L’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria: termine e modalità d’invio

L'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria

L’INVIO DEI DATI AL SISTEMA TESSERA SANITARIA

L’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è un adempimento che deve essere svolto con la finalità di permettere l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Durante tutto il 2016 l’Agenzia delle Entrate e il MEF sono intervenuti per regolarizzare ed individuare chiaramente quali sono i soggetti obbligati, oltre alle modalità operative per effettuare l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

I SOGGETTI OBBLIGATI

Ricordiamo quindi che i soggetti obbligati a effettuare l’invio sei dati al Sistema Tessera Sanitaria sono:

  • le farmacie pubbliche e private;
  • aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa;
  • medici e odontoiatri;
  • le parafarmacie;
  • iscritti all’Albo degli psicologi;
  • iscritti all’Albo degli infermieri;
  • iscritti all’Albo delle ostetriche/i;
  • iscritti all’Albo dei tecnici sanitari di radiologia medica;
  • esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della salute di cui agli artt. 11, comma 7 e 13, D.Lgs. n. 46/97;
  • iscritti all’Albo dei veterinari.

Per quanto riguarda l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è stato creato un file suddiviso in 2 sezioni differenti:

  • una prima sezione dove devono essere riportati i dati identificativi del soggetto obbligato all’invio; tale sezione è ulteriormente suddivisa in altre due sezioni, una alternativa all’altra, a seconda che il soggetto tenuto all’invio sia una persona giuridica o una persona fisica.
  • La seconda sezione vanno invece riportati i dati delle ricevute, fatture e scontrini emessi.

TERMINI PER L’INVIO E DELEGA A SOGGETTI TERZI

E’ possibile effettuare l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria tramite il servizio telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, il quale è disponibile 24 ore su 24.

Per quanto riguarda l’anno 2016, l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria dovrà essere effettuato entro il 31 gennaio 2017.

L’invio dei dati non deve essere effettuato obbligatoriamente dal soggetto interessato, infatti è prevista la possibilità di delegare il proprio commercialista, per caricare i dati delle proprie fatture.

Per delegare tale prestazione il soggetto contribuente dovrà attivare l’apposita delega tramite il sito internet www.sistemats.it . Prendendo in considerazione l’esempio di un odontoiatra, per poter attivare la delega il dentista dovrà effettuare prima l’accesso sul sito precedentemente indicato, cliccare su Gestione dati di spesa 730 e successivamente su Deleghe; nella schermata successiva il dentista dovrà inserire tutti i dati del commercialista a cui intende delegare questo compito:

  • Indirizzo della PEC;
  • Il codice fiscale;
  • la sede dello studio del commercialista.

POSSIBILITA’ DI OPPORSI ALLA COMUNICAZIONE E SANZIONI

Il cittadino ha diritto di potersi opporre alla comunicazione dei dati.  In tal caso “l’odontoiatra” dovrà  indicare sia sulla propria copia, sia sull’originale della fattura da consegnare al cliente, la frase: “Il paziente si oppone alla trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria ai sensi dell’art. 3 del DM 31.7.2015″

In caso di tardiva o errata trasmissione dei dati, o addirittura in caso di omissione, al professionista verrà applicatala sanzione di 100 euro per ogni comunicazione inviata con un limite masso di 50.000 euro.

Nel caso in cui invece vi sia una comunicazione errata dei dati, la sanzione prevista non viene applicata se la trasmissione dei dati viene effettuata entro e non oltre i 5 giorni successivi alla segnalazione effettuata dall’Agenzia delle Entrate.

Se invece la comunicazione viene correttamente inviata entro i 60 giorni successivi alla scadenza del 31 gennaio, la sanzione sarà ridotta a 1/3 e con un massimo di 20.000 euro.

Un ultimo caso riguarda il primo anno di trasmissione dei dati al STS; in tal caso le sanzioni previste per ritardi lievi o errori, non verranno applicate, a meno che l’errore non determini un’indebita fruizione di detrazione.

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