Shopify senza Partita IVA: è possibile?

SHOPIFY SENZA PARTITA IVA

È NECESSARIO AVERE LA PARTITA IVA PER VENDERE SU SHOPIFY? COSA SI DEVE FARE PER AVVIARE L’ATTIVITÀ?

In questo articolo andremo a capire se per vendere su Shopify è necessario avere la Partita IVA e come fare per iniziare a svolgere l’attività.

In particolare vedremo:

  • Il motivo per cui non è possibile svolgere l’attività su Shopify senza Partita IVA
  • Le pratiche da presentare ai vari enti
  • L’iscrizione ai regimi OSS e IOSS
  • I quattro regimi fiscali che si possono adottare per svolgere l’attività

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IL MOTIVO PER CUI NON È POSSIBILE SVOLGERE L’ATTIVITÀ SU SHOPIFY SENZA PARTITA IVA

Precisiamo sin dall’inizio che per vendere su Shopify è necessario essere titolari di Partita IVA. Tale attività è infatti riconosciuta come un’attività svolta in modo continuativo e professionale. É possibile infatti svolgere un’attività senza Partita IVA solo se questa è svolta in modo occasionale e inoltre tale questione vale solo per i lavoratori autonomi.

Il superamento o meno del limite dei 5000 € di fatturato annuo inoltre non attesta se un’attività è occasionale o professionale. Tale soglia è infatti rilevante solo per i contributi previdenziali dovuti all’INPS.

Per essere considerata occasionale l’attività deve essere svolta rispettando un limite di tempo e i prodotti venduti non si possono pubblicizzare. L’attività di vendita su Shopify non è quindi tale in quanto i prodotti venduti sono pubblicizzati solo mettendoli online.

LE PRATICHE DA PRESENTARE AI VARI ENTI

Come prima cosa bisogna richiedere il numero di Partita IVA presentando telematicamente una pratica all’Agenzia delle Entrate. In tale pratica bisogna inoltre indicare il codice Ateco che in questo caso è il 47.91.10.

È necessario poi iscriversi nel Registro delle Imprese, presso la Camera di Commercio di riferimento, ed essendo che si è considerati come commercianti alla Gestione Commercianti INPS. Iscrivendosi a tale gestione è possibile infatti versare i contributi previdenziali.

Un punto a sfavore della Gestione Commercianti è però il versamento di alcuni contributi minimi obbligatori, i quali sono indipendenti dalle fatturato realizzato. Tuttavia il commerciante che svolge l’attività ed è in contemporanea lavoratore dipendente a tempo pieno, può chiedere l’esenzione dal pagamento. Se invece si adotta il regime forfettario, il commerciante può chiedere uno sconto nella misura del 35%.

L’ultima pratica obbligatoria è infine la SCIA, vale a dire la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, ed è da inviare all’ufficio SUAP nella stessa data in cui si provvede all’iscrizione presso il Registro Imprese.

L’ISCRIZIONE AI REGIMI OSS E IOSS

Le pratiche che riguardano l’iscrizione ai regimi IOSS e OSS sono facoltative. In particolare l’iscrizione a tali regimi permette di rendere più semplice il versamento dell’IVA nel caso in cui si siano effettuate vendite all’estero.

Se si ha in mente di vendere maggiormente all’interno dell’Unione Europea si dovrebbe tenere in considerazione l’iscrizione al regime OSS. Qualora infatti si superano i 10.000€ di vendite in tutta l’Unione Europa, aderendo al regime OSS, è possibile pagare l’IVA tramite una dichiarazione trimestrale.

Se invece un soggetto decide di vendere in Dropshipping e più in particolare se importa prodotti da paesi Extra UE e li vende in paesi membri dell’Unione Europea dovrebbe tenere bene, dovrebbe tenere in considerazione l’iscrizione al regime IOSS. Aderendo infatti a tale regime l’IVA dovuta, invece che essere pagata ogni volta che un prodotto passa per la dogana, la si può versare tramite una dichiarazione mensile.

I REGIMI FISCALI CHE SI POSSONO ADOTTARE

Se si vuole iniziare a vendere su Shopify è possibile scegliere di aderire a quattro regimi fiscali diversi. È possibile adottare il regime forfettario, il regime della ditta individuale e delle società di persone oppure ancora il regime delle società di capitali.

IL REGIME FORFETTARIO

Il regime forfettario è sicuramente un regime che prevede il sostenimento di costi bassi. Il motivo è legato al fatto che ha una gestione semplificata e quindi non prevede neanche grandi adempimenti.

Tale regime è inoltre molto forte sul mercato italiano. Il commerciante infatti non dovendo applicare l’IVA sul prezzo di vendita chiede, ai consumatori finali, un prezzo minore. In ultimo da non dimenticare è anche la possibilità prevista di richiedere uno sconto sui contributi INPS obbligatori.

Gli svantaggi riguardano invece il fatto che è previsto un limite di fatturato pari a € 65.000.  L’IVA pagata sugli acquisti inoltre non è recuperabile e dunque se si fanno molte operazioni con l’estero il regime forfettario non risulta essere molto conveniente.

LA DITTA INDIVIDUALE E LE SOCIETÀ DI PERSONE

La ditta individuale e le società di persone sono due regimi fiscali diversi tra loro ma tuttavia hanno gli stessi vantaggi e svantaggi.

I vantaggi, se paragonato al regime delle società di capitali, riguardano sicuramente la gestione più semplice e di conseguenza anche i minori costi e i minori adempimenti. Inoltre poi le imposte, a differenza del regime forfettario, vengono calcolate su un margine reale, dato dalla differenza tra il totali dei ricavi e dei costi sostenuti.

Gli svantaggi riguardano invece la tassazione più alta e anche la responsabilità illimitata che hanno i soci o il titolare di Partita IVA. I creditori quindi, in caso di mancato pagamento dei debiti, possono rivalersi sul patrimonio personale del titolare di Partita IVA o dei soci.

LE SOCIETÀ DI CAPITALI

Il regime delle società di capitali ha come vantaggio sicuramente l’ottimizzazione fiscale ma da non sottovalutare è anche la protezione del patrimonio personale dei soci.

Si parla di ottimizzazione fiscale perché tale regime permette di inserire in contabilità una serie di costi che permettono di diminuire l’importo da sottoporre a tassazione. Nell’ambito invece della protezione del patrimonio personale dei soci i creditori, a differenza dei regimi precedenti, possono rivalersi solo sul patrimonio della stessa società.

Anche tale regime ha però i suoi svantaggi e uno di questi sono sicuramente i maggiori costi che si devono sostenere, la gestione più complessa e la maggiore formalità richiesta.

Qui puoi trovare il modello AA7/9, utile per le dichiarazioni di inizio attività.

Guarda questo video se vuoi approfondire il tema “Shopify senza Partita IVA“.

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