Trasferirsi alle Canarie: tutto quello che devi sapere!

TRASFERIRSI ALLE CANARIE

Trasferirsi alle Canarie: quali sono i benefici fiscali previsti per le società e per le persone fisiche? Cosa si intende per ZEC e RIS?

Il fascino delle Isole Canarie non si limita alla sola bellezza naturale del luogo: ciò che cattura molti imprenditori italiani è la fiscalità vantaggiosa, un aspetto fondamentale che rende queste isole una destinazione attraente per trasferirsi e investire.
Pensare di Trasferirsi alle Canarie, vedremo, è tra i temi più discussi in sede di consulenze a sfondo internazionale. Per questo, un approfondimento delle regole fiscali e la conoscenza delle tipologie di società che possono essere ivi costituite è tra i punti chiave per chi cerca opportunità di business al di fuori dello Stato italiano.

In questo articolo scopriremo:

  • Le varie forme giuridiche regolamentate dal diritto tributario locale
  • La differenza tra la SL e la SA
  • Le imposte sulle persone fisiche e sulle società
  • Quali sono i benefici per chi decide di trasferirsi alle Canarie
  • Le imposte sugli immobili e l’imposta sul valore aggiunto

 

Trasferirsi alle Canarie: le tipologie di società

La decisione di Trasferirsi alle Canarie, soprattutto se mossa da motivi imprenditoriali, non può prescindere da una analisi dettagliata delle forme giuridiche regolamentate dal diritto tributario del luogo, nonché delle imposte che scontano i redditi d’impresa scontano.

Per poter operare nelle Canarie si può decidere di operare attraverso diverse forme giuridiche societarie, ognuna avente le proprie peculiarità:

  • la Società a Responsabilità Limitata (SL)è l’opzione più comune per le piccole e medie imprese; richiede un capitale minimo di 3.000 euro ed è responsabile dei debiti solo fino all’importo del capitale apportato;
  • la Società Anonima (SA) è la forma societaria solitamente utilizzata per grandi imprese e richiede un capitale minimo di 60.000 euro;
  • la Società a Responsabilità Limitata di Nuova Creazione (SLNE) è una variazione della SL, destinata a facilitare la creazione di nuove imprese; offre un processo di costituzione più semplice e veloce rispetto alla SL;
  • l’Autonomo è l’opzione per coloro che desiderano lavorare come freelance o professionisti autonomi; non richiede un capitale iniziale ma l’individuo è responsabile personalmente dei debiti contratti durante la sua attività.

Caratteristiche della SL e della SA

Tra le forme giuridiche appena elencate, le due maggiormente utilizzate dagli imprenditori che decidono di Trasferirsi alle Canarie e costituire una nuova realtà aziendale sono la SL e la SA.

Vediamole nel dettaglio.

Sociedad de Responsabilidad Limitada (SL)

Come anticipato, la Sociedad de Responsabilidad Limitada è una delle forme societarie più diffuse in Spagna e nelle Canarie. Questo tipo di società è ideale per piccole e medie imprese. Volendo elencare le sue principali caratteristiche:

  • È richiesto un capitale minimo di 3.000 euro per fondare una SL;
  • I soci di una SL sono responsabili dei debiti aziendali solo fino all’ammontare del loro apporto al capitale sociale;
  • Non ci sono requisiti minimi o massimi per il numero di soci; la SL può essere costituita da una singola persona (Sociedad Limitada Unipersonal, o SLU);
  • La società è amministrata da un amministratore o da un consiglio di amministrazione.

Sociedad Anónima (SA)

La Sociedad Anónima è una forma societaria utilizzata in genere per le grandi imprese, ma può essere adatta anche per le piccole imprese che prevedono una rapida crescita o che cercano investitori esterni.

Anche qui, vediamo le sue principali caratteristiche:

  • La SA richiede un capitale sociale minimo di 60.000 euro, di cui almeno il 25% deve essere versato al momento della costituzione della società;
  • Come per la SL, i soci di una SA sono responsabili dei debiti aziendali solo fino all’ammontare del loro apporto al capitale sociale;
  • Non c’è un numero massimo di azionisti in una SA, ma deve essercene almeno uno. Anche la SA può essere unipersonale;
  • La SA è gestita da un consiglio di amministrazione, che deve essere composto da almeno tre membri.

 

Le imposte sui redditi delle persone giuridiche

Un elemento di discussione molto importante per gli imprenditori che decidono di Trasferirsi alle Canarie ed avviare una nuova attività d’impresa in loco inerisce le imposte da applicare sul reddito delle Società (IS).

Si dica fin da subito che la tassazione di base per le società con sede legale in Spagna è del 25%. Questo tasso si applica ai profitti realizzati da un’impresa nel corso dell’anno fiscale, ed è valido per la maggior parte delle imprese, salvo l’applicazione di esenzioni e/o incentivi che possono abbattere questa aliquota.

Mi spiego meglio!

Zona speciale canaria (ZEC)

Uno degli incentivi fiscali più significativi per le imprese locate nelle Canarie è la Zona Speciale Canaria (ZEC). Questa è una zona a bassa tassazione che è stata istituita per promuovere l’investimento economico e lo sviluppo delle Canarie. Le imprese che operano nella ZEC possono beneficiare di un tasso d’imposta sul reddito delle società ridotto al 4% (molto inferiore al tasso standard del 25%), ma solo a seguito del soddisfacimento di 2 requisiti:

  1. necessità di creare almeno cinque posti di lavoro nel primo anno di attività
  2. investire un minimo di 100.000 euro in attività fisiche e materiali nelle Canarie.

 

Riserva per gli investimenti nelle canarie (RIC)

Un altro importante incentivo fiscale per le imprese nelle Canarie è la Riserva per gli Investimenti nelle Canarie (RIC). Questa misura consente alle imprese di detrarre fino al 90% degli utili reinvestiti nelle Canarie dall’imposta sul reddito delle società.

La RIC può essere utilizzata per una vasta gamma di investimenti tra cui l’acquisto di nuove attrezzature, la costruzione o la ristrutturazione di edifici, nonché l’investimento in ricerca e sviluppo.

 

Le imposte sul reddito delle persone fisiche

Un importante elemento di analisi prima di decidere se Trasferirsi o meno nelle isole Canarie riguarda l’IRPF, ovvero l’imposta che grava sul reddito percepito dai soggetti residenti nel territorio isolano e che vi permangono per almeno 183 giorni l’anno.

Proprio come in Italia, il sistema di tassazione è proporzionale con aliquota del 19% per redditi inferiori a 12.450 euro, del 24% fino a 20.200 euro, 30% sugli importi che non superano i 34.000 euro, fino ad arrivare al 45% per i redditi oltre i 60.000 euro.

Diversamente, le persone fisiche che non risiedono nelle Islas Canarias sono soggette al pagamento di una tassa denominata IRNR che grava sul reddito percepito dai soggetti nel territorio isolano ed estero. L’aliquota che si applica al totale dei redditi è del 19%, con la facoltà di un nucleo familiare di eseguire il pagamento in misura congiunta o separata.

Detrazioni

Nel sistema fiscale spagnolo, e quindi anche nelle Canarie, esistono numerose detrazioni fiscali che possono essere applicate al reddito personale. Queste possono avere un impatto significativo sull’importo dell’Imposta da calcolare sul reddito passivo d’imposta. In ogni caso, vediamo alcune delle detrazioni più comuni:

  • Contributi ai piani pensionistici fino a un limite annuo che varia in base all’età del contribuente;
  • Acquisto di abitazione principale con possibilità di detrarre una percentuale del costo di acquisto, purché l’immobile venga utilizzato come residenza principale;
  • Spese mediche non coperte dall’assistenza sanitaria pubblica – come le spese per dentisti, fisioterapisti e così via. Le spese mediche per le persone con disabilità possono anch’esse essere detratte;
  • Spesa per l’istruzione dei figli, comprese le tasse scolastiche e le spese per i materiali didattici;
  • Donazioni a enti di beneficenza riconosciuti;
  • Spesa per ristrutturazione edilizia della propria abitazione, a condizione che i lavori comportano un miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile.

Attenzione, queste detrazioni possono variare di anno in anno in base alle modifiche alla legge fiscale!

Imposta sulla ricchezza

Prima di decidere se Trasferirsi o meno alle Canarie, va aggiunta una ultima cosa riguardo le imposte sul reddito delle persone fisiche: la cd. Imposta sulla Ricchezza che va dallo 0,2% al 2,5%.

Si tratta di un’imposta separata che si applica a coloro che, residenti fiscali alle Canarie, hanno un patrimonio netto di oltre 700.000 euro, esclusa la casa principale fino a un valore di 300.000 euro.

 

L’imposta sul valore aggiunto

L’Imposta sul Valore Aggiunto, o IVA, nelle Canarie non è l’IVA come la conosciamo nel resto dell’Europa. Le Canarie, infatti, hanno un sistema fiscale speciale chiamato IGIC (Impuesto General Indirecto Canario) che ha diversi livelli di tassazione a seconda del tipo di prodotto o servizio.

Il tasso generale è del 7%, per servizi “ordinari”, fino ed arrivare ad un massimo del 15% per beni e servizi “non primari” come l’acquisto di beni preziosi. In ogni caso, parliamo di un’imposta significativamente più basso rispetto ai tassi di IVA applicati in molti paesi europei, compresa l’Italia. Ci sono anche alcuni tassi ridotti. Ad esempio, c’è un tasso ridotto del 3% che si applica solitamente ai servizi di trasporto, nonché un ulteriore tasso super ridotto dello 0% per:

  • prodotti alimentari di base, tra cui carne, pesce, frutta e verdura, pane e latte;
  • prodotti farmaceutici e dispositivi medici;
  • servizi di educazione, inclusi i servizi educativi forniti da enti pubblici e privati;
  • servizi sanitari, sia pubblici che privati;
  • operazioni immobiliari, come la vendita di abitazioni usate;
  • fornitura di acqua, gas ed elettricità quando sono considerati beni di prima necessità.

 

Le opportunità per i pensionati

Per i pensionati Trasferirsi alle Canarie può rappresentare una significativa opportunità sia dal punto di vista della qualità della vita che dal punto di vista fiscale. Il paese, infatti, offre non solo un clima mite tutto l’anno, una ricca cultura e bellezze naturali mozzafiato, ma anche una serie di vantaggi fiscali che possono rendere la vita da pensionato più agevole ed economica.

Uno degli aspetti più attraenti è l’assenza di imposta patrimoniale. Questo può essere particolarmente vantaggioso per i pensionati con un patrimonio significativo, dato che in molte altre parti d’Europa esiste un’imposta patrimoniale che può ridurre notevolmente la ricchezza accumulata nel corso della vita.

Il regime fiscale per le pensioni provenienti dall’estero è anch’esso competitivo. Infatti le aliquote fiscali sono inferiori a quelle italiane, tuttavia la convenienza si riduce all’aumentare del reddito. Dunque, si parte da una imposta fissa del 24% fino a 60.000 euro che può raggiungere il 47% per importi superiori. Questo può rappresentare un notevole risparmio fiscale rispetto ai tassi d’imposta più elevati applicati in altri paesi, come in Italia.

 

La tassazione sui beni immobili

Trasferirsi alle Canarie vuol dire anche passare all’analisi di tutti gli aspetti imposti legati al mercato immobiliare.

Acquistare una proprietà alle Canarie può essere un investimento attraente e la tassazione degli immobili è un fattore fondamentale da considerare in questo processo! l’Impuesto sobre Transmisiones Patrimoniales (ITP) è l’imposta di trasferimento patrimoniale che l’acquirente di un immobile è tenuto a versare. Il tasso standard è del 6,5% del prezzo di acquisto, anche se ci sono alcune eccezioni che possono portare a un tasso ridotto.

Una volta che l’immobile è stato acquistato, il proprietario è soggetto a due tipi di tassazione annuale: l’Impuesto sobre Bienes Inmuebles (IBI) e la tassa sulla raccolta dei rifiuti. L’IBI è una tassa sulla proprietà, simile all’IMU in Italia, che è calcolata sul valore catastale dell’immobile. Diversamente, la tassa sulla raccolta dei rifiuti varia a seconda del comune.

Se decidi di affittare la tua proprietà, i ricavi dell’affitto saranno soggetti all’imposta sul reddito, e il tasso di imposta dipenderà dallo status di residente o non residente del contribuente:

  • i residenti pagano secondo una scala progressiva (vista nei precedenti paragrafi);
  • i non residenti pagano un’imposta fissa del 19%.

A seguito della vendita della proprietà, invece, il contribuente sarà soggetto ad una tassa sulla plusvalenza, tassata come reddito da capitale. Tuttavia, l’eventuale reinvestimento dei proventi derivanti della vendita nell’acquisto di una nuova proprietà entro i successivi 2 anni, esentano il venditore dal pagamento dell’imposta sulla plusvalenza.

 

Ovviamente tutte le agevolazioni finora dette possono essere applicare se e solo se il contribuente acquisisce la propria residenza fiscale alle Canarie e vi permane per almeno 183 giorni in un anno. Per i cittadini e residenti in Italia, la residenza alle Canarie può essere provata a seguito dell’iscrizione A.I.R.E. (Anagrafe della popolazione Italiana Residente all’Estero).

Se hai bisogno di una consulenza fiscale per approfondire l’argomento CLICCA QUI!

Se vuoi approfondire il tema “Trasferirsi alle Canarie” guarda questo video.

 

  Comments: None

Commenta ora

Confermo di acconsentire al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 196/03 e dell'art. 13 del Regolamento UE 679/16 e di aver preso preso visione dell'informativa privacy.