REGIME FORFETARIO
Il regime forfetario è un regime fiscale riservato a persone fisiche esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo che soddisfano determinati requisiti, applicabile anche ai soggetti già in attività.
In seguito alla Finanziaria 2016 sono state apportate alcune modifiche in materia, in particolare va evidenziato un aumento al limite dei ricavi / compensi di riferimento per l’attività esercitata; come detto in precedenza, tale regime risulta ammissibile anche per i soggetti già in attività, per questi soggetti le novità e le condizioni di accesso vanno verificate nel 2015 avendo riguardo già ai nuovi limiti.
Risultano esclusi dal regime in questione i soggetti che già si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA, coloro che non risultano residenti e coloro che contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone o associazioni professionali. Per quanto riguarda quest’ultimo caso è specificato che il soggetto può accedere al regime in esame nel caso in cui la società sia ceduta prima dell’inizio dell’attività che dà diritto a regime forfetario
La novità in materia di esclusione riguarda quei soggetti che abbiano percepito più di € 30.000 l’anno precedente.
DIVERSI CASI
Ora ci soffermiamo sui diversi soggetti per i quali risulti applicabile il regime forfetario in questione. In caso di inizio dell’attività nel 2016, i soggetti in possesso dei requisiti di “novità” possono applicare il regime forfetario start up fino al 2020.
Per quanto riguarda i soggetti che abbiano iniziato l’attività nel 2015 risulta invece possibile l’applicazione del regime forfetario se rispetto all’anno precedente risultano rispettati i nuovi vincoli 2016; coloro i quali hanno adottato per il 2015 il regime dei minimi proseguono con tale regime fino a scadenza naturale. Infine, nel caso applicazione di regime ordinario, pur in presenza di requisiti per il regime forfetario, rimane il vincolo per il mantenimento di tale regime fino al 2017.
DETERMINAZIONE REDDITO D’IMPOSTA E REGIME AGEVOLATO
In base alle normative vigenti, il reddito d’imposta è calcolato applicando ai ricavi uno specifico coefficiente di redditività relativo all’attività in questione, sottraendo quindi i contributi previdenziali direttamente deducibili.
La Finanziaria 2016 ha introdotto alcune novità anche per quanto riguarda la disciplina previdenziale applicabile alle imprese forfetarie, il reddito forfetario costituisce quindi la base imponibile ai fini previdenziali e comporta una contribuzione ridotta del 35%; al fine di usufruire di tale regime agevolato, i soggetti che abbiano iniziato l’attività d’impresa dal 1.1.2016 dovranno presentare telematicamente l’apposita dichiarazione di adesione all’INPS.
Lo Studio Allievi – Dottori Commercialisti è a disposizione dei propri clienti o comunque per tutti i lettori del nostro Blog per qualsiasi dubbio in materia di regime forfetario 2016. Per qualunque necessità non esitare a contattarci e a fissare un appuntamento presso i nostri uffici.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Perché è importante rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Le norme fiscali cambiano spesso e restare aggiornati permette di cogliere nuove opportunità di risparmio, sfruttare bonus o agevolazioni e prevenire sanzioni derivanti da errori o ritardi.
2. Le novità fiscali si applicano a tutti i contribuenti allo stesso modo?
Non sempre. Alcune misure riguardano solo imprese, altre lavoratori autonomi o dipendenti, mentre altre ancora sono destinate a famiglie o specifiche categorie. È fondamentale valutare caso per caso.
3. Come capire se una nuova norma fiscale è rilevante per la mia situazione?
Occorre analizzare requisiti, limiti e condizioni previsti dalla legge. In molti casi è utile confrontarsi con un consulente per interpretare correttamente le disposizioni ed evitare fraintendimenti.
4. Le agevolazioni fiscali hanno sempre una durata limitata?
Spesso sì: bonus e incentivi fiscali vengono introdotti con scadenze annuali o pluriennali e possono essere prorogati, modificati o eliminati nelle leggi di bilancio successive.
5. Dove vengono pubblicate ufficialmente le novità fiscali?
Le fonti principali sono la Gazzetta Ufficiale, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e i decreti ministeriali. Gli articoli del blog sintetizzano queste novità rendendole più chiare e operative.
6. Come incidono le novità fiscali sul bilancio di un’impresa?
Le modifiche normative possono avere effetti immediati sui costi, sulle aliquote e sulla pianificazione finanziaria. Un aggiornamento costante aiuta le aziende a programmare meglio le risorse.
7. Posso applicare da solo le novità fiscali o serve assistenza?
Alcune regole sono semplici e di immediata applicazione, ma altre richiedono valutazioni tecniche. In generale, affidarsi a un professionista riduce i rischi di errori e consente di sfruttare al meglio i vantaggi disponibili.
8. Qual è il modo migliore per rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Seguire fonti specializzate, iscriversi a newsletter tematiche e consultare regolarmente siti di riferimento consente di ricevere aggiornamenti puntuali e attendibili sulle novità legislative.

