Network Marketing e Sistema Piramidale

NETWORK MARKETING E SISTEMA PIRAMIDALE

IL NETWORK MARKETING É UN SISTEMA PIRAMIDALE? COME SI FA A RICONOSCERE UNO SCHEMA PIRAMIDALE LECITO DA UNO ILLECITO?

In questo articolo andremo a capire insieme cosa si intende per Sistema Piramidale lecito nell’attività di Network Marketing e come riconoscere gli schemi illeciti.

In particolare vedremo:

  • Cosa si intende per Sistema Piramidale nel Network Marketing
  • I due tipi di Sistemi Piramidali illeciti disciplinati dalla legge
  • Le tre fasi che caratterizzano gli Schemi Piramidali illeciti
  • I campanelli d’allarme che indicano che si tratta di uno Schema Piramidale illecito

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COSA SI INTENDE PER SISTEMA PIRAMIDALE NEL NETWORK MARKETING

È bene precisare che il Network Marketing è sì un Sistema Piramidale, ma per essere lecito, il promoter deve avere come obiettivo principale quello di promuovere i prodotti perché gli piacciono e li ha provati.

Chi svolge questo tipo di attività, a differenza di chi fa Affiliate Marketing, ha la possibilità di guadagnare sia in modo diretto che indiretto. Il promoter, cioè colui che promuove i prodotti per un’azienda, può guadagnare direttamente percependo una percentuale calcolata sul valore delle vendite che ha fatto fare all’azienda. Può guadagnare però anche in modo indiretto, infatti può percepire una percentuale anche sulle vendite portate da altri promoter che fanno parte del suo network.

Nel caso invece di Affiliate Marketing, colui che pubblicizza i prodotti, percepisce dei guadagni che derivano esclusivamente dalla sua attività di promotore.

Si parla quindi di Sistema Piramidale perché si deve immaginare una piramide dove al vertice vi è il promoter “principale” e sotto di lui altri. Quest’ultimi pubblicizzano gli stessi prodotti del promoter “principale” e permettono sia a lui, ma anche all’azienda per la quale lavorano, di avere dei guadagni.

I DUE TIPI DI SISTEMI PIRAMIDALI ILLECITI DISCIPLINATI DALLA LEGGE

Tuttavia però, nel Network Marketing, si possono trovare molto spesso anche dei Sistemi Piramidali illeciti, cioè illegali.

L’attività di Network Marketing, è disciplinata dalla legge 173/05, e in essa è spiegato quando uno Sistema Piramidale è illecito. Nello specifico, nel comma 1, è possibile trovare la definizione di Schema Piramidale illecito, mentre nel comma 2 viene spiegato cos’è la catena di sant’Antonio o conosciuta anche come Schema Ponzi.

Viene definito Schema Piramidale illecito quello schema nel quale l’incentivo economico percepito dipende, soprattutto, da quante persone si riescono a far entrare nel network. In esso quindi l’obiettivo principale non risulta più essere la promozione dei prodotti.

Per essere considerata come un’attività di Network Marketing lecita, il promoter deve voler promuovere i prodotti o i servizi per una determinata azienda poiché prima li ha provati ed è rimasto soddisfatto. A seguito poi di questa soddisfazione, per estendere la rete e avere anche dei guadagni indiretti, può far entrare nel network anche altri promoter, i quali anche loro intraprendono l’attività perché sono rimasti soddisfatti.

Lo Sistema Piramidale è invece illecito quando il promoter inizia a disinteressarsi del prodotto, cioè vale a dire quando lo pubblicizza solo perché ha un guadagno e non perché ne è rimasto effettivamente soddisfatto.

Nello Schema Ponzi o catena di sant’Antonio, il guadagno dipende esclusivamente dal reclutamento di più persone e dunque i promoter pubblicizzano prodotti e servizi dei quali non sanno niente.

Entrambi gli schemi sono quindi considerati illegali, in quanto non viene rispettato l’obiettivo principale che ha chi intraprende l’attività di Network Marketing.

LE TRE FASI CHE CARATTERIZZANO GLI SCHEMI PIRAMIDALI ILLECITI

Tutti gli schemi illeciti rappresentano quindi in sostanza delle truffe e si caratterizzano per tre fasi.

Nella prima fase, cioè nella fase inziale di creazione dello schema illecito, vi è la possibilità per chi vi entra, di avere dei “guadagni facili”. Per guadagni facili si intendono tutti quei guadagni che vengono pagati non grazie alle vendite realizzate dall’azienda, ma grazie alle somme che vengono chieste di versare a chi vuole entrate a far parte del network.

Si entra nella fase due quando, essendo che il numero di promoter è eccessivo, il sistema inizia a cedere, in quanto le percentuali di guadagno diminuiscono, poiché aumenta il numero di promoter da pagare. Essendo quindi che l’attenzione non è incentrata sui prodotti da pubblicizzare e sull’aumentare le vendite, non si hanno importi sufficienti per pagare tutti coloro che fanno parte del network.

Nella fase finale infine tutto il sistema fallisce. Il numero di promoter qui infatti è elevatissimo, ma i guadagni non sono sufficienti e per tale ragione ne hanno beneficio solo coloro che sono entrati per primi. Questi ultimi ne traggono vantaggio poiché hanno avuto la possibilità di essere ripagati in misura maggiore per l’investimento inziale, mentre gli ultimi entrati rimangono truffati. Questo perché hanno ottenuto molti guadagni nella fase inziale, dove “tutto andava bene”.

I CAMPANELLI D’ALLARME CHE INDICANO CHE SI TRATTA DI UNO SCHEMA PIRAMIDALE ILLECITO

La legge elenca poi all’articolo 6 a quali cose porre attenzione quando si vuole avviare l’attività di Network Marketing. I campanelli d’allarme che permetto di riconoscere uno Schema Piramidale illecito sono sostanzialmente tre.

IL PRIMO CAMPANELLO D’ALLARME

Il primo campanello d’allarme vi è quando il promoter è obbligato ad acquistare i prodotti senza però avere la possibilità di rendere quello che acquista.

Esso è un campanello d’allarme per una questione molto semplice, infatti chi è promoter non può vendere direttamente i prodotti, in quanto, in tal caso, svolgerebbe l’attività di commerciante. Chi svolge attività di Network Marketing può solo raccogliere degli ordini di acquisto, i quali dovrà poi trasmettere all’azienda per la quale lavora.

L’unica cosa per la quale il promoter può essere obbligato è l’acquisto del campionario. Quest’ultimo ha però solo la funzione di far conoscere i prodotti pubblicizzati agli ipotetici clienti.

IL SECONDO CAMPANELLO D’ALLARME

Il secondo campanello d’allarme sorge invece nel momento in cui, chi vuole entrare a far parte di un network, è obbligato a pagare una somma inziale, oppure per poter “salire” nelle posizioni più alte della piramide. In questo ambito questa cosa rappresenta un campanello d’allarme, in quanto molto probabilmente i guadagni che si possono realizzare dipendano esclusivamente da quanto si riesce ad estendere la rete dei promoter.

IL TERZO CAMPANELLO D’ALLRME

L’ultimo campanello d’allarme è quando il promoter viene obbligato ad acquistare di corsi di formazione. Questo non perché i promoter non hanno necessità di essere formati ed essere aggiornati sui prodotti che pubblicizzano, ma perché il Network Marketing, per essere svolto, non richiede necessariamente un’esperienza nell’ambito.

Le aziende possono quindi dare la possibilità ai promoter di ricevere una formazione a pagamento, ma essa deve essere collegata all’attività che svolgono o comunque ai prodotti. Questo vuol dire che i corsi venduti non possono riguardare tutt’altro e che soprattutto non può esserne imposto l’acquisto.

Qui puoi trovare il riferimento in Gazzetta Ufficiale alla Legge n. 173 del 2005

Guarda questo video se vuoi approfondimenti sul “Network Marketing e Sistema Piramidale“.

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