Aprire un fruttivendolo: tutto quello che devi sapere

aprire un fruttivendolo

La disoccupazione incalza e, nonostante i dati positivi resi noti dal governo nell’ultimo periodo, la crisi economica non sembra essere affatto alle spalle. Per tale ragione, sono sempre di più i giovani e meno giovani che decidono di mettersi in proprio nella speranza di fare fortuna o, molto più semplicemente, di garantirsi uno stipendio dignitoso. Quella di aprire un’attività in proprio è una prospettiva che alletta moltissimo, soprattutto per il fatto che grazie ad essa si avrà la possibilità di gestirsi in autonomia, senza dover rendere conto a capi o dirigenti. I settori in cui in questo momento vale la pena investire sono davvero numerosi. In merito, è interessante tenere conto del fatto che aprire un fruttivendolo potrebbe rivelarsi a dir poco vantaggioso non solo nel breve periodo. L’Italia è nota in tutto il mondo per la sua tradizione culinaria unica oltre che caratterizzata da consumo di prodotti rigorosamente freschi come, ad esempio, la frutta e la verdura. Per comprendere ciò, basti pensare che ad essere più remunerativi sono proprio i negozi alimentari. Proprio per questo motivo, tutti coloro che hanno intenzione di mettersi in proprio non dovrebbero perdere l’occasione di prendere in considerazione l’ipotesi di aprire un fruttivendolo. Le soddisfazioni possono essere moltissime anche se l’impegno non dovrà mai mancare. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di scoprire quali sono i passi da compiere per avviare una negozio di frutta e verdura.

APRIRE UN FRUTTIVENDOLO: ECCO COME FARE PER NON SBAGLIARE

Come è facile intuire, la prima cosa da fare se si intende aprire un fruttivendolo è quella di trovare il locale. Al momento della scelta, bisogna assolutamente tenere conto di molti fattori tra cui, ad esempio, la grandezza dello stesso oltre che la sua posizione. In linea di massima, la cosa migliore sarebbe quella di aprire il proprio negozio di frutta e verdura in pieno centro, possibilmente in una zona molto frequentata in ogni momento della giornata. Se, però, ciò non fosse possibile, sarebbe opportuno ripiegare su un locale comodamente raggiungibile anche in auto e magari vicino ad un parcheggio. Dopo aver individuato il locale ideale per aprire la propria attività, si dovrà pensare alle merci. A tale riguardo, bisogna assolutamente tenere a mente che non è consigliabile fermarsi al primo grossista contattato. Inoltre, non è consigliabile tenere conto solo della variabile prezzo. Al contrario, il primo e più importante aspetto di cui tenere conto è la qualità.

La cosa migliore da fare è quella di assaggiare tutti i prodotti di persona. Allo stesso tempo, ci si dovrà accertare che questi non siano stati trattati con prodotti chimici. Come è facile intuire già da questi primi passi, quello del fruttivendolo non è affatto un mestiere facile. Nulla, infatti, deve essere lasciato al caso. I clienti si aspettano da un negozio di frutta e verdura la massima scrupolosità nella scelta dei prodotti e anche il più piccolo inciampo potrebbe compromettere in maniera irrimediabile il futuro dell’attività. Per chi non lo sapesse, i fruttivendoli devono rispettare in maniera serrata anche orari molto duri. Alle volte, bisogna addirittura svegliarsi nel cuore della notte per raggiungere il mercato ortofrutticolo più vicino e acquistare i prodotti più freschi e gustosi, senza limitarsi a prendere gli scarti. Per poter trasportare le merci, servirà anche un mezzo adeguato che dovrà essere compreso nell’investimento iniziale. In alcuni casi, ci si dovrà anche organizzare per la consegna della merce a domicilio. In tal caso, l’aiuto di un collaboratore potrebbe rivelarsi fondamentale. Riuscire a gestire sia il punto vendita che le consegne a domicilio potrebbe non essere troppo facile soprattutto nei momenti di particolare affluenza.

Quella di assumere un collaboratore, comunque, è un’ipotesi che dovrebbe essere presa in considerazione solo in un secondo momento, quando l’attività ha preso piede ed i primi incassi sono cominciati ad entrare. Fare il passo più lungo della gamba, come in ogni genere di attività, potrebbe rivelarsi pericoloso oltre che controproducente.Un buon compromesso potrebbe essere quello di aprire un’attività a conduzione familiare. In questo caso, sarebbe decisamente molto più semplice dividersi i compiti e riuscire sia a fare le consegne che a presidiare il negozio senza alcun genere di problema. In alternativa, si potrebbe aprire l’attività con qualche amico fidato con il quale accordarsi in merito alle rispettive competenze. Di sicuro, più sono i collaboratori e più si avrà la possibilità di andare incontro alle esigenze dei clienti. Tutto, comunque, dipende dalla tipologia di attività che si intende avviare oltre che dalle proprie ambizioni personali. Se, ad esempio, si avesse l’intenzione di ingrandirsi notevolmente, non ci si dovrebbe far scappare l’occasione di collaborare sin dall’inizio con quelli che, in futuro, potrebbero diventare fidati soci oltre che compagni d’avventura. Vediamo, quindi, di capire meglio quali sono i requisiti necessari per poter aprire un negozio di frutta e verdura senza doversela vedere con noioso inciampi burocratici che rischierebbero di ostacolare il buon esito della propria attività.

I REQUISITI PER APRIRE UN FRUTTIVENDOLO

Come per ogni altro genere di attività, anche chi ha intenzione di aprire un negozio di frutta e verdura deve rispettare un determinato iter al fine di non dover fare i conti con problematiche di natura burocratica. In linea generale, si tratta dei medesimi adempimenti che spettano a tutte le altre attività che vendono generi alimentari. Ma vediamo di entrare più nello specifico. Per prima cosa, trattandosi appunto di un’attività in cui vengono venduti prodotti alimentari è necessario essere in possesso del certificato che attesta l’idoneità a poter vendere tali prodotti. Nel caso in cui non si fosse in possesso di tale attestato non si potrebbe assolutamente aprire il proprio negozio. L’attestato, altrimenti detto ex libretto sanitario, può essere ottenuto senza alcun genere di problema frequentando un percorso formativo in occasione del quale verranno fornite tutte le informazioni necessarie relative alle normative igieniche ed a quelle in merito al surgelamento dei prodotti alimentari.

Come è facile intuire, un simile percorso è fondamentale per garantire ai clienti del negozio di frutta e verdura la massima qualità. A seguito dell’ottenimento di questo importante attestato, non resta altro da fare che preoccuparsi di dare comunicazione al proprio comune dell’esistenza del negozio di frutta e verdura in questione. La medesima comunicazione dovrà essere effettuata anche alla camera di commercio di competenza. Proprio recandosi alla camera di commercio, si dovrà procedere anche con la registrazione nell’apposito registro delle imprese. Dopo aver espletato tali pratiche, non si dovrà fare altro che attendere l’arrivo dei controlli. Gli enti preposti, infatti, hanno il compito di attivare i percorsi grazie ai quali verificare le dichiarazioni fornite dal titolare, l’adeguatezza dei locali ed il rispetto di tutti gli standard previsti per una simile attività. Una volta superata anche questa fase, non rimarrà altro da fare che iniziare a costruirsi una rete di clienti.

Quello della fidelizzazione dei clienti è un percorso molto lungo e tortuoso che, come già accennato poco sopra, si basa principalmente sulla qualità dei prodotti venduti. Per questo motivo, la cosa più importante da fare è riuscire a garantire standard sempre molto elevati. Inoltre, un aspetto da non sottovalutare riguarda anche il fatto che riuscire a far arrivare in negozio prodotti sempre nuovi potrebbe essere una buona strategia. I clienti amano essere stupiti ed apprezzano i negozianti che si prodigano per riuscire in questo intento. Insomma, dal momento in cui si hanno tutte le carte in regola per aprire il proprio negozio di frutta e verdura non si deve fare altro che rimboccarsi le manche, mettersi a lavorare e lasciare libero sfogo alla propria fantasia. Un ultimo consiglio: chi ha intenzione di mettersi in proprio non deve sottovalutare l’ipotesi di confrontarsi con un esperto del settore. Un buon commercialista è necessario per riuscire a portare a termine tutte le pratiche senza sbagliare e, quindi, evitando di dover fare i conti con errori di varia natura che potrebbero ostacolare in maniera alle volte irrimediabile il percorso dell’attività.

 

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