Tasse Airbnb Italia: vediamole!

Tasse Airbnb Italia

Tasse Airbnb Italia: in quale modo vengono tassati questi guadagni? E’ obbligatoria la titolarità di Partita Iva? Qual è il Codice Ateco da utilizzare?

Tasse su Airbnb in Italia: In questo articolo andremo ad approfondire se è obbligatoria la titolarità di Partita Iva, per svolgere l’attività di affitti brevi su Airbnb, qual è il Codice Ateco che meglio descrive questa attività e come devono essere tassati i guadagni.

Nello specifico andremo ad analizzare:

  • È necessario procedere con l’apertura della Partita Iva?
  • Quali sono i vari inquadramenti?
  • Le varie pratiche da presentare per svolgere attività di affitti brevi

E’ necessario procedere con l’apertura della Partita Iva?

Per svolgere l’attività di affitti brevi esistono diversi inquadramenti, e a seconda di questi diventa obbligatoria o meno la titolarità di Partita Iva. Vediamo quali sono i vari inquadramenti possibili:

  1. Proprietario o un subconduttore non professionale
  2. Proprietario o subconduttore professionale
  3. Property Manager strutturato o non strutturato
  4. Consulente di marketing

Adesso li andiamo ad analizzare più nello specifico.

Quali sono i vari inquadramenti?

  1. Proprietario o subconduttore non professionale

Il proprietario o un subconduttore non professionale non può avere più di quattro immobili in affitto. L’unico servizio che può offrire, è quello della pulizia dell’immobile; al contratio, non può assulutamente offrire servizi aggiuntivi, come ad esempio gite culturali, servizio spiaggia o degustazione cibo.

Non svolgendo l’attività in maniera professionale non vi è l’obbligo di apertura della Partita Iva, dunque i guadagni saranno tassati in fase di Dichiarazione dei Redditi, nella misura del 21%, se si ha la tassazione con cedolare secca, oppure a scaglioni IRPEF, in questo caso l’importo del canone che verrà tassato è pari al 95%.

Nel merito, è da specificare che con la nuova legge di bilancio, n. 213/2023, l’imposta della cedolare secca ha subito delle modifiche importanti. Infatti, accanto all’aliquota del 21% è stata aggiunta quella del 26%, da applicare nel modo seguente:

  1.  21% sui redditi derivanti da un immobile individuato dal contribuente;
  2. 26% sui redditi derivanti dalla locazione breve di altri immobili diversi dal primo.

2. Proprietario o subconduttore professionale

Il proprietario o subconduttore professionale può avere in affitto più di quattro immobili e può avere la possibilità di offrire servizi aggiuntivi oltre al servizio di pulizia.

Essendo un professionista, per poter svolgere l’attività di affitti brevi e obbligatoria la Partita IVA.

3. Property manager non strutturato e strutturato

Il Property Manager assiste il proprietario o il subconduttore nella gestione dei loro immobili, svolgendo ad esempio attività legate alle prenotazioni (check in e check out).

ATTENZIONE! E’ possibile essere Property Mangere e subconduttore contemporaneamente, solo che:

  • se si viene inquadrati come Property Manger, svolgendo l’attività in modo professionale, diventa obbligatoria la titolarità di Partita Iva;
  • mentre se si svolge l’attività di Property Manager non professionalmente, non è obbligatoria l’apertura della partita IVA. 

4. Consulente di marketing

Il Consulente del marketing si occupa, per l’appunto, di tutti gli elementi che riguardano il Marketing, come ad esempio: la creazione e la pubblicazione degli annuci relativi agli immobli da affittare.

Le varie pratiche da presentare per svolgere attività di affitti brevi

Adesso andiamo ad analizzare, in base all’inquadramento, quali sono le pratiche da presentare per aprire la Partita Iva.

  1. Proprietario o subconduttore professionale

  • Agenzia delle Entrate: richiesta del numero di Partita IVA, indicando il Codice Ateco 55.20.51.;
  • Camera di Commercio: registrazione al Registro delle Imprese;
  • Gestione Commercianti INPS: iscrizione;
  • Comune: presentazione della SCIA.

2. Property manager non strutturato

  • Agenzia delle Entrate: richiesta del numero di Partita IVA, indicando il Codice Ateco 68.32.00.;
  • Gestione Separata INPS: iscrizione.

3. Property manager strutturato

  • Agenzia delle Entrate: richiesta del numero di Partita IVA, indicando il Codice Ateco 68.32.00.;
  • Camera di Commercio: registrazione al Registro delle Imprese;
  • Gestione Commercianti INPS: iscrizione;
  • Comune: presentazione della SCIA.

4. Consulente di marketing

  • Agenzia delle Entrate: richiesta del numero di Partita IVA, indicando il Codice Ateco 73.11.02.;
  • Gestione Separata INPS: iscrizione.

Qui puoi consultare il modello AA7/9, in cui si possono osservare le dichiarazioni di tutti i codici attività qui elencati.

 

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