Self Publishing e Tasse: come funziona?

SELF PUBLISHING E TASSE

QUALI TASSE DEVE PAGARE CHI FA SELF PUBLISHING? QUAL É LA TASSAZIONE NEI DIVERSI REGIMI?

In questo articolo andremo a capire insieme quali sono le tasse che bisogna pagare se si svolge l’attività di Self Publishing e qual è la tassazione nei diversi regimi fiscali.

In particolare vedremo:

  • La tassazione nel regime forfettario per chi vende con il Self Publishing
  • Come si calcolano le tasse nel regime della ditta individuale e delle società di persone
  • Le tasse da pagare se si adotta il regime delle società di capitali

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LA TASSAZIONE NEL REGIME FORFETTARIO PER CHI VENDE CON IL SELF PUBLISHING

Le tasse da pagare, se si adotta il regime forfettario, vengono calcolate su un margine imposto. La base imponibile è calcolata applicando un coefficiente di redditività sul fatturato realizzato e sottraendo al risultato i contributi versati. Il coefficiente di redditività che è applicato, per chi svolge l’attività di Self Publishing, è pari al 40% e tale percentuale è invariabile.

È da specificare che nel regime forfettario non è proprio vero inoltre che tutte le spese che si sostengono sono perse. Il restante 60% del fatturato non è infatti sottoposto a tassazione, poiché è considerato come il totale delle spese sostenute. Queste quindi è come se fossero state “recuperate” in quanto il fatturato che si sottopone a tassazione non è l’importo guadagnato effettivamente. Le spese quindi, non è vero che non si recuperano, semplicemente sono inserite in misura percentuale.

Il regime forfettario permette di applicare una percentuale di tassazione molto bassa, pari infatti al 5% o al 15%. Si utilizza il 5% nel caso in cui l’attività è considerata come una start up e tale percentuale si può applicare per cinque anni. L’attività può essere considerata come una start up se il titolare di Partita IVA non ha mai avuto quest’ultima prima, oppure, se non l’ha avuta nei tre anni precedenti.

Tuttavia però se si percepisce solo reddito da regime forfettario, si perde la possibilità di avere ulteriori detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi. Non è possibile ad esempio inserire le spese mediche, usufruire di eventuali bonus e così via. Inoltre con il forfettario, essendo che è tassato il fatturato, anche in caso di perdita si dovranno pagare le tasse.

COME SI CALCOLANO LE TASSE NEL REGIME DELLA DITTA INDIVIDUALE E DELLE SOCIETÀ DI PERSONE

Nel regime della ditta individuale e nelle società di persone la tassazione applicata è una tassazione a scaglioni IRPEF.

Gli scaglioni di reddito sono cinque e in base all’importo vi sono diverse percentuali. Il primo scaglione riguarda i redditi inferiori a € 15.000 e la percentuale di tassazione è il 23%. Il secondo scaglione di reddito interessa i redditi superiori a €15.000 ma inferiori a € 28.000 e la percentuale è il 27%. Nel terzo scaglione la percentuale è il 38% e interessa i redditi superiori a € 28.000 ma inferiori a € 55.000. Il quarto scaglione riguarda i redditi superiori a € 55.000 ma inferiori di € 75.000 e la percentuale è del 41%. L’ultimo scaglione è invece dedicato a redditi superiori a € 75.000 e si applica il 43% come aliquota di tassazione.

Tuttavia però se ad esempio si percepisce come reddito un importo pari a € 20.000 non si utilizza come aliquota di tassazione direttamente il 27%. Essendo una tassazione a scaglioni IRPEF, sarà infatti calcolato il 23% su € 15.000, mentre sui restanti € 5.000 il 27% e la somma dei risultati darà l’importo dovuto come tasse.

È quindi sicuramente una tassazione più elevata rispetto alla tassazione nel regime forfettario, tuttavia però, se si adotta tale regime non si perde la possibilità di avere ulteriori detrazioni. L’importo poi da tassare, non è più un margine imposto, ma è un margine reale, dato dalla differenza tra ricavi e costi.

LE TASSE DA PAGARE SE SI ADOTTA IL REGIME DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI

Un altro regime che si può adottare è quello delle società di capitali, come le società a responsabilità limitata, sia semplificata che non, e le società per azioni.

In questo regime vi è una tassazione fissa e le tasse da pagare sono sostanzialmente due, l’IRES e l’IRAP.

La prima è l’Imposta sul Reddito delle Società ed è pari al 24%, mentre la seconda è l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive ed è pari al 3,9%. In totale quindi, indipendentemente dal reddito, la tassazione complessiva è pari al 27,9%.

Tuttavia però le società di capitali hanno sì una tassazione più bassa, in termini di percentuali, rispetto al regime della ditta individuale e delle società di persone, ma in termini di gestione sono molto più costose. I costi da sostenere infatti, per tutti i vari adempimenti, sono elevati e per tale ragione è opportuno valutare tale regime se si ha un certo volume d’affari.

Inoltre poi, anche dal punto di vista finanziario, le società di capitali, richiedono una maggiore formalità, ad esempio non è possibile prelevare i guadagni direttamente, ma è necessario percepirli prima come compensi. È da ricordare inoltre che gli utili e i compensi percepiti dai soci come persone fisiche sono da sottoporre a tassazione IRPEF.

Un punto invece a favore di tale regime è la possibilità di inserire una serie di costi che permettono di diminuire l’importo da tassare e quindi le stesse tasse da pagare.

Guarda questo video se vuoi approfondire il tema “Self Publishing e Tasse“.

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