Oggi il progetto di avviare una società lontano dall’Italia è un’idea comune a parecchi nuovi imprenditori, invogliati a tentare la fortuna altrove da diversi indiscutibili vantaggi. Aprire una società in Romania, principalmente per il basso costo della mano d’opera e per una pressione fiscale decisamente più sopportabile, potrebbe rivelarsi un’intuizione commerciale positiva.
Oggi l’economia di questo Paese non è più così disastrosa e preoccupante come un tempo, perché negli ultimi anni le cose sono cambiate in meglio. Anche grazie al supporto finanziario dell’Europa, l’economia della Romania è migliorata e oggi sono in tanti a pensare a un trasferimento da queste parti. Qui sono stati fatti notevoli passi in avanti in termini di mercato del lavoro e di infrastrutture. Il Paese ha conosciuto uno sviluppo sotto diversi punti di vista e i risultati sono visibili.
Vediamo allora di seguito i passi da fare per aprire una società in Romania: quali sono i reali vantaggi, quali le zone territoriali da preferire, quali i canali pubblicitari da sfruttare fino alle considerazioni finali.
APRIRE UNA SOCIETÀ IN ROMANIA: QUALI SONO I VANTAGGI?
Investire in Romania potrebbe convenire soprattutto per via del basso peso dei salari sul bilancio di una società e di alcune agevolazioni fiscali. Infatti, rispetto all’Italia, i salari da pagare per i collaboratori sono sensibilmente inferiori, così come è più competitivo il regime fiscale in vigore. Questi sono i principali motivi che spingono gli imprenditori a investire le proprie risorse fisiche e finanziarie in questo Paese.
Inoltre, fattore da non sottovalutare, la lingua rumena, per le sue origini latine, non è difficile da apprendere. Un altro vantaggio per chi proviene dall’Italia e per chi ha voglia di relazionarsi al meglio con la popolazione del posto. In brevi parole, stiamo parlando di una spiccata somiglianza linguistica, un altro elemento che favorisce gli investimenti italiani in Romania.
Tali vantaggi e i riconosciuti passi in avanti fatti dal punto di vista delle infrastrutture e del mercato del lavoro rumeno costituiscono veri e propri stimoli commerciali per gli imprenditori stranieri, disposti sempre più a delocalizzare in Romania. Tra l’altro, il governo rumeno promuove particolarmente gli investimenti che hanno un impatto importante sull’economia nazionale.
Presupposti che però da soli non bastano a determinare il successo di una società in terra rumena perché per un business vincente c’è anche bisogno del fiuto commerciale, di innate capacità relazionali, di un capitale sufficiente per dare vita alla nuova società e, in generale, di realizzare, gestire e portare avanti l’attività con il massimo impegno e le dovute competenze.
In Italia o all’estero realisticamente la morale è sempre la stessa: nessuno vuole essere preso in giro e ai potenziali clienti della società in primo luogo bisogna garantire la qualità, cosa da fare mettendo in campo tutta l’esperienza e le competenze del caso. Assicurare alla gente buoni servizi è una regola generale da non perdere mai di vista. Viceversa, credere di ottenere dall’attività grandi benefici attraverso un’offerta scadente e uno scarso impegno porta solo a forti delusioni.
APRIRE UNA SOCIETÀ IN ROMANIA: IN QUALE ZONA?
Come in ogni altra parte del mondo, per aprire una società in Romania e sperare nel successo occorre un’approfondita analisi del territorio per capire i reali margini di guadagno e le possibilità di raggiungere numerose soddisfazioni professionali.
Questo perché i rischi di impresa vanno arginati anche con una buona conoscenza del territorio destinato ad ospitare la nuova società, avviare un’attività al buio senza conoscere il bacino di utenza ed eventuali concorrenti non è affatto una buona scelta imprenditoriale. In Romania esistono delle zone franche che riservano delle agevolazioni fiscali ai nuovi imprenditori.
Tra le zone da segnalare ci sono Costanta del Sud, Galati e Giurgiu. In queste zone le agevolazioni concesse sono diverse. Infatti, alcuni prodotti di importazione sono esenti da dazi doganali, alcune operazioni sono esentate dal pagamento dell’IVA e le costruzioni delle zone franche rumene possono essere concesse fino a un massimo di cinquanta anni.
Inoltre, sono previste agevolazioni destinate anche a chi investe in zone sfavorite o sottosviluppate. Vale a dire in quelle parti di Romania dove il tasso di disoccupazione è molto superiore alla media o non ci sono sufficienti mezzi di comunicazioni o c’è carenza di infrastrutture.
Alla luce delle tante e diversificate opportunità serve appunto uno studio di settore ben condotto per comprendere fino in fondo dove conviene aprire una società in Romania, valutando cioè bene il mercato del lavoro locale, i concorrenti, l’utenza e le agevolazioni previste per quella determinata zona. Un’analisi di mercato da fare avvalendosi della collaborazione degli esperti di settore, da individuare direttamente sul territorio rumeno.
APRIRE UNA SOCIETA’ IN ROMANIA: L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA POLITICA PROMOZIONALE
In questa logica, anche la Romania non fa eccezione perché una buona visibilità della società dipende da una strategica localizzazione e da una politica pubblicitaria ben indirizzata. In fondo, il passaggio di questo Paese ad una economia di mercato ha significato un radicale cambiamento dell’attività promozionale. Di conseguenza, negli ultimi tempi è stato forte lo sviluppo delle aziende di marketing e pubblicità.
Tra i media sono soprattutto da segnalare televisione e radio, ma anche la cartellonistica stradale ha conosciuto una forte diffusione. Non è raro trovare lungo le strade più trafficate cartelloni pubblicitari, a partire da Bucarest non mancano vere e proprie campagne pubblicitarie condotte attraverso i cartelloni stradali.
Alla TV, alla radio e alla cartellonistica, si affiancano altri veicoli promozionali quali quotidiani e settimanali nazionali e locali, riviste specializzate e non mancano neanche le fiere di settore. Infine, in Romania è diffusa anche la promozione sui mezzi di trasporto.
In buona sostanza, anche da queste parti le opportunità per pubblicizzare una società non mancano, l’importante è capire quali veicoli promozionali sfruttare e come farlo al meglio. I mezzi per pubblicizzare una società ci sono e da alcuni anni sono anche tanti, il segreto è capire con quali di questi far conoscere la propria società.
APRIRE UNA SOCIETA’ IN ROMANIA: CONSIDERAZIONI FINALI
In sintesi, aprire una società in Romania alla lunga potrebbe risultare una mossa commerciale indovinata per effetto dei diversi vantaggi:
-tassazione sulle microimprese tra le migliori dell’intera Europa;
-stipendi da corrispondere alla mano d’opera rumena molto inferiori rispetto a quelli italiani;
-agevolazioni particolari previste in alcune zone del Paese;
-Paese in costante sviluppo;
-lingua di origine latina e, quindi, più facile da comprendere di altre.
Al netto degli innegabili vantaggi per un imprenditore disposto a investire, è bene però sapere anche come in Romania, in caso di infrazioni, le pene siano molto severe. Meglio cioè non fare i furbi e fare tutto nel pieno rispetto delle regole previste dalla normativa locale. Ecco perché, anche in questa logica, un progetto imprenditoriale indirizzato verso la Romania va supportato dalla consulenza di seri professionisti, a partire da un commercialista preparato e bene informato sugli aspetti fiscali del Paese dell’est Europa.
Investire sacrifici, capacità personali di varia natura, risorse finanziarie e tutto il coraggio necessario per puntare al successo in terra straniera presuppone grandi accortezze e la collaborazione di veri e propri professionisti della materia. Consultare l’Ordine dei Dottori Commercialisti più vicino per affidarsi a un commercialista esperto degli aspetti fiscali internazionali e delle agevolazioni previste, in questo caso in Romania, è una buona regola per partire con il piede giusto.
Già è difficile in Italia occuparsi della trafila burocratica, figurarsi pensare di fare tutto da soli quando si tratta di aprire un’attività all’estero. Fatte le ultime raccomandazioni del caso, ora non resta che farvi un grosso in bocca al lupo per l’apertura della vostra società in Romania!
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?
Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.
2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?
Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.
3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?
Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.
4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?
Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.
5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?
Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.
6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?
Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.
7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?
Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.
8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?
Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.

