Sorare e Tasse: come bisogna comportarsi?

SORARE E TASSE

COSA DEVI SAPERE SE GUADAGNI CON SORARE? QUALI SONO LE TASSE CHE DOVRAI PAGARE?

Chi è appassionato di calcio e Fantacalcio conoscerà sicuramente Sorare, una piattaforma di gaming che negli ultimi tempi ha guadagnato molta popolarità, tanto da essere riconosciuto dai più come l’evoluzione del Fantacalcio tradizionale. Difatti, Sorare è un gioco di simulazione di calciomercato internazionale basato su blockchain e scambio di NFT.
Le modalità di guadagno che garantisce la piattaforma possono derivare non solo dalle performance dei giocatori ma anche dalla possibile vendita di NFT. Particolare no?
Ma come giustificare in termini fiscali questi guadagni? Quali e quante saranno le Tasse che gli utenti di Sorare dovranno pagare?

In questo articolo scopriremo:

  • Cos’è Sorare
  • Come guadagnare con la piattaforma
  • Le Tasse previste per i guadagni derivanti da Sorare
  • La differenza tra le vincite e le vendite di NFT

 

SORARE E TASSE: COS’È SORARE?

Lanciato nel 2018, Sorare è una piattaforma di gaming incentrata sulla gestione di una squadra di calcio virtuale composta da giocatori reali, sotto forma di Carte NFT. La compravendita dei giocatori avviene con l’utilizzo della blockchain di Ethereum – ragion per cui è necessario che gli utenti siano in possesso di un wallet di criptovalute che supporti quella specifica valuta virtuale, così da poter inviare e/o ricevere somme di “danaro”.

Al pari del Fantacalcio tradizionale, su Sorare gli utenti possono prendere parte a tornei e guadagnare punti grazie alle performance sportive dei calciatori inclusi nella loro squadra. Al termine del torneo, gli utenti con maggior punti vincono premi in ETH o carte NFT rare, che possono decidere di vendere o conservare per un loro utilizzo nei tornei successivi.

Dunque, è possibile affermare che il funzionamento di Sorare appare piuttosto semplice o, comunque, molto vicino al concetto del già tanto conosciuto Fantacalcio. La differenza sostanziale rispetto a quest’ultimo sta nel fatto che le carte raffiguranti i giocatori possono essere vendute separatamente, sotto forma di NFT.

COME GUADAGNARE CON SORARE?

Abbiamo, dunque, compreso il funzionamento di Sorare. A questo punto è utile approfondire il modus con il quale gli utenti possono fare cassa – per capire, di conseguenza, il comportamento impositivo da adottare!

Esistono due modalità di guadagno:

  • attraverso le vincite, alla stessa stregua delle scommesse effettuate tramite piattaforme licenziate e non dalla AAMS, tassate in base alla categoria di appartenenza di quella stessa vincita (che approfondiremo di seguito);
  • attraverso la vendita di NFT in quanto, come anticipato, gli utenti possono “guadagnare” un NFT mediante il gioco con successiva facoltà di rivenderlo e ricevere un corrispettivo in valuta.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento ed hai bisogno di una consulenza fiscale con noi, Clicca qui!

SORARE E TASSE: COME TASSARE I GUADAGNI?

Approfondiamo, a questo punto, gli obblighi impositivi previsti per le due modalità di guadagno suddette.

VINCITE

Quando parliamo di vincite, appare d’obbligo menzionare l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la tassazione prevista in caso di giochi, tabacco, scommesse e così via.

A seconda della categoria, si pone una differente tassazione, con percentuali ben stabilite intermini di ritenute alla fonte.

Nello specifico:

  • qualunque vincita derivante da scommessa sportiva, giochi a premi sia televisivi che su altri media di diffusione pubblica viene tassata al 20%
  • le vincite derivanti da lotterie, estrazioni, gratta e vinci e tombole sono, invece, tassate al 10%
  • tutti gli altri casi non citati sono tassati al 25%.

Le vincite derivanti da Sorare (proprio come per il Fantacalcio) potrebbero rientrare nella parte della tabella fiscale che stabilisce una ritenuta del 20% in termini di Tasse.

Le ritenute di cui trattasi, però, trovano ragion d’essere nei casi in cui il contribuente faccia uso di piattagforme di gaming stabilite su territorio nazionale. Per quelle, invece, stabilite in Paesi esteri, è da segnalare  quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate con risoluzione 141/E del 30/12/2010 secondo la quale

le vincite conseguite per effetto della partecipazione a giochi on-line rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR, con obbligo di tassazione dell’intero ammontare delle vincite percepite nel periodo d’imposta, senza tener conto delle spese sostenute per la loro produzione.

I redditi, in tal senso, sarebbero qualificati come redditi diversi, tassati in aliquota marginale.

VENDITA NFT

Sorare nasce come piattaforma di gaming. Dunque, non un marketplace di vendita di NFT.

Nonostante ciò, Sorare permette di guadagnare anche grazie alla vendita dei Non fungible token – e se per le vincite abbiamo compreso quale condotta adottare, la domanda da porsi per gli NFT è la medesima: quali sono le Tasse da conoscere in caso di proventi derivanti dalla vendita di NFT “ottenuti” con Sorare?

Come sappiamo, gli NFT sono opere uniche, possibile oggetto di scambio ma non riproducibili in serie (o, comunque, replicabili). Addentarsi nel mondo della compravendita di NFT vuol dire potersi trovare dinanzi a 3 differenti situazioni:

  • acquisto per diletto
  • acquisto o creazione di NFT in modo occasionale, con scopo di lucro
  • acquisto e vendita di NFT in modo professionale, organizzato e continuativo

Nel primo caso citato, il soggetto può operare senza l’apertura di una P.IVA. Difatti, i compensi che percepirà non saranno assoggettati ad alcun obbligo dichiarativo o impositivo.

Nel secondo caso, invece, l’attività va considerata come attività commerciale occasionale: anche qui non sarà necessaria alcuna P.IVA, anche se si porrà in capo al venditore un obbligo dichiarativo ed impositivo del reddito, soggetto in tal caso ad aliquota marginale.

Infine, nel terzo caso su menzionato, l’utente di Sorare decide di vendere NFT in maniera abituale: qui la disciplina fiscale prevede l’obbligo di apertura della P.IVA, con inquadramento del il giocatore/venditore come un vero e proprio commerciante online.

 

Ecco un mio video su YouTube nel quale affronto proprio questo argomento ospite di SORARE ITALIA!

 

  Comments: 3

Commenti

  Commenti: 3


  1. Buongiorno,
    vorrei delle delucidazioni riguardo la seconda parte del video ovvero la compravendita degli nft su Sorare. Nella piattaforma gli acquisti e le vendite vengono effettuate sempre in eth, inoltre la maggior parte degli utenti gli eventuali profitti in eth li vanno a riutilizzare sempre all’interno della piattaforma, quindi a meno che non si faccia cash out come si può andare a valutare l’eventuale plusvalenza essendo il valore di eth variabile? Inoltre nella piattaforma giocando settimanalmente si possono ricevere premi sia in eth che in altri NFT, non essendo questi frutto di trading ma semplicemente di vincite come ci si deve comportare riguardo a questi?
    Grazie

    • Riccardo Allievi


      Buongiorno Andrea,
      la differenza risiede nel fatto che si stia operando in modo imprenditoriale (con partita iva) oppure no. Nel primo caso la plusvalenza emerge con la vendita del giocatore, indipendentemente dal cashout, nel secondo caso invece per esserci plusvalenza deve esserci cashout. Per quanto riguarda le vincite, come spiegato nell’articolo, la ritenuta è del 20%.


  2. Sì che la ritenuta sulle vincite fosse del 20% era chiarissimo, la domanda che mi ponevo io era il 20% di cosa? Come si calcola il 20% di un NFT? Considerando che stabilire il valore di un Nft anche in un determinato momento già di per sè è di difficle interpretazione e che nel tempo fluttuano sia il valore in eth dell’nft sia il valore in euro di eth?

Commenta ora

Confermo di acconsentire al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 196/03 e dell'art. 13 del Regolamento UE 679/16 e di aver preso preso visione dell'informativa privacy.