IL CREDITO D’IMPOSTA PER I RESIDENTI ESTERI
Come previsto dall’articolo 3, comma 1, TUIR, i redditi dei soggetti fiscalmente residenti in Italia prodotti all’estero concorrono a formare il relativo reddito complessivo. Tale situazione porta ad una doppia tassazione: da parte dello Stato estero di produzione del reddito e dello Stato di residenza del contribuente, nel nostro caso in Italia.
Le disposizioni dettate dall’articolo 165, TUIR, al fine di ovviare dalla doppia imposizione, riconoscono un credito d’imposta, ai fini IRES / IRPEF, per le imposte già pagate all’estero. Al contribuente è riconosciuta, in particolare, la possibilità di scomputare, in dichiarazione dei redditi, un credito per le imposte pagate a titolo definitivo allo Stato estero correlate ai redditi ivi prodotti.
IL DECRETO INTERNAZIONALIZZAZIONE
Tramite l’articolo 15, D.Lgs. n. 147/2015, c.d. “Decreto Internazionalizzazione”, in attuazione della Riforma fiscale contenuta nella Legge n. 23/2014, sono state introdotte alcune modifiche alla disciplina del credito d’imposta con lo scopo di estendere a tutti i contribuenti le previsioni di cui ai commi 5 e 6 ossia:
- il riconoscimento per competenza del credito d’imposta;
- la possibilità di riporto “avanti e indietro” dell’eccedenza d’imposta.
Queste due modifiche consentono di eliminare le disparità di trattamento presenti nel sistema.
IL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito d’imposta viene riconosciuto nel momento in cui viene prodotto un reddito estero che concorre alla formazione del reddito complessivo del soggetto residente in Italia e le imposte sono state pagate a titolo definitivo.
La definitività si realizza, in particolare, qualora l’imposta sia “irripetibile”, ossia non più suscettibile di modificazione a favore del contribuente.Non sono considerate definitive le imposte pagate a titolo di acconto o in via provvisoria ovvero per le quali è prevista, fin dal pagamento, la possibilità di rimborso.
Come disposto dal comma 1 del citato art. 165, le imposte pagate all’estero a titolo definitivo sono scomputabili dall’imposta netta dovuta in Italia, nei limiti della quota d’imposta corrispondente al rapporto tra i redditi esteri e il reddito complessivo, al netto delle perdite dei precedenti periodi d’imposta ammesse in diminuzione.
Lo Studio Allievi – Dottori Commercialisti è a disposizione dei propri clienti o comunque per tutti i lettori del nostro Blog per qualsiasi dubbio in materia di credito d’imposta per residenti esteri. Per qualunque necessità non esitare a contattarci e a fissare un appuntamento presso i nostri uffici.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Perché è importante rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Le norme fiscali cambiano spesso e restare aggiornati permette di cogliere nuove opportunità di risparmio, sfruttare bonus o agevolazioni e prevenire sanzioni derivanti da errori o ritardi.
2. Le novità fiscali si applicano a tutti i contribuenti allo stesso modo?
Non sempre. Alcune misure riguardano solo imprese, altre lavoratori autonomi o dipendenti, mentre altre ancora sono destinate a famiglie o specifiche categorie. È fondamentale valutare caso per caso.
3. Come capire se una nuova norma fiscale è rilevante per la mia situazione?
Occorre analizzare requisiti, limiti e condizioni previsti dalla legge. In molti casi è utile confrontarsi con un consulente per interpretare correttamente le disposizioni ed evitare fraintendimenti.
4. Le agevolazioni fiscali hanno sempre una durata limitata?
Spesso sì: bonus e incentivi fiscali vengono introdotti con scadenze annuali o pluriennali e possono essere prorogati, modificati o eliminati nelle leggi di bilancio successive.
5. Dove vengono pubblicate ufficialmente le novità fiscali?
Le fonti principali sono la Gazzetta Ufficiale, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e i decreti ministeriali. Gli articoli del blog sintetizzano queste novità rendendole più chiare e operative.
6. Come incidono le novità fiscali sul bilancio di un’impresa?
Le modifiche normative possono avere effetti immediati sui costi, sulle aliquote e sulla pianificazione finanziaria. Un aggiornamento costante aiuta le aziende a programmare meglio le risorse.
7. Posso applicare da solo le novità fiscali o serve assistenza?
Alcune regole sono semplici e di immediata applicazione, ma altre richiedono valutazioni tecniche. In generale, affidarsi a un professionista riduce i rischi di errori e consente di sfruttare al meglio i vantaggi disponibili.
8. Qual è il modo migliore per rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Seguire fonti specializzate, iscriversi a newsletter tematiche e consultare regolarmente siti di riferimento consente di ricevere aggiornamenti puntuali e attendibili sulle novità legislative.

