Prorogato il Superbonus 110%? Ecco cosa si sa finora!

SUPERBONUS DEL 110%

Superbonus del 110%: quali sono le novità previste dal disegno di legge 11/2023? Cosa cambia per le villette? E per quanti anni è possibile utilizzare i crediti?

Il DL 11/2023 è al voto in Commissione Finanze alla Camera e prevede importanti novità per il Superbonus 110%. In questo articolo vediamo insieme le principali modifiche allo Studio del Governo Meloni e del Parlamento.

Superbonus del 110%: cosa prevede la bozza del DL 11/2023?

Il DL 11/2023 prevede alcune modifiche al Superbonus del 110% che potrebbero rendere più semplice l’utilizzo del bonus e agevolare coloro che stanno eseguendo i lavori in questo periodo . Tra le principali novità, si segnalano l’estensione del termine per le spese per gli interventi sugli edifici unifamiliari (“villette”) dal 31 marzo 2023 al 30 giugno 2023 e l’introduzione di una norma che consentirebbe ai cessionari di optare per un orizzonte temporale di utilizzo dei crediti di imposta acquistati su 10 anni.

Qual è la novità per il superbonus nelle villette?

Secondo le indiscrezioni, il DL 11/2023 prevede l’estensione del termine per le spese per gli interventi sugli edifici unifamiliari fino al 30 giugno 2023 (invece del 31 marzo 2023), per poter beneficiare del Superbonus del 110%. Ciò significa che le persone fisiche che effettueranno interventi sugli edifici unifamiliari entro il 30 giugno 2023 potranno usufruire del superbonus con aliquota del 110%. Come sempre vale il principio di cassa, quindi ciò chè conta è la data di pagamento delle fatture che dovrà avvenire, se tutto sarà confermato nel DL 11/2023 entro il 30 giugno 2023. Tutto ciò che sarà speso dopo per le villette non potrà rientrare nel superbonus 110%.

 

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Superbonus del 110%: qual è la novità relativa alla cessione crediti 2022?

Sempre con riguardo al Superbonus del 110%, il DL 11/2023 prevede l’introduzione di una norma che consente ai cessionari di optare per un orizzonte temporale di utilizzo dei crediti di imposta acquistati su 10 anni, anziché su 4 o 5 anni.

Ciò significa che i cessionari dei crediti derivanti dai bonus edilizi potranno utilizzare i crediti di imposta in compensazione con il fisco entro un arco temporale di 10 anni, anziché 4 o 5 anni, come attualmente previsto. Oltre a questo verrebbe prevista la possibilità di cedere i crediti maturati nel 2022 entro novembre e non più entro il 31 marzo come prevedere ora la normativa.

Tutto questo finora è consentito solo in presenza di un contratto di cessione già firmato e con la remissione in bonis, pagando una sanzione di 250 Euro. Tramite il DL 11/2023 si punta a superare il discorso del contratto di cessione già firmato e ampliare quindi la platea di coloro che hanno diritto a effettuare la remissione in bonis pagando i 250 euro di sanzione

Superbonus del 110%: in quanti anni si potrà utilizzare il superbonus?

Grazie alla modifica del DL 11/2023, si potrebbe usufruire del Superbonus 110% per le spese sostenute fino al 30 giugno 2023 per gli interventi sugli edifici unifamiliari. Inoltre, è allo studio una norma che consente ai cessionari di optare per un orizzonte temporale di utilizzo dei crediti di imposta acquistati su 10 anni, anzichè i quattro o cinque previsti ora dalla normativa. I beneficiari del superbonus potranno quindi usufruirne in compensazione/detrazione con il fisco entro un arco temporale di 10 anni, anziché 4 o 5 anni.
Ad esempio, se un contribuente ha un credito di imposta di 10.000 euro derivante dal superbonus, potrà utilizzare tale credito in compensazione in un arco temporale di 10 anni, ovvero 1000 all’anno anzichè 2000 o 2500 euro come invece era previsto in precedenza.

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