APRIRE UN NEGOZIO SU AMAZON CONVIENE?
Aprire un negozio su Amazon può considerarsi uno degli investimenti più redditizi del momento. Amazon è uno dei siti e-commerce più importante e usato al mondo grazie al numero sempre più crescente di consumatori che si rivolgono alla sua piattaforma. Quest’ultima presenta, fra tanti altri, due importanti vantaggi.
Il primo consiste nel consentire all’acquirente di poter scegliere comodamente da casa le caratteristiche del prodotto da acquistare con la possibilità di farselo consegnare a casa o in qualsiasi altro luogo preferito. Il secondo importante vantaggio consiste nella circostanza che il cliente può orientare la sua scelta anche in base ai consigli di chi ha già acquistato quell’articolo dal venditore; ci si riferisce, in particolare, alle cosiddette recensioni rilasciate da precedenti acquirenti sia con riferimento al prodotto acquistato che relativamente alla tempestività della consegna e alla correttezza del venditore.
Considerati questi due vantaggi si spiega facilmente perché aprire un negozio su Amazon rappresenta un’importante opportunità anche per chi intende anche solo cimentarsi per la prima volta in un’attività di e-commerce. La stessa storia di Amazon (nato in origine come una libreria online da un’idea di Jeff Bezos) è l’esempio delle enormi opportunità che l’e-commerce è in grado di offrire a chi è disposto a coglierle al volo. Infatti, oggi Amazon non rifornisce solo libri ma ogni genere di beni e servizi, compresa la spesa alimentare.
COME SI APRE UN NEGOZIO SU AMAZON
Amazon non pone dei limiti quantitativi agli oggetti che possono essere inseriti nel negozio online aperto sulla sua piattaforma e non pone alcuna restrizione in merito alla quantità di articoli che possono essere ivi venduti. La piattaforma, semplice ed intuitiva, consente al venditore di capire se una determinata merce può ricevere dei riscontri positivi sul mercato. In funzione delle esigenze del venditore, Amazon offre a quest’ultimo due diverse opportunità per consentire di vendere i propri prodotti sulla propria piattaforma.
La prima è quella che interessa il venditore occasionale che ha intenzione di vendere un numero limitato di prodotti (non superiore a 40 in un mese) versando ad Amazon 0,99 euro più una commissione variabile (dal 7% al 15%) in funzione del tipo di prodotto messo in vendita. Il venditore sarà tenuto ad eseguire i suddetti pagamenti solo nel caso in cui il prodotto, inserito nel catalogo, venga effettivamente venduto.
Se, invece, l’intenzione del venditore è quella di procedere a una vendita su larga scala dei propri prodotti, sarà per lui utile sottoscrivere uno speciale abbonamento (cosiddetto “abbonamento Pro”) che consente di vendere più di 40 prodotti al mese versando ad Amazon 39,00 euro+IVA più una commissione sugli oggetti venduti. I primi tre mesi dell’ abbonamento sono offerti da Amazon.
Per iniziare a vendere i propri oggetti, il primo passo da compiere è procedere alla registrazione al sito di Amazon nella sezione “Seller Central” e accettarne le relative condizioni; dopodiché occorre fornire una serie di informazioni tra cui i dati della carta di pagamento – che s’intende usare per l’addebito delle commissioni di Amazon – l’indicazione del Paese in cui viene svolta l’attività di vendita nonché tutti i dati relativi alla propria attività commerciale.
Il passo successivo è quello relativo all’inserimento nella piattaforma degli oggetti in vendita (nuovi o usati che siano) unitamente a una loro descrizione e ad alcune loro foto. Altra informazione che non può mancare è quella relativa alle modalità di spedizione del prodotto venduto.
I VANTAGGI DI APRIRE UN NEGOZIO SU AMAZON
Amazon è la soluzione ideale sia per chi intende semplicemente cimentarsi in un percorso di vendita online dei propri prodotti sia per chi decide di aprire un negozio su Amazon proprio allo scopo di entrare a far parte di un grosso marketplace al fine di beneficiare di una maggiore visibilità sul mercato e di disporre di servizi ulteriori rispetto a quello ottenibili dall’apertura di un proprio e-commerce o dall’adesione a una qualsiasi altra piattaforma web.Per coloro che intendono iniziare un’attività di e-commerce aprendo un negozio su Amazon, i vantaggi sono evidenti: iniziare una nuova attività senza doverne sostenere contestualmente anche gli iniziali costi inevitabilmente connessi alla sua apertura (spese per la creazione di un sito web e per la sua sponsorizzazione). In attesa di verificare se l’attività di vendita online produca i risultati sperati, il venditore può utilizzare nel contempo i mezzi messi a disposizione da Amazon (il sito internet, l’app, il servizio di sponsorizzazione sulla piattaforma dei propri prodotti etc…) per il proprio negozio.
Inoltre, l’uso di una piattaforma mondiale, qual è quella di Amazon, consente anche di capire se i prodotti venduti siano anche quelli che rispondono meglio a una vendita online e decidere se è conveniente ricorrere in futuro a un proprio e-commerce. Coloro, invece, che operano normalmente con un e-commerce di proprietà, del quale hanno già riscontrato le ricadute positive in termini di vendite, potrebbero avere un particolare interesse ad affiancare alla propria piattaforma quella di Amazon e ciò allo scopo di sfruttare differenti canali di cessione per raggiungere il maggior numero di potenziali clienti (cosiddette strategie integrate).Un altro indubbio vantaggio per il venditore, che non intende discostarsi dalle pratiche di vendite degli altri commercianti online, è l’informazione che Amazon fornisce al momento del caricamento di un oggetto di vendita all’interno del proprio database: unitamente alla conferma dell’inserimento del prodotto indica anche qual è in quel momento il prezzo di vendita più basso ed il prezzo medio di quell’articolo.
Quindi si presenta come un importante strumento in grado di meglio orientare la politica commerciale di ciascun venditore. Infine, ultimo ma fondamentale vantaggio della piattaforma di Amazon è la messa a disposizione dei venditori di un’ampia gamma di compratori che per i più svariati motivi utilizzano la piattaforma per fare acquisti online senza correre alcun rischio durante le transazioni economiche.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?
Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.
2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?
Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.
3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?
Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.
4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?
Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.
5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?
Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.
6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?
Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.
7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?
Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.
8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?
Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.

