Aprire partita iva come social media manager: Come si fa?

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Aprire Partita IVA come Social Media Manager: Quando e Come?

Aprire una Partita IVA come Social Media Manager è un passo cruciale per chi desidera professionalizzare la propria attività in questo ambito. La decisione di aprire una Partita IVA non è obbligatoria per tutti, ma diventa essenziale quando l’attività di Social Media Manager supera la natura di semplice hobby o incarico occasionale. È importante distinguere tra attività occasionale e professionale: l’attività occasionale si caratterizza per la sua non continuità e mancanza di organizzazione, come l’assenza di dipendenti o la promozione non sistematica dei propri servizi.

Codici ATECO per Social Media Manager

I codici ATECO sono fondamentali per identificare la natura dell’attività economica di un Social Media Manager. Questi codici, utilizzati dall’Agenzia delle Entrate, hanno diverse implicazioni, tra cui la determinazione delle aliquote contributive e fiscali, l’identificazione dei requisiti professionali e l’orientamento delle politiche di sviluppo economico. Per i Social Media Manager, alcuni codici ATECO specifici sono:

  • 73.11.02: Gestione Campagne Social e Creazione Contenuti. Questo codice è adatto a chi si occupa di gestione di campagne pubblicitarie sui social media e creazione di contenuti digitali.
  • 74.10.21: Creazione di Pagine Web. Ideale per chi si dedica alla creazione tecnica di pagine web.
  • 70.22.09: Consulenza in Digital Marketing e SEO. Perfetto per consulenti che offrono servizi di strategia digitale.

Iscrizione alla Gestione Separata INPS

L’iscrizione alla Gestione Separata INPS è un passaggio obbligatorio per versare i contributi previdenziali. A differenza della Gestione Commercianti, questa modalità non prevede contributi minimi obbligatori, ma si basa su una percentuale del fatturato realizzato, vantaggiosa per chi inizia l’attività.

Regimi Fiscali per Social Media Manager

Quando si decide di aprire una Partita IVA come Social Media Manager, una delle decisioni più importanti riguarda la scelta del regime fiscale. Questa scelta influisce direttamente sulla gestione contabile, sulle aliquote fiscali applicabili e sugli adempimenti burocratici. In Italia, i principali regimi fiscali disponibili sono il Regime Forfettario, il Regime Semplificato e il Regime Ordinario. Ognuno di questi regimi presenta caratteristiche specifiche che possono adattarsi meglio a seconda delle esigenze e delle dimensioni dell’attività del Social Media Manager.

Regime Forfettario

Il Regime Forfettario è spesso la scelta preferita dai Social Media Manager che stanno iniziando la loro attività o che hanno un volume di affari contenuto. Le sue caratteristiche principali sono:

  • Soglia di Fatturato: Per il 2023, il limite di fatturato è fissato a €85.000. Questo significa che i Social Media Manager con un volume di affari inferiore a questa soglia possono optare per questo regime.
  • Aliquota Fiscale Ridotta: L’aliquota fiscale è generalmente del 15%, ma può scendere al 5% per le nuove attività (start-up) nei primi 5 anni. Questo rappresenta un grande vantaggio, soprattutto per chi sta avviando la propria attività.
  • Esclusione dell’IVA: Una delle maggiori attrattive di questo regime è l’esenzione dall’applicazione dell’IVA sulle fatture. Questo può rappresentare un vantaggio competitivo, soprattutto nel confronto con concorrenti che applicano l’IVA.
  • Calcolo dell’Imposta: L’imposta si calcola applicando l’aliquota su una percentuale del fatturato, determinata dal coefficiente di redditività specifico per ogni categoria di attività.

Regime Semplificato

Il Regime Semplificato è un’opzione intermedia, adatta a chi supera la soglia di fatturato del regime forfettario ma cerca ancora una gestione fiscale semplificata. Le sue caratteristiche principali includono:

  • Aliquote IRPEF Progressive: Le aliquote variano dal 23% al 43%, in base agli scaglioni di reddito. Questo regime può essere più oneroso in termini di tassazione rispetto al forfettario, ma offre maggiore flessibilità per le attività in crescita.
  • Applicazione dell’IVA: A differenza del regime forfettario, è necessario applicare l’IVA sulle fatture. Questo richiede una maggiore attenzione nella gestione delle vendite e degli acquisti.
  • Contabilità Semplificata: Sebbene più complessa rispetto al forfettario, la contabilità in questo regime è meno onerosa rispetto a quella ordinaria.
  • Determinazione del Reddito per Cassa: I ricavi e le spese vengono registrati in base alla data di incasso e di pagamento, facilitando la gestione finanziaria.

Regime Ordinario

Il Regime Ordinario è il più complesso tra i tre, ma può offrire vantaggi significativi per i Social Media Manager con un alto volume di affari. Le sue principali caratteristiche sono:

  • Gestione Contabile Completa: Richiede la tenuta di una contabilità accurata, con registrazione delle operazioni in partita doppia.
  • Possibilità di Ottimizzazione Fiscale: Grazie alla detraibilità di una vasta gamma di costi, questo regime permette una maggiore flessibilità nella gestione fiscale.
  • Adempimenti Fiscali: Include la tenuta dei registri IVA, del libro giornale, del libro degli inventari e delle scritture di magazzino.

 

Conclusione

In conclusione, aprire una Partita IVA come Social Media Manager richiede un’attenta valutazione di diversi fattori, dalla scelta del codice ATECO alla selezione del regime fiscale più adatto. La gestione della Partita IVA comporta responsabilità e obblighi, ma offre anche l’opportunità di professionalizzare e far crescere la propria attività nel campo del digital marketing. È importante avvalersi di strumenti adeguati e consulenze specializzate per navigare con successo in questo percorso.

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