Self Publishing: come iniziare?

Self Publishing: come iniziare?

SELF PUBLISHING: COME INIZIARE? SCOPRI COME AVVIARE AL MEGLIO LA TUA ATTIVITA’

Come iniziare il Self Publishing? È importante conoscere qual è il corretto inquadramento e quali sono le pratiche da inviare per essere in regola. In questo articolo ti spieghiamo inoltre quali sono le possibilità che hai per partire.

In questo articolo ti spiegheremo:

  • Self Publishing e Partita Iva: dipende da come svolgi l’attività
  • Essere in regola: le pratiche da inviare
  • Quale Regime scegliere?

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SELF PUBLISHING E PARTITA IVA: DIPENDE DA COME SVOLGI L’ATTIVITA’

Se ti stai approcciando all’argomento “Self Publishing: come iniziare”, vediamo prima di tutto di rispondere alla domanda: “serve la Partita Iva?”. Non c’è una risposta univoca. Iniziamo a capire cosa significa “Self Publishing”, e come vuoi svolgere la tua attività.

Se il soggetto che scrive un libro vuole guadagnare dalla vendita del libro stesso e si affida ad una casa editrice, sta cedendo lo sfruttamento economico dell’opera. In questo caso l’autore del libro percepisce delle Royalties, ovvero i compensi derivanti dal diritto d’autore. La casa editrice vende il libro, e all’autore viene riconosciuta una percentuale. In questo inquadramento autore – editore non serve la Partita Iva.

Vediamo ora il caso più frequente in cui un soggetto identifica delle tematiche che ritiene interessanti e profittevoli, e delega un altro soggetto a scrivere il libro. Allo scrittore verrà corrisposto un compenso, e si definisce il fatto che egli rinuncia ad ogni altro diritto economico sull’opera. Il soggetto committente posiziona quindi il libro ultimato su Amazon, e lo sponsorizza. Può ad esempio trovare qualcuno che crei una bella copertina, magari anche un correttore di bozze. Se intendi il Self Publishing fatto in questo modo, ovvero senza la collaborazione di una casa editrice, questa è un’attività d’impresa. Serve quindi la Partita Iva.  Con Amazon KDP si ha un contratto di distribuzione, non di edizione. Questo poiché Amazon non è l’editore del libro, ma il distributore. Svolge infatti servizi come fornitore esterno.

ESSERE IN REGOLA: LE PRATICHE DA INVIARE

Vediamo di seguito tutti i passaggi necessari per capire come iniziare il Self Publishing. Per essere in regola con la tua attività devi presentare quattro pratiche diverse. Tali pratiche si inviano in modo telematico, con il supporto di un consulente, che può quindi trovarsi in qualsiasi parte dell’Italia.

La prima pratica riguarda l’Agenzia delle Entrate. Mediante questa procedura si richiede il numero di Partita Iva. Non c’è un codice attività specifico per il Self Publishing. Questo poiché i codici attività sono aggiornati al 2007. Questa attività è equiparata alla vendita di beni online, con codice Ateco 47.91.10, poiché è quella che più si avvicina al Self Publishing.

La seconda pratica è da inviare alla Camera di Commercio di competenza, ovvero dove si svolge l’attività. Ciò è utile per l’iscrizione al Registro delle Imprese.

La terza pratica riguarda l’aspetto contributivo, ovvero l’INPS. Chi svolge Self Publishing è considerato commerciante. La Gestione Commercianti prevede dei versamenti minimi relativi ai contributi. Tale spesa ammonta a più di 960 euro ogni tre mesi. Vi è però un’esenzione dal versamento dei contributi da commerciante se si è dipendenti a tempo pieno, oppure con un minimo, di solito, di 26 ore settimanali. Viene quindi richiesto all’INPS di competenza l’esenzione dal versamento dei contributi. Tali contributi non vengono pagati fin quando l’attività da dipendente è prevalente rispetto a quella di Self Publisher.

La quarta ed ultima pratica riguarda la comunicazione di avvio attività (SCIA) al Comune in cui viene svolta l’attività stessa. L’ufficio del Comune competente è chiamato SUAP (Sportello Unico Attività Produttive).

QUALE REGIME SCEGLIERE?

Per iniziare l’attività di Self Publishing hai tre possibili approcci in merito al Regime fiscale da scegliere. Vediamo ora le possibili soluzioni per capire come iniziare il Self Publishing.

REGIME FORFETTARIO

Il Forfettario è un regime agevolato, nel quale si può richiedere uno sconto sui contributi pari al 35%. La spesa da sostenere per il versamento dei contributi ammonta così ad € 627 ogni 3 mesi. Questo Regime permette inoltre di pagare un’imposta agevolata del 5% per le Start Up, per i primi 5 anni di attività, che poi diventa ad aliquota standard del 15%. La tassazione è bassa, ma viene calcolata su un margine imposto del 40%. Questo Regime prevede inoltre una contabilità semplice e quindi dei costi bassi, ed un limite di fatturato annuo di € 65.000. Superata tale soglia si passa al Regime Semplificato nell’anno successivo.

DITTA SEMPLIFICATA E SOCIETA’ DI PERSONE

La Ditta Semplificata oppure la Società di persone prevedono meno adempimenti e meno costi rispetto alla SRL. A differenza del Regime Forfettario, la tassazione è calcolata sul margine reale, e non è previsto lo sconto sui contributi. La tassazione è più alta ed immediata, a scaglioni IRPEF dal 23% al 43%. Tutto l’utile è quindi immediatamente tassato.

SOCIETA’ DI CAPITALI

Rispetto alla SRL tradizionale, con la SRLS si risparmiano dei costi solo in fase di apertura, poiché non viene pagato il notaio a fronte di uno Statuto preimpostato, che non può quindi essere personalizzato rispetto alla SRL. La Società di capitali, presenta una tassazione fissa. È infatti indipendente dal reddito, ed è fissata al 24%, più il 3,9% di IRAP. La Società di capitali presenta maggiori costi, determinati da una gestione più complicata. Vi sono inoltre una serie di costi annuali fissi che devono essere versati. Vi è anche una maggiore formalità. Con la Società di capitali si inizia a lavorare bene con un fatturato maggiore di 150.000 euro. In questo Regime si hanno più costi, ma sono ottimizzati, in modo da impattare bene per avere un minor carico fiscale.

Non c’è quindi un Regime che sia migliore per tutti. È necessario fare un ragionamento in termini di convenienza. Bisogna valutare la propria situazione per capire quale soluzione è migliore per ogni singola realtà.

Qui puoi trovare il modello AA7/9, utile per le dichiarazioni di inizio attività.

Guarda questo video se vuoi approfondire il tema “Self Publishing: come iniziare?


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