Le spese di riqualificazione energetica: le detrazioni 2017

Le spese di riqualificazione energetica

LE SPESE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Le spese di riqualificazione energetica possono essere portate in dichiarazione per poter usufruire della detrazione Irpef. Essa è concessa nel momento in cui si eseguono interventi che aumentano il livello d’efficienza energetica degli edifici esistenti.

La legge di Bilancio 2017 ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 l’agevolazione sulle spese di riqualificazione energetica soggette alla detrazione del 65%. Nello specifico sono quelle spese sostenute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio (finestre e infissi, pavimenti, coibentazione);
  • l’installazione di pannelli solari;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

CHI PUO’ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE?

La detrazione per le spese di riqualificazione energetica spetta a tutti quei contribuenti che sono residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di ristrutturazione. Sono ammessi in particolare:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Sono inoltre ammessi tra i contribuenti che possono fruire della detrazione, le persone fisiche:

  • titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • i condomini, per le spese di riqualificazione sulle parti comuni condominiali;
  • gli inquilini o quei contribuenti che hanno l’immobile in comodato;
  • il coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado del possessore o detentore dell’immobile, sempre che sostengano essi stessi le spese di riqualificazione energetica.

I DOCUMENTI NECESSARI

Per poter fruire della detrazione è necessario ottenere:

  • l’asseverazione del tecnico abilitato,che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. In alcuni casi, questo documento può essere sostituito da una certificazione dei produttori;
  • l’attestato di certificazione energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio;
  • la scheda informativa relativa agli interventi effettuati; la scheda deve contenere i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo;
  • la fattura dell’impresa che esegue i lavori;
  • i bonifici effettuati per saldare le spese di riqualificazione energetica.

Si ricorda inoltre che è necessario, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, trasmettere telematicamente all’Enea i dati contenuti nell’attestato di certificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi effettuati.

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