Aprire un istituto di vigilanza: tutto quello che devi sapere

Aprire un istituto di vigilanza

Intendi aprire un istituto di vigilanza privata e non sai a chi rivolgerti e quale iter burocratico seguire per raggiungere il tuo sogno? In quest’articolo ti spiegheremo come fare, quali documenti presentare e dove.

COME APRIRE UN ISTITUTO DI VIGILANZA PRIVATA

Il crescente bisogno di sicurezza di molti privati e aziende, inevitabilmente ha fatto aumentare il numero delle imprese che hanno pensato di aprire un istituto di vigilanza.
Prima di avviare un’attività di questo tipo, tuttavia, è necessario inoltrare una domanda al Prefetto competente del territorio.

Ciò significa anche devi recarti alla Prefettura del luogo in cui risiedi e richiedere il rilascio della licenza ai sensi degli artt. 134 e 256 bis del T.U.L.P.S. (Regolamento delle leggi di pubblica sicurezza). In questo caso, devi essere in possesso di particolari requisiti: di seguito ti presentiamo quelli indispensabili.

Prima di passare in rassegna tutte le condizioni necessarie, va precisato, tuttavia, che per “vigilanza” s’intendono la vigilanza non armata e quella armata. Nel primo caso, cui appartengono ad esempio i portinai e i custodi dei palazzi, non è necessario ottenere una licenza specifica. Nel secondo caso, invece, per aprire un istituto di vigilanza armata è richiesta una licenza particolare, oltre alla concessione del porto d’armi. Quest’ultima licenza non è conseguente all’ottenimento della prima ma va richiesta a parte.

I REQUISITI NECESSARI PER APRIRE UN ISTITUTO DI VIGILANZA

Come appena accennato, per aprire un istituto di vigilanza privata è necessario ottenere una licenza specifica. Questa viene concessa se:

  • sei un cittadino italiano o comunque di un paese che appartiene alla Comunità Europea;
  • sei in possesso di un diploma di scuola media superiore;
  • hai già esperienza (documentata) di dirigenza nel settore degli istituti di vigilanza privata.

A proposito di questo requisito, bisogna specificare che è necessario aver diretto – per un periodo non inferiore a tre anni – almeno venti guardie giurate o membri delle Forze dell’ordine.
Inoltre devi avere un’esperienza documentata di almeno cinque anni nell’ambito della sicurezza privata e aver abbandonato il servizio da non meno di un anno e non più di quattro anni. E soprattutto, che tu abbia lasciato il lavoro senza demerito.

Oltre a questi requisiti, che possiamo definire preliminari, se ne vanno ad aggiungere diversi altri più specifici, reperibili direttamente dal sito della Prefettura.

COME PREPARARE GLI ADEMPIMENTI PER LA RICHIESTA DI LICENZA

Se hai i requisiti necessari per accedere alla domanda di licenza, ad essa dovrà poi contenere le indicazioni seguenti:

  • Le generalità di chi richiede la licenza, del direttore tecnico e delle altre persone che eventualmente avranno poteri gestionali, amministrativi o direttivi;
  • Copia della Carta d’identità e Curriculum del richiedente e degli altri partecipanti all’Istituto;
  • Documenti che attestano la capacità tecnica professionale e personale del richiedente e degli altri soggetti partecipanti;
  • La composizione proprietaria e organizzativa dell’istituto;
  • Partecipazioni in altri istituti (se presenti);
  • Indirizzo della sede legale, di quella operativa e di altre eventuali sedi secondarie;
  • I rapporti di controllo della proprietà – se presenti – attivi o passivi;
  • Il Progetto Tecnico Organizzativo (compilato in base all’allegato C del D.M. 269/2010).
  • Documenti che dimostrano la disponibilità economica indicata nel Progetto Tecnico Organizzativo (referenze bancarie, capitali disponibili, etc.);
  • Progetto dei servizi che si vogliono espletare;
  • Copia dello Statuto, dell’atto costitutivo e della visura camerale provvista delle autocertificazioni antimafia;
  • Se la società è già attiva, bisogna anche allegare ai documenti sopra elencati anche la copia del D.U.R.C.;
  • Gli allegati riguardanti gli Istituti di Vigilanza scaricabili dal sito della Prefettura;
  • Prospetto delle tariffe che si vogliono applicare per la prestazione dei servizi che s’intendono offrire;
  • Certificati che riguardano la sede dell’istituto (come ad esempio il contratto di affitto, la documentazione tecnica della sede operativa, la copia della planimetria, etc.);
  • Documenti che attestano il disbrigo degli obblighi previdenziali e assicurativi nei confronti dei dipendenti;
  • Documenti che attestano la costituzione delle assicurazioni RCT e RCC e il versamento della cauzione.

A questo punto, l’istruttoria si potrà considerata conclusa quando sarà disponibile il parere della Questura su:

  • I requisiti del titolare e degli altri eventuali direttori tecnici;
  • L’idoneità del Regolamento Tecnico in conformità dei servizi per i dipendenti;
  • L’idoneità della sede operativa e/o amministrativa indicata ad accogliere l’Istituto di vigilanza, in conformità dei servizi richiesti.

Al fine dell’accettazione della domanda, è fondamentale anche che l’Ispettorato Territoriale delle Comunicazioni si pronunci in modo positivo sulla sussistenza dei requisiti minimi come previsto dall’allegato E del D.M. 269/2010.

Una volta ottenuta la licenza, è possibile anche che, per mantenerla, siano effettuati degli accertamenti in itinere nell’arco dei primi 6 mesi dall’inizio dell’attività.

ISTITUTO DI VIGLANZA, BUROCARZIA A PARTE

Abbiamo appena visto quali requisiti devi avere e quali documenti presentare per ottenere la licenza necessaria all’apertura del tuo istituto. Adesso, dobbiamo fare mente locale di tutto ciò che di pratico ruota attorno alla tua attività: sia che si tratti di un istituto di vigilanza armata, sia che tu voglia aprire un istituto di vigilanza non armata. Dovrai quindi – se ancora non lo hai già fatto – scegliere il luogo ideale per la tua sede operativa e/o legale, decidere quali attrezzature acquistare e come scegliere i tuoi dipendenti. In quest’ultimo caso, ovviamente, dovrai rivolgerti a persone assolutamente affidabili e in possesso dei requisiti richiesti dalla Prefettura per le guardie giurate.

Per quanto riguarda la scelta della sede in cui stabilire il tuo istituto, questa dovrà essere effettuata soprattutto in base al tipo e al numero di apparecchiature che intendi utilizzare (ricetrasmittenti, telecamere, etc.), al budget che ti sei prefissato per il suo affitto/acquisto e alla sua location (se centrale o periferica, ad esempio).

Quando avrai risolto anche questi punti e ottenuto tutte le licenze che ti occorrono, allora non dovrai far altro che dare inizio a una nuova fase della tua vita che, con pazienza, dedizione e il supporto di un buon consulente, certamente ti darà molte soddisfazioni!

 

 


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Commenti

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  1. Saganogo YAcouba


    salve ho intenzione di aprire un agenzia di sicurezza in Africa (( Costa d’Avorio)) voglio avere più informazione e anche si possibile un partner .


  2. Buon giorno vorrei aprire un istituto di vigilanza armata, ho il diploma di scuola media superiore e sono in servizio attivo presso le Forze dell’ordine con un’esperienza di 20 anni, ma non ricopro nessun ruolo di comando, posso avere la giusta licenza


  3. Salve, sono una Gpg con esperienza nel campo della sicurezza armata da oltre 20 anni, attualmente in servizio, avrei intenzione di aprire un istituto di vigilanza per conto mio, e mi chiedevo se fosse possibile farlo usufruendo dei sovvenzionamenti dello stato.
    Resto in attesa
    Grazie.


  4. Salve, avrei bisogno bisogno di una consulenza vostra per alcune informazioni riguardanti istituto di vigilanza..


  5. Salve sono il proprietario di un’impresa di pulizie che lavora molto con i condomini. Un mio cliente mi ha richiesto il servizio di portineria, quindi vigilanza non armata, quali sono le procedure che devo seguire per ottenere questo tipo di abilitazione?

    Grazie

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