Aprire un Boat & Breakfast può essere un’impresa interessante per chi ama progetti fuori dal comune e vuole distinguersi sul mercato delle vacanza e dei soggiorni fuori casa. Questa innovativa formula di ospitalità consiste nell’attrezzare la imbarcazione ormeggiata in porto per poter ricevere ospiti alla stessa stregua di un hotel o di un bed & breakfast tradizionale.
L’idea è nata parecchi anni fa nel Nord Europa soprattutto in località lacustri e fluviali in cui è usanza lasciare le imbarcazioni ormeggiate presso banchine e moli di porti turistici. In città come Amsterdam e Stoccolma, il Boat & Breakfast è una realtà ormai consolidata e riscuote un buon successo, soprattutto tra i giovani che amano essere liberi dagli schemi.
Il dolce dondolio dell’acqua e la quiete notturna favorisce il senso di libertà e relax che ci si aspetta da una vacanza alternativa. Molto spesso al pernottamento e alla prima colazione vengono abbinati giri in barca per far conoscere i luoghi affacciati sullo specchio d’acqua.
Per quanto possa essere bello e intrigante, però, spesso ci si chiede: ‘Come aprire un Boat & Breakfast?’ La domanda può essere fonte di dubbi ed esitazioni per chi si lancia in questa nuova impresa. Ma, se la passione anima il desiderio di lavorare in un progetto che affascina, allora non ci sarà alcuna difficoltà a realizzare il sogno. Basta rivolgersi a professionisti che guideranno passo passo il cliente sulla strada giusta.
Ovviamente, bisogna possedere requisiti e autorizzazioni alla stessa stregua di ogni altra attività commerciale. La sicurezza delle persone va tutelata, infatti, attraverso procedure e verifiche che renderanno il pernottamento in barca un’esperienza unica ed irripetibile.
APRIRE UN BOAT AND BREAKFAST: ORGANIZZAZIONE DELL’IMBARCAZIONE
Aprire un boat and breakfast, quindi, è anche un vantaggio per chi possiede un’imbarcazione in quanto, noleggiandola per un pernottamento, riesce a coprire i costi dovuti all’ormeggio, alla manutenzione e alla gestione nei mesi invernali.
Gli ospiti che noleggiano la barca per dormire si aspettano di trovare un genere di comfort basilare ma comunque essenziale. Ovviamente, i costi di pernottamento aumentano con l’aumentare dello standard offerto al cliente. Molto dipende dalla barca e dalla sua dimensione. Il lusso, le coccole, i dettagli e le comodità hanno un prezzo.
Le piccole imbarcazioni possono essere noleggiate in formula Boat & Breakfast per due o tre persone e per coppie. Il comfort di trovarsi su una barca in intimità senza le formalità dell’hotel non ha prezzo. Le coppie amano questo genere di ospitalità, in quanto non c’è niente di più romantico che coccolarsi cullati dalle onde.
I servizi che bisogna offrire sono, come già detto in precedenza, il pernottamento e la colazione. A bordo è necessaria, però, tutta l’attrezzatura per rendere confortevole il soggiorno senza mancare di nulla. In genere, si preferisce far pernottare un numero esiguo di persone in contemporanea. In occasioni di manifestazioni, molti preferiscono sfruttarla meglio per dare la possibilità a tutti.
I bagni devono essere in numero proporzionato al numero di ospiti che possono pernottare nello stesso giorno. La biancheria da letto e da bagno deve essere pulita e fornita all’ospite insieme al necessario per la doccia e la toilette. Su molte imbarcazioni è possibile trovare anche la cucina da poter utilizzare per la preparazione dei pasti. Deve essere, poi cura del cliente lasciare tutto in ordine dopo aver cucinato.
Il resto, è un’esperienza entusiasmante che, se curata nei dettagli, può essere fonte di reddito sicuro e continuato. Il possessore dell’imbarcazione che vuole aprire un boat & breakfast dovrà poi organizzarsi con servizi accessori da proporre al cliente per attirare un maggior numero di ospiti e far fruttare l’impresa.
Per servizi si intende la possibilità di assumere uno skipper nel caso il cliente voglia fare un gita in barca oppure un cuoco che cucini sulla barca. Le proposte possono essere infinite e dipenderanno dalla voglia di mettersi in gioco in questa inusuale attività. Proprio come in un hotel tradizionale gli optional renderanno interessante il Boat & Breakfast.
APRIRE UN BOAT AND BREAKFAST: NORMATIVA DEL SETTORE
Per aprire un boat & Breakfast occorre fare riferimento al Codice della Nautica da diporto. In realtà, non esiste una vera e propria normativa che regoli quest’attività. Ma essendo comunque un’attività commerciale deve essere soggetta a determinate disposizioni che il commercialista aiuterà a far rispettare.
L’art. 2, infatti, afferma che le unità da diporto possono sono utilizzate con finalità commerciali quando sono oggetto di locazione o noleggio. In questo caso, prevede l’iscrizione presso l’Archivio Telematico Centrale delle Unità da Diporto (ATCN). Contestualmente va indicata l’attività che si intende svolgere e la forma d’impresa scelta, sia essa individuale che societaria. Tutto questo dopo aver registrato la stessa impresa presso la Camera di Commercio, Industria e Artigianato.
La legge, inoltre, fa la distinzione tra noleggio e locazione indicando le differenze tra i due tipi di contratto. Il noleggio consiste nell’impegno del noleggiatore di mettere a disposizione del noleggiante l’imbarcazione per un determinato periodo di tempo. L’imbarcazione rimane comunque a disposizione del proprietario e l’equipaggio alle sue dipendenze.
La locazione, invece, prevede di pagare un corrispettivo al locatore per aver godimento della barca. In questo caso, è il locatario ad assumersi tutte le responsabilità circa la navigazione e rischi che da essa possono derivare. Tutti i documenti devono essere in regola come il possesso si patente nautica, assicurazione e libretto di navigazione.
Per quanto riguarda la posizione nei confronti delle Agenzie delle Entrate c’è da dire che per il noleggio occasionale bisogna darne comunicazione. Allo stesso modo, bisogna dare comunicazione anche alla Capitaneria di Porto di competenza. In questi casi di noleggio occasionale dà la possibilità di pagare l’imposta sostituiva del 20% sui proventi se il contratto della durata inferiore ai 42 giorni.
Come si può notare non è una vera e propria normativa che spiega come aprire un boat & Breakfast. La regola generale, quindi, è quella di provvedere a ottenere tutte le autorizzazioni e fare in modo che le persone che soggiornano sull’imbarcazione lo facciano in sicurezza. I controlli sui dispositivi presenti sull’imbarcazione devono essere fatti con regolarità al fine di evitare incidenti. L’utilizzo di forni a microonde, fornelli, stufe di riscaldamento devono essere in perfetto stato.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Quali sono i primi passi per avviare un'attività in Italia?
Per avviare un’attività in Italia è necessario seguire un percorso preciso che parte dalla definizione dell’idea imprenditoriale fino alla gestione degli adempimenti burocratici. È fondamentale valutare attentamente il proprio progetto d’impresa, analizzare il mercato e redigere un business plan che tenga conto di investimenti, costi, ricavi attesi e obiettivi. Dopo questa fase iniziale, si passa alla scelta della forma giuridica più idonea (come ditta individuale, SRL o SRLS) e all’apertura della partita IVA. Vanno poi completate l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, la comunicazione di inizio attività (SCIA) al Comune e la registrazione presso INPS e, se necessario, INAIL. Farsi affiancare da un professionista esperto può rendere il processo più semplice, rapido e conforme alle normative vigenti.
2. Quali sono le forme giuridiche più comuni per una nuova impresa e come scegliere quella giusta?
Le forme giuridiche disponibili per chi vuole avviare una nuova attività in Italia sono molteplici, ma le più comuni sono la ditta individuale, la società a responsabilità limitata (SRL) e la società a responsabilità limitata semplificata (SRLS). La scelta della forma giuridica più adatta dipende da vari fattori, come la quantità di capitale iniziale disponibile, il grado di responsabilità personale che si è disposti ad assumere, le prospettive di crescita dell’attività, le esigenze fiscali e il numero di soci coinvolti. È fondamentale valutare attentamente ogni opzione con il supporto di un commercialista, poiché da questa decisione dipendono gli obblighi contabili, fiscali e giuridici futuri dell’impresa.
3. È possibile avviare un'attività con un budget limitato?
Sì, è assolutamente possibile iniziare un’attività anche con un budget ridotto, purché si scelga un modello di business compatibile con un investimento iniziale contenuto. Alcuni esempi includono le attività online, le professioni freelance o i servizi di consulenza, dove spesso non è necessario disporre di un ufficio fisico o di costose attrezzature. Inoltre, esistono diversi strumenti a supporto degli aspiranti imprenditori, come agevolazioni fiscali, bandi pubblici e contributi a fondo perduto, rivolti in particolare a giovani, donne e start-up innovative. Valutare attentamente i costi fissi e variabili, e pianificare le spese in modo oculato, è essenziale per costruire un’attività sostenibile anche in presenza di risorse economiche iniziali limitate.
4. Come posso trovare un’idea imprenditoriale adatta alle mie competenze e al mercato?
Trovare un’idea imprenditoriale valida non significa solo cercare qualcosa di innovativo, ma soprattutto qualcosa che rispecchi le proprie capacità, passioni ed esperienze pregresse. È utile partire da un’autoanalisi: quali problemi ti piacerebbe risolvere? In quali ambiti ti senti competente? A partire da queste domande si può costruire un’idea che sia non solo originale, ma anche fattibile e coerente con il proprio profilo personale e professionale. Contestualmente, è essenziale osservare il mercato: capire quali bisogni non sono ancora stati soddisfatti, quali servizi mancano in una certa area geografica, o quali tendenze stanno emergendo a livello nazionale e globale. L’incontro tra attitudine personale e domanda di mercato è la base più solida per sviluppare un progetto imprenditoriale duraturo.
5. Quali sono i vantaggi di affidarsi a un commercialista per avviare un'attività?
Affidarsi a un commercialista esperto fin dall’inizio del percorso imprenditoriale rappresenta una scelta strategica per evitare errori e ottimizzare ogni fase dell’avvio dell’attività. Il commercialista può guidare l’imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta, fornendo una valutazione personalizzata sulla base di esigenze fiscali, patrimoniali e operative. Inoltre, è in grado di occuparsi di tutte le pratiche burocratiche necessarie, come apertura della partita IVA, iscrizioni agli enti previdenziali e comunicazioni agli enti pubblici. Ma non solo: grazie alla sua esperienza, il commercialista può consigliare le migliori opportunità fiscali disponibili e offrire assistenza nella gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, contribuendo a costruire una base solida e conforme alla normativa per lo sviluppo dell’attività.
6. Quali sono le difficoltà più comuni che si incontrano nell’avviare un’attività?
Avviare un’attività comporta inevitabilmente una serie di difficoltà, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo imprenditoriale. Tra gli ostacoli più comuni vi sono la burocrazia complessa, che può risultare difficile da gestire senza il supporto di un professionista, e la mancanza di esperienza gestionale, che può portare a sottovalutare costi o tempistiche. Anche la scarsa conoscenza del mercato di riferimento o l’assenza di una pianificazione finanziaria solida sono criticità frequenti che rischiano di compromettere la sostenibilità del progetto. Altre difficoltà possono riguardare la scelta del regime fiscale più conveniente, la gestione della contabilità, o il reperimento delle risorse economiche per l’investimento iniziale. Affrontare questi aspetti con consapevolezza, supportati da un consulente esperto, può fare la differenza tra un’attività che decolla e una che fatica a partire.
7. Come posso valutare se la mia idea imprenditoriale è valida?
Per valutare la validità di un’idea imprenditoriale è necessario affrontare un’analisi approfondita sotto diversi punti di vista. Bisogna verificare se esiste una reale domanda per il prodotto o servizio offerto, definire con precisione il target di clientela, studiare la concorrenza e valutare il posizionamento di mercato. È importante anche stimare i costi di avviamento e gestione, e ipotizzare i ricavi potenziali in modo realistico. Strumenti come il business plan, l’analisi SWOT e la definizione del valore aggiunto dell’offerta sono fondamentali per ottenere una visione d’insieme e prendere decisioni consapevoli. Avere un’idea è il punto di partenza, ma verificarne la sostenibilità economica e la coerenza con il contesto di mercato è ciò che fa la differenza tra una buona intuizione e una vera opportunità imprenditoriale.
8. Serve per forza una figura esperta per gestire la burocrazia quando si apre un’attività?
Pur non essendo sempre obbligatorio, affidarsi a un esperto per gestire la burocrazia all’avvio di un’attività è fortemente consigliato. Gli adempimenti iniziali — come l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la comunicazione al Comune (SCIA), l’iscrizione all’INPS e, se previsto, all’INAIL — richiedono precisione, tempi stretti e conoscenze tecniche. Un errore o un ritardo può comportare sanzioni o ritardi nell’inizio dell’attività. Un professionista, come un commercialista o un consulente d’impresa, conosce le procedure, i documenti richiesti e le eventuali esenzioni o agevolazioni disponibili, rendendo l’intero processo molto più fluido e sicuro. Inoltre, può suggerire il regime fiscale più adatto e semplificare la vita dell’imprenditore già dal primo giorno.

