Investire in Portogallo: quali sono le opportunità e le tasse da pagare?
L’interesse degli investitori italiani verso il Portogallo è in continua crescita, grazie a un clima economico favorevole e a una serie di incentivi fiscali che rendono il paese iberico un’opzione sempre più attraente per chi vuole investire all’estero. Non solo il Portogallo è membro dell’Unione Europea e dell’area euro, il che facilita gli scambi commerciali e finanziari, ma ha anche una posizione geografica strategica, un mercato del lavoro flessibile e un alto livello di sicurezza. Inoltre, il governo portoghese ha implementato una serie di riforme strutturali negli ultimi anni per migliorare il clima degli affari e attrarre investimenti stranieri.
In questo articolo, dal tema “Investire in Portogallo“, approfondiremo:
- Investire in immobili in Portogallo
- Tassazione sulle persone fisiche
- Tassazione sulle persone giuridiche
- Varie forme di società
Investire in immobili in Portogallo
Quando si decide di investire in immobili in Portogallo, è fondamentale considerare le implicazioni fiscali dell’operazione. Al momento dell’acquisto di una proprietà in Portogallo, è prevista l’applicazione di un’imposta di trasferimento chiamata IMT (Imposto Municipal sobre Transmissôes Onerosas de Imóveis) che può arrivare fino all’8%, oltre all’imposta di bollo dello 0,8% (Imposto de Selo). Inoltre, l’acquirente è soggetto al pagamento dell’IMI (Imposto Municipal sobre Imóveis), una tassa sulla proprietà che varia dallo 0,3% allo 0,8% all’anno a seconda del tipo, dell’ubicazione e dell’età della proprietà.
Se il valore della proprietà supera la soglia di 600.000 euro, è dovuta un’imposta aggiuntiva chiamata AIMI (Adicional Imposto Municipal Sobre Imóveis) che varia tra lo 0,4% e l’1,5% all’anno. In caso di vendita di una proprietà, è prevista un’imposta sulle plusvalenze maturate al momento della vendita, calcolata sulla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita, e l’aliquota varia dal 14,5% al 48% a seconda del reddito complessivo del venditore. Tuttavia, se il ricavato della vendita viene reinvestito in un’altra abitazione principale in Portogallo o in un altro Paese dell’Unione Europea entro 36 mesi dalla vendita, l’imposta sulle plusvalenze non è dovuta.
La tassazione sulle persone fisiche
Investire in Portogallo può essere molto vantaggioso anche dal punto di vista fiscale, specialmente per le persone fisiche. Il sistema fiscale portoghese è basato sul principio della residenza, il che significa che se sei residente in Portogallo, sarai tassato sul reddito prodotto a livello mondiale, mentre se non sei residente, sarai tassato solo sul reddito prodotto in Portogallo.
La residenza fiscale si acquisisce se una persona trascorre in Portogallo più di 183 giorni, consecutivi o no, in un anno fiscale, o se, trascorso un periodo di tempo minore, vi ha una abitazione che può essere considerata come la sua residenza abituale.
Il reddito delle persone fisiche è suddiviso in diverse categorie, tra cui:
- Reddito da lavoro dipendente e indipendente: Questo include gli stipendi, i salari e altri compensi ricevuti in relazione a un’attività lavorativa, sia essa dipendente o indipendente.
- Redditi da capitale: Questi includono gli interessi, i dividendi e i proventi da altre forme di investimento.
- Redditi immobiliari: Questi includono gli affitti e altri proventi derivanti dalla proprietà immobiliare.
- Incrementi patrimoniali: Questi includono i profitti realizzati dalla vendita di beni e diritti.
La tassazione delle persone fisiche in Portogallo varia in base al reddito e alle deduzioni applicabili. Il sistema fiscale portoghese prevede una serie di deduzioni e agevolazioni fiscali che possono aiutare a ridurre il carico fiscale. Ad esempio, è possibile dedurre le spese sanitarie, le spese per l’istruzione, gli interessi sui mutui per l’acquisto di abitazione propria, ecc.
Per le persone fisiche, l’imposta è calcolata in base al reddito, con aliquote progressive che vanno dal 14,5% al 48%.
Per contribuenti con reddito imponibile superiore a 80.000 € è prevista un’aliquota aggiuntiva di solidarietà, che varia dal 2,5% al 5%. Il reddito derivante da investimenti (interessi, dividendi, plusvalenze, royalties e così via) e il reddito immobiliare sono, invece, soggetti ad un’aliquota forfettaria del 28%.
Il regime fiscale per i residenti non abituali (RNH) è un altro aspetto importante da considerare quando si decide di investire in Portogallo. Questo regime, introdotto nel 2009, offre una tassazione molto favorevole per un periodo di 10 anni a persone fisiche che diventano residenti fiscali in Portogallo e che non sono state considerate residenti fiscali in Portogallo durante gli ultimi 5 anni precedenti. Gli individui qualificati come RNH saranno soggetti a un’imposta fissa del 20% sui redditi da lavoro indipendente e dipendente prodotti in Portogallo e saranno esentati dalla tassazione sui redditi da lavoro dipendente e indipendente, redditi da pensione e redditi da capitale prodotti all’estero
Tassazione sulle persone giuridiche
Il Portogallo ha un regime fiscale molto competitivo per le imprese, che lo rende una destinazione attrattiva per investire in Portogallo. Le persone giuridiche in Portogallo sono soggette a diversi tipi di tassazione, tra cui l’imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRC), l’imposta sul valore aggiunto (IVA) e l’imposta di bollo.
- Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche (IRC): L’IRC è l’imposta principale a cui sono soggette le persone giuridiche in Portogallo. Il tasso standard dell’IRC è del 21% per le imprese con sede in Portogallo continentale, del 20% per le imprese con sede nelle Azzorre e del 17% per le imprese con sede in Madeira. Tuttavia, è importante notare che possono essere applicati tassi ridotti o addizionali in base a determinate condizioni. Ad esempio, le piccole e medie imprese (PME) possono beneficiare di un tasso ridotto dell’IRC sul loro reddito imponibile fino a un certo importo. Inoltre, è prevista una derrama statuale, che è un’imposta addizionale calcolata sul reddito imponibile delle società che varia dal 3% al 9%, a seconda dell’importo del reddito imponibile.
- Imposta sul Valore Aggiunto (IVA): L’IVA è un’imposta indiretta che grava sui consumi e che è applicata sulla maggior parte dei beni e servizi forniti in Portogallo. Il tasso standard dell’IVA in Portogallo è del 23%, ma esistono tassi ridotti del 13% e del 6% applicabili a determinati beni e servizi. Inoltre, nelle regioni autonome delle Azzorre e di Madeira, i tassi dell’IVA sono ridotti rispettivamente al 18%, 9% e 4% e al 22%, 12% e 5%.
- Imposta di Bollo: L’imposta di bollo è un’imposta indiretta che grava su alcune operazioni finanziarie, come i prestiti, le garanzie, i depositi a termine, ecc. L’aliquota dell’imposta di bollo varia a seconda della natura dell’operazione e può andare dall’0,04% al 0,6%.
È importante notare che esistono anche altre imposte e contributi sociali a carico delle persone giuridiche, come ad esempio la contribuzione autonoma, che è un contributo sociale dovuto dalle società sui compensi pagati ai membri degli organi sociali.
Inoltre, il Portogallo ha stipulato numerosi accordi internazionali per evitare la doppia imposizione, il che può aiutare a ridurre il carico fiscale per le imprese che operano a livello internazionale.
Le varie forme societarie
Quando si decide di investire in Portogallo, è fondamentale conoscere le diverse forme societarie disponibili nel paese. Questo aiuta a decidere la struttura legale più adatta per il tuo business e a comprenderne le implicazioni fiscali e legali.
Le principali forme societarie in Portogallo sono:
- Sociedade por Quotas (LDA): Questa è la forma più comune di società a responsabilità limitata in Portogallo. È simile alla S.r.l. italiana. Un LDA può essere costituita da una o più persone, che possono essere sia fisiche che giuridiche. Il capitale sociale minimo richiesto è di 1 euro e deve essere suddiviso in quote, la cui valore minimo è di 1 euro ciascuna. Ogni socio è responsabile fino all’importo delle sue quote. La gestione di un LDA è affidata a uno o più amministratori, che possono essere soci o terzi.
- Sociedade Anónima (SA): Questa è l’equivalente portoghese della S.p.A. italiana. È una forma societaria adatta per le grandi imprese e richiede un capitale sociale minimo di 50.000 euro, suddiviso in azioni. Un SA può essere costituita da una o più persone e la responsabilità dei soci è limitata all’importo delle azioni sottoscritte. La gestione di un SA è affidata a un consiglio di amministrazione e a un consiglio fiscale.
- Sociedade em Nome Colectivo (SNC): Questa è una forma di società in nome collettivo, simile alla S.n.c. italiana. Un SNC può essere costituita da due o più persone, che sono responsabili illimitatamente e solidalmente per i debiti della società. Non c’è un requisito di capitale sociale minimo e la gestione è affidata a uno o più gerenti, che devono essere soci.
- Sociedade em Comandita (SC): Questa è una forma di società in accomandita, simile alla S.a.s. italiana. Un SC è costituita da uno o più soci comandatari, che sono responsabili illimitatamente e solidalmente per i debiti della società, e uno o più soci comandatari, che sono responsabili solo fino all’importo del loro apporto. Non c’è un requisito di capitale sociale minimo e la gestione è affidata ai soci comandatari.
Oltre a queste, esistono altre forme societarie come la Sociedade Unipessoal por Quotas (Sociedade Unipessoal Lda), che è una forma di società a responsabilità limitata con un solo socio, e la Estabelecimento Individual de Responsabilidade Limitada (EIRL), che è una forma di impresa individuale con responsabilità limitata.
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FAQ: le risposte alle tue domande
1. Che cos'è il programma NHR (Non-Habitual Resident) in Portogallo e quali sono i suoi principali vantaggi?
Il programma NHR era un regime fiscale agevolato introdotto dal Portogallo per attrarre nuovi residenti, offrendo per 10 anni l’esenzione da imposte su numerose categorie di redditi esteri come interessi, dividendi, plusvalenze e royalties, e una tassazione ridotta del 20% sui redditi da lavoro qualificato di fonte portoghese. Dal 2024 è stato sostituito dal regime IFICI (Incentivo Fiscale alla Ricerca Scientifica e all’Innovazione), accessibile solo a professionisti altamente qualificati. Il vecchio NHR resta valido solo in regime transitorio per chi ha documentato il trasferimento entro il 2023
2. Quali sono i requisiti per accedere al programma NHR in Portogallo?
Per accedere al nuovo regime IFICI (ex NHR), occorre non essere stati residenti fiscali in Portogallo nei cinque anni precedenti, acquisire la residenza a partire dal 1° gennaio 2024, ed essere impiegati in settori ad alta qualificazione (come ricerca scientifica o digitale). È necessario soggiornare per almeno 183 giorni all’anno oppure acquistare un immobile da destinare a dimora principale. La domanda deve essere presentata entro il 31 marzo dell’anno successivo.
3. Come funziona il sistema di tassazione in Portogallo per le persone fisiche residenti e non residenti?
In Portogallo, i residenti fiscali sono soggetti a tassazione mondiale sui redditi ovunque prodotti, secondo aliquote progressive che arrivano fino al 48%, con sovrattassa di solidarietà per redditi superiori a 80.000 euro. I redditi da capitale e immobiliari sono generalmente tassati al 28%. I non residenti, invece, sono tassati solo sui redditi di fonte portoghese, con un’aliquota fissa del 25% (aggiornata dal precedente 20%).
4. Quali sono i principali tipi di società in Portogallo e le loro caratteristiche?
Le forme societarie principali sono la Sociedade Por Quotas Limitada (LDA), simile alla Srl italiana, e la Sociedade Anonima (SA), simile alla Spa. La LDA è pensata per le PMI, con capitale determinabile liberamente dai soci e almeno due soci. La SA, invece, ha un capitale minimo di 50.000 € diviso in azioni e richiede almeno cinque soci. Entrambe prevedono forme flessibili di amministrazione e semplificazioni per la costituzione.
5. Cosa si intende per "esterovestizione" e come viene contrastata in Italia?
L’esterovestizione si verifica quando una società risulta formalmente estera ma opera sostanzialmente in Italia, al fine di eludere la tassazione nazionale. La normativa italiana presume la residenza fiscale se per la maggior parte dell’anno la società ha sede legale, amministrativa o oggetto principale in Italia (art. 73 TUIR). L’Agenzia delle Entrate valuta in concreto il luogo in cui si prendono le decisioni aziendali e si svolge l’attività effettiva.
6. Come vengono tassate le plusvalenze immobiliari in Portogallo per i residenti e i non residenti NHR?
Le plusvalenze immobiliari in Portogallo sono tassate in modo diverso a seconda dello status fiscale:
- Residenti ordinari: le plusvalenze sono tassate con le aliquote progressive (fino al 48%). Possibile esenzione se il ricavato viene reinvestito in un’altra abitazione principale entro certi termini
- NHR vecchio regime: nessuna tassazione in Portogallo sulle plusvalenze estere, se tassate nel Paese d’origine e in presenza di una convenzione contro le doppie imposizioni
- NHR nuovo regime (IFICI): le plusvalenze estere non sono più esenti automaticamente. Si applicano le regole ordinarie, salvo specifiche eccezioni se il reddito è tassato all’estero e proviene da fonti non privilegiate.
7. Quali sono le imposte immobiliari che un residente in Italia deve considerare se possiede un immobile in Portogallo?
Un residente italiano con immobile in Portogallo è soggetto all’IVIE (1,07%) sul valore dell’immobile, oltre all’obbligo di monitoraggio nel quadro RW. I redditi da locazione vanno dichiarati in Italia e in Portogallo, ma si può detrarre l’imposta estera per evitare doppia imposizione. In Portogallo si pagano anche l’IMI (equivalente IMU) annuale e l’IMT (imposta di trasferimento) al momento dell’acquisto.
8. Quali sono i settori di investimento strategico in crescita in Portogallo?
I settori strategici in forte espansione in Portogallo includono:
- Turismo, che rappresenta oltre il 10% del PIL con più di 27.000 posti di lavoro;
- Agricoltura e vinificazione, con crescita produttiva e innovazione;
Tecnologia e commercio online, con Lisbona come hub per startup e grandi eventi come il Web Summit;
Energie rinnovabili, con numerosi progetti per centrali solari ed eoliche già approvati e in costruzione

