SITUAZIONE VIGENTE E INTERVENTO MINISTERIALE
Tramite il Decreto Ministeriale 30.10.2012, il MEF (Ministero di Economia e Finanza) ha approvato il modello a disposizione del contribuente in materia di dichiarazione IMU; in tale decreto è espressamente precisato che le stesse disposizioni esistenti per la dichiarazione IMU sono da applicare anche ai fini della TASI.
In attesa del sopracitato modello ministeriale, alcuni Comuni hanno provveduto autonomamente a redarre uno specifico modello per la dichiarazione TASI, è stato di conseguenza necessario un intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze al fine di disciplinare la situazione ambigua creatasi.
Quindi, in materia di dichiarazione TASI, il MEF ha stabilito che il modello da utilizzare deve essere unico e valevole per l’intero territorio nazionale e tale modello può essere quello previsto per la dichiarazione IMU.
MODELLO TASI A LIVELLO NAZIONALE
Il Ministero ha precisato che, ai fini del versamento TASI, è necessario che il modello utilizzato sia approvato dal MEF stesso, di conseguenza i Comuni sono tenuti solamente a mettere a disposizione del contribuente il modello da utilizzare e non hanno facoltà di intervento su di esso.
Il modello di dichiarazione TASI deve quindi essere unico e valevole per tutto il territorio nazionale, non sono previste norme dalle quali sia possibile desumere la facoltà per i Comuni di predisporre autonomamente un modello.
Eliminando questa ambiguità si tende a facilitare la dichiarazione del contribuente, che potrà assolvere il proprio obbligo dichiarativo attraverso una procedura ed un software unico.
MODELLO IMU E DICHIARAZIONE TASI IMMOBILI ALLOCATI
Il modello TASI considerato fino a questo punto coincide, per una questione di semplificazione, con lo stesso modello IMU; questo poiché le informazioni necessarie al Comune ai fini di controllo e accertamento dell’obbligo tributario sono essenzialmente le stesse per IMU e TASI.
Il MEF ha inoltre evidenziato il caso di immobili concessi in locazione, dove quindi il soggetto che occupa l’immobile è diverso dal proprietario stesso; è stato quindi precisato che ai fini TASI si applica quanto previsto in materia di IMU, e quindi la dichiarazione non deve essere presentata nel caso di contratti registrati a partire dal 1° luglio 2010. La dichiarazione può non essere presentata nel caso in cui il Comune sia in possesso dei dati relativi all’immobile locato.
Per i contratti precedenti a tale data è prevista dichiarazione, salvo precedente comunicazione dei dati catastali presso l’Agenzia delle Entrate.
Lo Studio Allievi – Dottori Commercialisti è a disposizione dei propri clienti o comunque per tutti i lettori del nostro Blog per qualsiasi dubbio in merito al modello di dichiarazione TASI. Per qualunque necessità non esitare a contattarci e a fissare un appuntamento presso i nostri uffici.
FAQ: le risposte alle tue domande
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Le norme fiscali cambiano spesso e restare aggiornati permette di cogliere nuove opportunità di risparmio, sfruttare bonus o agevolazioni e prevenire sanzioni derivanti da errori o ritardi.
2. Le novità fiscali si applicano a tutti i contribuenti allo stesso modo?
Non sempre. Alcune misure riguardano solo imprese, altre lavoratori autonomi o dipendenti, mentre altre ancora sono destinate a famiglie o specifiche categorie. È fondamentale valutare caso per caso.
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Spesso sì: bonus e incentivi fiscali vengono introdotti con scadenze annuali o pluriennali e possono essere prorogati, modificati o eliminati nelle leggi di bilancio successive.
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Le fonti principali sono la Gazzetta Ufficiale, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e i decreti ministeriali. Gli articoli del blog sintetizzano queste novità rendendole più chiare e operative.
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