Il credito d’imposta e il bonus “ricerca e sviluppo”

il credito d'imposta

IL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta è stato riconosciuto  a favore di quelle imprese che tendono ad investire in attività di ricerca e sviluppo, infatti la Finanziaria 2015 ha identificato e specificato quali sono i soggetti interessati, quali sono le spese soggette ad agevolazione e le modalità con cui viene determinato il credito.

La finanziaria ha apportato anche ulteriori modifiche riguardanti il credito d’imposta, infatti:

  • è stato modificato il periodo temporale nel quale è riconosciuto tale beneficio, ossia dal periodo d’imposta 2015 al periodo d’imposta 2019;
  • è stata ampliata la possibilità di usufruire di tale agevolazione anche al personale con contratto di somministrazione.

Il credito d’imposta spetta a quelle imprese residenti o comunque stabili organizzazioni non residenti, indipendentemente:

  • dal tipo di società, che sia una SRL, SPA, SNC, ecc.
  • a prescindere dal settore in cui operano;
  • dal regime contabile adottato;
  • dalla dimensione aziendale.

Spetta anche a quelle società che intraprendono investimenti in attività di ricerca e sviluppo tra il 2015 e il 2019 e agli enti non commerciali e alle imprese agricole che determinano il reddito agrario.

REQUISITI E CONDIZIONI NECESSARIE

Ci sono una serie di requisiti e condizioni da rispettare per poter riconoscere il credito d’imposta, tra queste troviamo:

  • che le spese di ricerca e sviluppo siano almeno pari a 30.000 euro per il periodo d’imposta in cui si ha intenzione di usufruire dell’agevolazione;
  • che le spese di ricerca e sviluppo siano incrementate rispetto al triennio precedente, ma fino ad un importo massimo di 5 milioni di euro.

Il credito d’imposta spetta in percentuale alla spesa eccedente la spesa media annuale dei tre periodi d’imposta precedenti a quello di competenza (se di recente costituzione si considerano i periodi precedenti fino alla costituzione):

  • al 25% per  strumenti ed attrezzature di laboratorio e per le competenze tecniche industriali;
  • al 50% per le spese sostenute per personale altamente qualificato, ossia i costi per il personale dipendente dell’impresa (escluso quel personale che ha un ruolo amministrativo, contabile e commerciale) e per il personale che ha un rapporto di collaborazione;oltre che per le spese sostenute per la stipula di contratti di ricerca con l’Università, Enti e organismi di ricerca.

CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE

Tra le novità apportate dall’art 30 del D.lgs 81/2015, si da la possibilità di usufruire del credito d’imposta, anche per le spese sostenute per i contratti di somministrazione; tale contratto consiste in un contratto di lavoro subordinato, che coinvolge più soggetti, tra cui:

  • il somministratore;
  • l’utilizzatore;
  • il lavoratore;

dove il lavoratore viene assunto dal somministratore e in seguito sarà mandato a svolgere la missione (la propria attività) presso l’utilizzatore.

Il credito d’imposta è previsto in quanto è possibile considerare , dal punto di vista sostanziale, un contratto di somministrazione (contratto tra utilizzatore e lavoratore), analogamente ad un contratto tra datore di lavoro e lavoratore.

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