Nuova Tassazione Crypto: vediamola!

Nuova Tassazione Crypto

NUOVA TASSAZIONE CRYPTO: QUALI SONO LE NOVITA’ ? COME SI CALCOLANO LE PLUSVALENZE? COME REGOLARIZZARE LA CRYPTO-ATTIVITA’?

La Legge di bilancio del 2023 del governo Meloni, ha introdotto nuove norme per la tassazione crypto: sebbene la strada da percorrere sia ancora lunga, queste novità rappresentano un passo in avanti all’interno del processo di regolamentazione delle valute virtuali.

In questo articolo analizzeremo:

  • Le novità previste
  • Regolarizzazione crypto-attività
  • Monitoraggio fiscale e imposta di bollo

NUOVA TASSAZIONE CRYPTO: LE NOVITA’ PREVISTE

In precedenza, in mancanza di altre norme, i guadagni ottenuti sia dagli scambi crypto-fiat che dagli scambi crypto-cypto, venivano tassati dall’Agenzia delle Entrate con un’aliquota del 26%, a patto che nel corso dell’anno solare non si superi, per più di sette giorni consecutivi, la soglia di detenzione di 51.645,68€. In breve, una soglia piuttosto alta.

 c-sexies) le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, comunque denominate, non inferiori complessivamente a 2.000 euro nel periodo d’imposta. Ai fini della presente lettera, per “cripto-attività” si intende una rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti e memorizzati elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga. Non costituisce una fattispecie fiscalmente rilevante la permuta tra cripto-attività aventi eguali caratteristiche e funzioni.

Per “criptoattività”, da quanto si evince dal dictum normativo, si intendono sia le valute virtuali, come Stablecoin, Bitcoin, Ethereum, ma anche tutte le “rappresentazioni digitali” che utilizzano la tecnologia blockchain.

Con l’aggiunta dell’art. 30, le plusvalenze e gli altri proventi realizzati attraverso cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, non inferiori complessivamente a euro 2.000 nel periodo d’imposta, andranno tassate. Tali plusvalenza sconteranno un’imposta pari al 26%.

 CALCOLO DELLE PLUSVALENZE

Ai fini di tali disposizioni, le plusvalenze sono calcolate come la differenza tra:

  • il corrispettivo percepito o il valore normale delle cripto-attività permutate

e

  • il costo o il valore di acquisto, precisando che:
    • in caso di successione conta il valore definito o dichiarato in dichiarazione di successione,
    • in caso di donazione conta il costo sostenuto dal donante.

L’imposta che tali plusvalenze sconteranno sarà pari al 26%, con la possibilità di esercitare l’opzione di cui all’articolo 6 (regime del risparmio amministrato) e dell’articolo 7 (regime del risparmio gestito) presso gli intermediari bancari e finanziari abilitati.

RIDETERMINAZION DEL VALORE DELLE CRIPTO-ATTIVITA’

A certi presupposti però, la nuova Legge 2023, all’interno dell’art.32, prevede che la Tassazione sulle Crypto 2023 possa limitarsi rispetto all’imposta sostitutiva del 26%.

Questa nuova disciplina legislativa, norma la cd. rideterminazione del valore delle criptoattività, ovvero la possibilità di sostituire l’imposta del 26% con un’imposta del 14% per ciascuna criptoattività detenuta, rivalutando il valore di acquisto al 1° gennaio 2023 di un importo pari al valore che la crypto aveva a quella data.

L’imposta sostitutiva può essere assolta in un’unica rata, da versare entro il 30 giugno, oppure rateizzata in tre rate annuali di pari importo. Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti degli interessi del 3 % annuo, da versare contestualmente a ciascuna rata.

La rideterminazione del valore, anche se non obbligatoria, prevede delle limitazioni:

  •  Poiché riguarda l’intera quantità delle criptoattività detenuta all’1/1/2023, non è possibile effettuare una rivalutazione parziale;
  •  Non si possono utilizzare valori diversi, ma è necessario fare riferimento al valore normale all’1/1/2023.

NUOVA TASSAZIONE CRYPTO: REGOLARIZZAZIONE CRYPTO-ATTIVITA’

I soggetti che non hanno indicato all’interno della loro dichiarazione dei redditi le cripto-attività detenute negli anni precedenti, hanno la possibilità di presentare una dichiarazione, con la quale far emergere tali attività.

Ai sensi della nuova legge di bilancio 2023, per sanare queste omissioni attraverso il pagamento di alcune sanzioni:

  • Nel caso non siano state incassate plusvalenze, i contribuenti possono di regolarizzare la loro attività versando lo 0,5% del valore delle attività non dichiarate a titolo di sanzione;
  • Nel caso siano stati realizzati redditi fiscalmente notevoli, oltre alla sanzione dello 0,5%, bisognerà pagare quella del 3,5% del valore delle attività detenute al termine di ciascun anno o al momento del realizzo.

NUOVA TASSAZIONE CRYPTO: MONITORAGGIO FISCALE e IMPOSTA DI BOLLO

Mentre precedentemente non era prevista nessuna tassazione in seguito alla compilazione del quadro RW, con la nuova Legge di Bilancio del 2023, viene introdotto l’obbligo del monitoraggio fiscale. In merito a questa novità, la norma prevede che gli stessi sussistono indipendentemente dalle modalità di conservazione delle crypto, a prescindere che siano detenuti all’estero o in Italia.

Viene inserita anche un’imposta di bollo nella misura pari al 2 per mille, calcolata sul valore complessivo delle cripto-attività. Tale imposta di bollo può essere applicata solo a chi detiene crypto su wallet italiani, mentre per chi le detiene su portafogli non italiani, si applica una tassa dello 0,2% all’anno che spetta al possessore dichiarare.

 

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