tutti i contribuenti allo stesso modo?
Non sempre. Alcune misure riguardano solo imprese, altre lavoratori autonomi o dipendenti, mentre altre ancora sono destinate a famiglie o specifiche categorie. È fondamentale valutare caso per caso.
3. Come capire se una nuova norma fiscale è rilevante per la mia situazione?
Occorre analizzare requisiti, limiti e condizioni previsti dalla legge. In molti casi è utile confrontarsi con un consulente per interpretare correttamente le disposizioni ed evitare fraintendimenti.
4. Le agevolazioni fiscali hanno sempre una durata limitata?
Spesso sì: bonus e incentivi fiscali vengono introdotti con scadenze annuali o pluriennali e possono essere prorogati, modificati o eliminati nelle leggi di bilancio successive.
5. Dove vengono pubblicate ufficialmente le novità fiscali?
Le fonti principali sono la Gazzetta Ufficiale, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e i decreti ministeriali. Gli articoli del blog sintetizzano queste novità rendendole più chiare e operative.
6. Come incidono le novità fiscali sul bilancio di un’impresa?
Le modifiche normative possono avere effetti immediati sui costi, sulle aliquote e sulla pianificazione finanziaria. Un aggiornamento costante aiuta le aziende a programmare meglio le risorse.
7. Posso applicare da solo le novità fiscali o serve assistenza?
Alcune regole sono semplici e di immediata applicazione, ma altre richiedono valutazioni tecniche. In generale, affidarsi a un professionista riduce i rischi di errori e consente di sfruttare al meglio i vantaggi disponibili.
8. Qual è il modo migliore per rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Seguire fonti specializzate, iscriversi a newsletter tematiche e consultare regolarmente siti di riferimento consente di ricevere aggiornamenti puntuali e attendibili sulle novità legislative.
