Quadro RW P2P: come va compilato?

QUADRO RW P2P

Quadro RW P2P: cosa si intende per peer to peer lending? Come dichiarare i profitti? Quante tasse vanno pagate?

L’avvento di Internet ha rivoluzionato il modo di investire e di approcciarsi al mondo della finanza, e il Peer to Peer Lending, anche conosciuto come P2P, è una delle massime espressioni di questo cambiamento.
Il P2P si basa su finanziamenti erogati direttamente da contribuenti privati attraverso piattaforme d’investimento online o enti di social lending, ricevendo in cambio una remunerazione sotto forma di interesse.
Ma qual è il comportamento da adottare in termini fiscali? In sede di dichiarazione dei redditi, come deve essere compilato il Quadro RW nel P2P?

In questo articolo scopriremo:

  • Cosa si intende per P2P Lending e quali sono le tasse da pagare
  • La differente normativa fiscale in caso di piattaforma italiana ed estera
  • Come deve essere compilato il Quadro RW nel P2P
  • Quali altri quadi vanno compilati in sede di dichiarazione dei redditi

 

Quadro RW P2P: in cosa consiste questa modalità d’investimento?

Come anticipato, il P2P è una modalità di investimento mediante la quale un soggetto privato investe su di un progetto di uno o più soggetti privati o società.  Le operazioni di investimento avvengono attraverso siti web di aziende di social lending, senza alcun intervento dei canali tradizionali rappresentati da società finanziarie o da banche.

Nella pratica, dunque, l’attività di P2P mette in contatto due diverse categorie di soggetti:

  • gli investitori (anche detti “prestatori”), interessati a prestare il proprio denaro,
  • i richiedenti meritevoli (privati o aziende) che necessitano di risorse finanziarie per dar vita o portare avanti un determinato progetto.

La procedura di prestito online si sostanzia in due momenti:

  1. I richiedenti prendono a “prestito” denaro da investitori che hanno valutato il loro merito creditizio, sfruttando i vantaggi e la facilità di ottenimento del credito che questa modelità garantisce rispetto ai più complessi canali tradizionali (come le banche);
  2. I prestatori, o investitori, possono decidere di finanziare una molteplicità di richiedenti anonimi, basandosi esclusivamente sul loro profilo creditizio, in cambio di un interesse.

Attenzione! Richiedente e Prestatore non sono le uniche parti in causa. Si affianca, infatti, una terza figura, ossia la piattaforma web che agisce da intermediario, il cui compito è quello di aiutare a valutare le richieste di finanziamento e veicolare gli investitori verso i corretti profili di rischio e di remunerazione.
Oltre al trasferimento di denaro dai finanziatori ai richiedenti, la piattaforma si occupa anche delle reportistiche utili alle parti in fase di dichiarazione dei redditi per la compilazione del Quadro RW sui redditi investiti e maturati grazie al P2P.

 

Quadro RW P2P: cosa dice la normativa vigente?

Compreso il funzionamento e i soggetti interessati in questa particolare attività di investimento, analizziamo ora la normativa tributaria così da comprenderne le modalità di compilazione del Quadro RW nel P2P.

Una prima analisi è da farsi partendo dalla disciplina in vigore dal 2017, ai sensi della quale gli interessi riscossi da parte dei prestatori persona fisica erano da assoggettare a tassazione IRPEF. Dunque, il soggetto che prestava denaro avrebbe dovuto scontare sugli interessi percepiti la propria aliquota marginale, dal 23% al 43%.

L’intervento della legge n. 145 del 2018 ha modificato gran parte della norma, tanto che dal 1° gennaio 2018 i proventi derivanti dal P2P iniziarono ad essere assimilati ai redditi di capitale. Dunque, non più passivi IRPEF ma soggetti ad imposta sostitutiva del 26%.

Le differenze esistenti tra piattaforma italiana e piattaforma estera  

Il finanziatore può decidere di investire utilizzando sia piattaforme italiane che piattaforme estere.

In termini di tassazione e di compilazione del Quadro RW nel P2P questa è una differenza di non poco conto. Infatti, nonostante si tratti sempre di redditi diversi, l’Agenzia delle Entrate con Risoluzione 56/E 2020 ha specificato che l’intermediaria italiana può operare da sostituto d’imposta, riconoscendo al finanziatore gli importi al netto della tassazione (trattenendo, quindi, il 26%).

Di contro, l’utilizzo di piattaforme estere, per le quali non vi è alcuna possibilità di agire come sostituti d’imposta a meno che non siano identificate in Italia, obbliga l’investitore a tassare i proventi ai fini IRPEF.

Dunque, in caso di utilizzo di piattaforma estera la tassazione non sarà fissa al 26%,
bensì variabile poiché l’IRPEF è un’imposta progressiva che aumenta all’aumentare del reddito.

 

Quadro RW P2P: quali sono i quadri da compilare?

Il diverso obbligo d’imposta derivante dalla differente sede legale (estera o italiana) della piattaforma utilizzata nel P2P comporta una sostanziale differenza anche in termini dichiarativi e di compilazione del Quadro RW.

Difatti, se da un lato le piattaforme italiane autorizzate dalla Banca Centrale italiana decurtano l’imposta del 26% alla fonte, l’utilizzo di piattaforme web aventi sede all’estero obbliga il contribuente ad includere i proventi ed i redditi investiti in dichiarazione dei redditi nel modo di seguito riportato.

Quadro RW

Nel P2P è richiesta la compilazione del Quadro RW per dichiarare le attività estere di natura finanziaria generatrici di reddito estero imponibile in Italia. Il quadro del modello unico persone fisiche andrà completato inserendo i seguenti dati:

  1. valore iniziale e finale dell’investimento
  2. soggetti titolari dell’investimento
  3. codice di individuazione del bene (in tal caso, codice “14”)
  4. Paese di investimento.

Nel merito, l’agenzia delle entrate, con Risoluzione 56/E 2020, ricorda che il conto di pagamento acceso presso l’IP estero non rientra nell’ambito di applicazione dell’IVAFE, non configurando un tipico “conto corrente” bancario. Dunque, la compilazione del Quadro RW nel P2P non vedrà il calcolo di tale imposta.

Di seguito, un estratto del quadro RW.

QUADRO RW P2P

Quadro RL

Seguire la compilazione del quadro RL presente nella Sezione I-A, rigo RL2, con indicazione del codice “1” nella colonna 1 e del profitto generato (da assoggettare ad imposta) nella colonna 2.

Di seguito, un estratto del quadro RL.

QUADRO RW P2P

Attenzione: va ricordato che il Quadro RW e il quadro RL per il P2P non sono presenti nel modello 730, bensì solo e soltanto nel Modello Unico Persone Fisiche.

 

Se vuoi approfondire l’argomento ed hai bisogno di una consulenza fiscale con noi, Clicca qui!

 

Se vuoi approfondire il tema “Quadro Rw P2P” guarda questo video.

 

  Comments: None

Commenta ora

Confermo di acconsentire al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. 196/03 e dell'art. 13 del Regolamento UE 679/16 e di aver preso preso visione dell'informativa privacy.