deduzione IRAP

DEDUZIONE IRAP E ACCONTO DI NOVEMBRE

Come conseguenza della Finanziaria 2015 sono state introdotte alcune novità per quanto riguarda l’IRAP, le quali sono quindi entrate in vigore dal periodo d’imposta successivo al 31.12.2014. Tra le principali è necessario sottolineare una nuova deduzione IRAP che rende integralmente deducibile il costo del lavoro a tempo indeterminato e il riconoscimento di un credito di imposta pari al 10% dell’IRAP lorda, per i soggetti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti.
Inoltre, in seguito alla Manovra sopracitata, è stata eliminata la possibilità di deduzione a favore dei produttori agricoli per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato che abbia lavorato almeno 150 giornate.

NUOVA DEDUZIONE

La nuova deduzione IRAP presa in esame fa riferimento a società di capitali ed enti commerciali, società di persone, banche e istituti finanziari, lavoratori autonomi e produttori agricoli titolari di reddito agrario; mentre risultano esclusi da tale trattamento gli enti non commerciali e le Pubbliche Amministrazioni.
Tale deduzione è riconosciuta come differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente a tempo indeterminato e alcune deduzioni preesistenti, nello specifico l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che nel caso in cui la sommatoria delle deduzioni vigenti risulti inferiore al costo del lavoro, spetti una deduzione ulteriore fino a concorrenza dell’intero importo dell’onere sostenuto.
E’ quindi necessario applicare in maniera prioritaria le deduzioni previste e in seguito dedurre l’eventuale costo del personale eccedente; di conseguenza il beneficio in questione spetta a prescindere dal fatto che il soggetto in questione usufruisca di tutte le deduzioni.

LAVORO DIPENDENTE E COSTI

Come già spiegato in precedenza, la deduzione IRAP introdotta dalle Finanziaria riguarda i lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato; stando alla Circolare n. 22/E l’Agenzia ha evidenziato che l’agevolazione è strettamente collegata alla natura del rapporto tra datore di lavoro e dipendente, di conseguenza a prescindere dal fatto che il contratto sia a tempo determinato o indeterminato, il beneficio spetta a condizione che il rapporto esistente sia a tempo determinato.
Facendo riferimento al sopracitato costo del lavoro, questo risulta costituito da retribuzioni, costi previdenziali, mensilità aggiuntive, ferie e permessi e accantonamento al fondo TFR; in particolare, per quest’ultima voce vi è deducibilità per il periodo di imposta di imputazione dello stesso a Conto economico.
Infine, considerando gli accantonamenti, a causa della propria natura estimativa risultano indeducibili ai fini IRAP, nonostante risultino riferiti al personale dipendente; in realtà si tratta solamente di una sospensione di tale deducibilità: non risultano infatti compresi nel costo del personale deducibile gli accantonamenti effettuati dal 2015 per oneri futuri, ma rileveranno dal momento in cui si verificherà l’evento, lo stesso vale per quelli effettuati fino al 2014.

Lo Studio Allievi – Dottori Commercialisti è a disposizione dei propri clienti o comunque per tutti i lettori del nostro Blog per qualsiasi dubbio in merito alla nuova deduzione IRAP 2015. Per qualunque necessità non esitare a contattarci e a fissare un appuntamento presso i nostri uffici.

FAQ: le risposte alle tue domande

1. Perché è importante rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?

Le norme fiscali cambiano spesso e restare aggiornati permette di cogliere nuove opportunità di risparmio, sfruttare bonus o agevolazioni e prevenire sanzioni derivanti da errori o ritardi.

2. Le novità fiscali si applicano a tutti i contribuenti allo stesso modo?

Non sempre. Alcune misure riguardano solo imprese, altre lavoratori autonomi o dipendenti, mentre altre ancora sono destinate a famiglie o specifiche categorie. È fondamentale valutare caso per caso.

3. Come capire se una nuova norma fiscale è rilevante per la mia situazione?

Occorre analizzare requisiti, limiti e condizioni previsti dalla legge. In molti casi è utile confrontarsi con un consulente per interpretare correttamente le disposizioni ed evitare fraintendimenti.

4. Le agevolazioni fiscali hanno sempre una durata limitata?

Spesso sì: bonus e incentivi fiscali vengono introdotti con scadenze annuali o pluriennali e possono essere prorogati, modificati o eliminati nelle leggi di bilancio successive.

5. Dove vengono pubblicate ufficialmente le novità fiscali?

Le fonti principali sono la Gazzetta Ufficiale, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e i decreti ministeriali. Gli articoli del blog sintetizzano queste novità rendendole più chiare e operative.

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7. Posso applicare da solo le novità fiscali o serve assistenza?

Alcune regole sono semplici e di immediata applicazione, ma altre richiedono valutazioni tecniche. In generale, affidarsi a un professionista riduce i rischi di errori e consente di sfruttare al meglio i vantaggi disponibili.

8. Qual è il modo migliore per rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?

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