QUANDO SI PAGA LA TASI
La Tasi, che è la tassa sui servizi indivisibili, deve essere pagata da chi ha il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di un fabbricato.
Ma cosa si intende per “detenzione” di un immobile? Semplicemente vuol dire avere la possibilità di utilizzarlo, anche senza esserne il proprietario.
Per capire meglio questo concetto è bene leggere cosa ci dice l’art. 1, comma 681, della Finanziaria 2014: “Nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare (cioè si intende il proprietario), quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. L’occupante versa la Tasi nella misura, stabilita dal comune nel regolamento, compresa tra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo della Tasi (…) La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare”.
Pertanto nel caso in cui l’immobile è detenuto dal proprietario non si pongono particolari problemi, in quanto è quest’ultimo che dovrà versare interamente la Tasi, mentre nel caso in cui l’immobile dovesse essere dato in locazione allora i soggetti obbligati saranno due:
– l’affittuario che sarà tenuto a versare una quota che varia dal 10% al 30% del tributo, secondo quanto previsto dal regolamento del Comune;
– il proprietario che verserà la parte restante.
E’ bene precisare che le obbligazioni tributarie sono distinte e quindi non esiste solidarietà tra i due. Ciò vuol dire che se uno dei due, il proprietario e l’affittuario, non paga la sua quota non sarà responsabile dell’inadempimento l’altra parte. Inoltre è vietato qualunque accordo tra le parte per suddividere in modo diverso la quota da pagare.
COME SI CALCOLA LA TASI
Per capire come calcolare la Tasi è necessario individuare la base imponibile. A questo riguardo è necessario individuare l’art. 13 del Decreto Legge 201/2011, in quanto la base imponibile è la medesima e segue le stesse regole dell’Imu.
Per quanto riguarda l’aliquota bisogna riferirsi all’art. 1, comma 676, della Finanziaria 2014 che ci dice che è pari all’1 per mille.
Il Comune può però decidere di ridurre l’aliquota fino ad azzerarla oppure aumentarla sino al 3,3 per mille. In ogni caso l’aliquota non può essere elevata al punto che la somma dell’aliquota Tasi e Imu prevista dal Comune sia superiore all’aliquota Imu statale per l’anno 2013.
FAQ: le risposte alle tue domande
1. Perché è importante rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Le norme fiscali cambiano spesso e restare aggiornati permette di cogliere nuove opportunità di risparmio, sfruttare bonus o agevolazioni e prevenire sanzioni derivanti da errori o ritardi.
2. Le novità fiscali si applicano a tutti i contribuenti allo stesso modo?
Non sempre. Alcune misure riguardano solo imprese, altre lavoratori autonomi o dipendenti, mentre altre ancora sono destinate a famiglie o specifiche categorie. È fondamentale valutare caso per caso.
3. Come capire se una nuova norma fiscale è rilevante per la mia situazione?
Occorre analizzare requisiti, limiti e condizioni previsti dalla legge. In molti casi è utile confrontarsi con un consulente per interpretare correttamente le disposizioni ed evitare fraintendimenti.
4. Le agevolazioni fiscali hanno sempre una durata limitata?
Spesso sì: bonus e incentivi fiscali vengono introdotti con scadenze annuali o pluriennali e possono essere prorogati, modificati o eliminati nelle leggi di bilancio successive.
5. Dove vengono pubblicate ufficialmente le novità fiscali?
Le fonti principali sono la Gazzetta Ufficiale, i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e i decreti ministeriali. Gli articoli del blog sintetizzano queste novità rendendole più chiare e operative.
6. Come incidono le novità fiscali sul bilancio di un’impresa?
Le modifiche normative possono avere effetti immediati sui costi, sulle aliquote e sulla pianificazione finanziaria. Un aggiornamento costante aiuta le aziende a programmare meglio le risorse.
7. Posso applicare da solo le novità fiscali o serve assistenza?
Alcune regole sono semplici e di immediata applicazione, ma altre richiedono valutazioni tecniche. In generale, affidarsi a un professionista riduce i rischi di errori e consente di sfruttare al meglio i vantaggi disponibili.
8. Qual è il modo migliore per rimanere aggiornati sulle notizie fiscali?
Seguire fonti specializzate, iscriversi a newsletter tematiche e consultare regolarmente siti di riferimento consente di ricevere aggiornamenti puntuali e attendibili sulle novità legislative.

