Trasferirsi in Bulgaria: quali sono i vantaggi?

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Trasferirsi in Bulgaria: qual è la tassazione prevista per le società e per le persone fisiche? Quali sono i settori strategici in cui investire?

La Bulgaria, dal 2007 paese europeo, è tra gli Stati del continente più in voga fra gli imprenditori che decidono di emigrare all’estero; affacciata sul Mar Nero è molto vicina ad Istanbul e confina con Turchia, Grecia, Romania, Macedonia e Serbia. Insomma, un crocevia tra Europa e Asia, con storia, lingua e tradizioni molto vicine alla Russia, ma influenzate di “venti” europei.

Quali sono i motivi per i quali imprenditori e professionisti decidono di trasferirsi in Bulgaria?

Grazie alla sua posizione geografica molto favorevole e alla tassazione d’impresa davvero bassa, la Bulgaria è diventato uno dei Paesi più gettonati d’Europa, verso il quale sempre più imprenditori volgono lo sguardo per iniziare, in loco, una nuova attività d’impresa o continuarne una già esistente, emigrando dall’Italia.

In questo articolo scopriremo:

  • La tassazione delle società bulgare
  • Le forme societarie previste dalla normativa bulgara
  • I benefici spettanti a coloro che decidono di trasferirsi in Bulgaria
  • I settori d’investimento strategici

 

Trasferirsi in Bulgaria: perché gli imprenditori scelgono la Bulgaria? 

Qualsiasi azienda operante sia nella vendita di beni che di servizi ha come obiettivo quello di snellire e risparmiare, cioè operare seguendo procedure burocratiche più semplici e celeri possibili, nonché abbattere i costi aziendali anche allo scopo di avere maggiore liquidità da investire. La burocrazia italiana, purtroppo, si presenta come lunga e complessa; allo stesso modo, l’Italia non è annoverabile fra gli Stati europei che offrono tassazioni favorevoli, sia a livello aziendale che personale. La (ovvia) conseguenza non può essere altra se non il trasferimento o la costituzione di realtà imprenditoriali all’interno di territori comunitari o extracomunitari capaci di offrire condizioni economiche più favorevoli, nonché tempi burocratici più snelli.

Ed ecco il primo dei tanti motivi che spinge molteplici imprenditori a trasferirsi in Bulgaria!

Tassazione e forme societarie in Bulgaria

Elenchiamo alcuni dei pilastri utili a dimostrare quanto sia conveniente il trasferirsi in Bulgaria ed aprire una società:

  • la pressione fiscale è sicuramente tra le più basse d’Europa, grazie ad una flat tax del 10% da applicare sia sul reddito di impresa che sul reddito personale;
  • l’avvio di un’attività d’impresa in aree ad alta disoccupazione garantisce aliquote ancora più basse rispetto all’ordinario 10%;
  • per la distribuzione degli utili d’impresa è prevista un’aliquota pari al 5%;
  • il costo della vita è nettamente inferiore a quello italiano: il costo della manodopera è estremamente basso! Infatti, il salario medio per un lavoratore bulgaro va dai 300 ai 500€ al mese (a meno che non si parli di lavoratori locati a Sofia o Varna per i quali bisogna considerare uno stipendio medio di 800/1.000 €).

Gli obblighi annoverati dal diritto societario bulgaro per la costituzione di nuove realtà imprenditoriali sono molto vicini a quelli italiani. Infatti:

  • i cittadini italiani, per aprire una società in Bulgaria, devono richiedere agli enti di competenza un numero di partita iva;
  • così come in Italia, anche in Bulgaria è possibile costituire imprese individuali (o ditta individuale), società di persone e società di capitali – tra tutte, le forme giuridiche maggiormente scelte dagli imprenditori per l’avvio di un’attività d’impresa sono le cd. OOD, EOOD e le AD.

Le forme societarie per chi decide di trasferirsi in Bulgaria

    1. La Bulgarian OOD Company (equiparabile alla Srl italiana) si presenta come la forma aziendale più utilizzata dagli imprenditori in quanto limita la responsabilità imprenditoriale al solo capitale societario, escludendo gli asset di proprietà della persona fisica. Una OOD può essere costituita solo in presenza di almeno due soci. Inoltre, non è previsto un capitale sociale minimo da versare per legge.
    2. Le Bulgarian EOOD Company (impresa unipersonale a responsabilità limitata) si differenziano rispetto alle prime solo per il numero di soci richiesto per la sua costituzione. Difatti, mentre per la OOD è richiesta la presenza di ameno due soci (a salire), nelle EOOD può esservi anche un unico solo. Per il resto, la disciplina resta la medesima sia per le OOD che per le EOOD.
    3. La Joint Stock Company (AD) (equiparabile alla Spa italiana), è una forma societaria destinata ai grandi business, per cui deve essere costituita da almeno due persone giuridiche o fisiche. Il nome della compagnia deve terminare con la sigla “AD”. A differenza delle OOD, il capitale sociale richiesto è molto più consistente (si parte da un minimo di 25.000€ circa). Ma ATTENZIONE! Le AD bulgare hanno un’importante peculiarità rispetto alle Spa italiane: il capitale della AD è costituito da quote o titoli obbligazionari, non da azioni, per cui è più semplice trasferirli e scambiarli liberamente.

Iter di costituzione di una società

Così come accade in Italia, la costituzione di una società bulgara consta del seguente iter:

  • presentazione di una richiesta di costituzione della company, rigorosamente in lingua bulgara, all’Agenzia delle Iscrizioni (simile alla nostra Agenzia delle Entrate). Entro i 10/12 giorni successivi l’Agenzia farà conoscere l’esito della domanda al richiedente;
  • redazione di atto costitutivo e statuto, avendo ben chiaro il nome della società, la sede legale, le generalità dei soci e degli amministratori, nonché il suo oggetto sociale;
  • apertura di un conto corrente bancario che ospiterà la somma scelta a garanzia del capitale sociale;
  • la sede legale della società dovrà essere stabilita necessariamente sul territorio bulgaro, e poiché essa rappresenterà un elemento costitutivo della società, ogni sua eventuale variazione comporterà una nuova iscrizione nel registro commerciale.

Per quanto riguarda, invece, le spese di registrazione presso l’Agenzia nazionale bulgara:

  • nel caso di OOD ed EOOD, si richiede una spesa di circa 150€, nella quale vi rientrano sia la tassa per la registrazione della società nel registro delle imprese sia la tassa per la prenotazione del nome sociale;
  • per le AD, invece, le tasse da corrispondere all’ente saranno di circa 300€ (comprensivi, sempre, di tassa per la registrazione presso il registro delle Imprese e tassa per la prenotazione del nome sociale).

Infine, per quanto concerne le tempistiche di costituzione di entrambe forme societarie, la Bulgaria garantisce attese molto brevi (circa 10/12 giorni).

L’imposta sul Reddito di Impresa in Bulgaria

Le società sono soggette ad un tipo di tassazione chiamata world-wide: devono essere pagate le imposte sui redditi ovunque essi vengano prodotti.

L’imposta sul reddito in Bulgaria è pari al 10%, tra le più basse in Europa! E la stessa aliquota si applica alle Partite Iva, ai redditi delle persone fisiche, ai capital gains e ai profitti delle branches d’azienda.

Questa politica fiscale è certamente il frutto di una strategia volta ad attirare le aziende estere. Ad oggi, infatti, in termini di investimento la Bulgaria figura come il paese più conveniente d’Europa.

 

Trasferirsi in Bulgaria: l’imposta sul valore aggiunto

Prima di valutare la possibilità di trasferirsi in Bulgaria, è bene analizzare ogni singola imposta prevista dal sistema tributario bulgaro. Oltre quelle societarie, quindi, vediamo come si comporta la Bulgaria in termini di IVA: in generale l’aliquota standard è del 20%, che si abbassa al 9% per i servizi erogati da strutture ricettive.

L’imposta si applica a tutte le transazioni di beni e servizi interni al Paese, agli acquisti intra-Ue e alle importazioni. Diversamente, le cessioni intracomunitarie e le esportazioni, il trasporto internazionale di merci e passeggeri e specifiche transazioni internazionali non sono imponibili IVA, ma danno ugualmente diritto alla detrazione dell’Iva pagata sugli acquisti.

 

Trasferirsi in Bulgaria: le tasse sulla persona fisica

A partire dal 2008 la Bulgaria ha introdotto una flat tax unica del 10% che ha sostituito le precedenti aliquote progressive dell’imposta sul reddito (dal 20% al 24%). L’imposta grava su tutti i redditi delle persone fisiche ovunque prodotti. Ecco un altro motivo (fiscale) che può spingere gli imprenditori a trasferirsi in Bulgaria!

Ma quando è possibile essere considerati residenti in Bulgaria?

Il contribuente deve:

  • avere il domicilio nel territorio nazionale in maniera permanente,
  • essere presente sul territorio per più di 183 giorni in un anno,
  • in caso di permanenza all’estero, deve essere “ospite” di entità residenti;
  • deve avere i propri interessi vitali nel territorio dello Stato.

Infine, si specifica che è prevista una differente aliquota sulla persona fisica per i redditi provenienti da gioco d’azzardo: non più il 10% bensì il 15%.

Documenti utili al trasferimento

La Bulgaria, in quanto parte dell’UE, garantisce la libertà d’ingresso per tutti i cittadini del continente, senza l’esigenza di particolari visti. Tuttavia, soggiornare sul territorio per più di 3 mesi l’anno comporta l’obbligo di richiedere il certificato di residenza temporanea che consente di vivere e lavorare in Bulgaria, valido per 5 anni. Trascorso il quinquennio, è possibile richiedere la residenza permanente all’interno del Paese. E’ importante, inoltre, procedere anche con l’iscrizione AIRE.

 

Trasferirsi in Bulgaria: settori e opportunità di investimento

Abbiamo bene compreso che, grazie ad imposte davvero molto basse, trasferirsi in Bulgaria può essere una buona soluzione per avviare un proprio business.  Ma quali sono i principali settori d’investimento?

La posizione strategica del Paese ha permesso lo sviluppo di tanti settori produttivi, tra cui:

  • tessile, che rappresenta circa l’8% dell’export totale del paese nonché il settore di produzione più importante nei rapporti di interscambio tra Italia e Bulgaria;
  • legname e mobili, oggetto di esportazione sia nei Paesi europei sia nord-americani, africani e medio-orientali;
  • metal-meccanica, con un export di circa 5 miliardi, di cui il 70-75% destinato a Paesi europei. Nel settore metal-meccanico, la Bulgaria vanta la presenza di grandi gruppi internazionali (come Aurubis, Metinvest, Lufthansa Technik).

ICT e Outsourcing

Sono oltre 10.000 le imprese operanti in Bulgaria nel settore dell’industria ICT, con un fatturato stimato di oltre 1,6 miliardi di euro. Negli ultimi 10 anni il settore ha triplicato il proprio fatturato, costituendo circa il 12% del Pil nazionale.

È possibile posizionare il settore delle telecomunicazioni al primo posto tra i settori high-tech in Bulgaria. Non solo.

Visto l’alto livello di competenza tecnologica nonché il basso costo per lo sviluppo e la fornitura di servizi complessi offerti da società di software, i rappresentanti del settore indicano la Bulgaria come una delle destinazioni preferite per le aziende internazionali che lavorano nel settore high-tech.

Elettronica

Il settore dell’elettronica rappresenta (da sempre) un punto di forza dell’economia bulgara; ad oggi, conta un fatturato di circa 5 miliardi di €, ed un export pari a 4 miliardi. Allo scopo di far crescere sempre più il mondo dell’elettronica, il governo bulgaro ha deciso di investire sulle infrastrutture, creando centri industriali sempre più idonei alle necessità del settore.

Tra i principali ambiti di produzione, quelli che attualmente registrano una maggiore domanda d’acquisto sono i componenti elettronici per automobili e autoveicoli, nonché gli strumenti per le apparecchiature di videoregistrazione e videosorveglianza.

Logistica

Grazie alla sua posizione geografica particolarmente strategica – che permette un accesso agevolato ai mercati di Russia, Medio Oriente ed Europa -, la Bulgaria si configura come una porta d’ingresso per i mercati in crescita. Il settore dei trasporti e della logistica rappresenta circa l’8% della produzione del Paese.

L’infrastruttura dei trasporti sta crescendo sempre più, e ciò anche grazie all’afflusso di fondi europei destinati al rafforzamento della rete autostradale e ferroviaria. Il principale terminal intermodale internazionale è, infatti, collocato a Jana, nelle vicinanze di Sofia; ed un secondo terminal è in fase di realizzazione a Plovdiv.

 

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