Gli ISA: indicatori che sostituiranno gli studi di settore

gli ISA

GLI ISA (INDICATORI SINTETICI DI AFFIDABILITA’)

Gli ISA non sono altro che i nuovi indicatori sintetici di affidabilità. A partire dal 2017 sostituiranno gli studi di settore  abbandonando il loro utilizzo come strumento di accertamento presuntivo.

Gli ISA si basano su un indicatore di conformità che fornisce il grado di affidabilità del contribuente. Una volta ottenuto il risultato, che varia su una scala da 1 a 10, al contribuente vengono riconosciuti dei benefici in fase di accertamento.

Gli ISA fanno riferimento ad un indicatore che si basa sull’attività economica che viene esercitata dal singolo contribuente, vengono elaborati tramite una nuova metodologia statistico – economica, questa tecnica prende in considerazione diversi fattori:

  • gli indicatori di normalità economica;
  • il reddito d’impresa e il valore aggiunto;
  • un modello di stima basato sull’andamento ciclico attuale;
  • un modello basato su un arco temporale più lungo (8 anni).

I PRIMI ISA E LA LORO COMPOSIZIONE

A partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, il Ministero dell’Economia e della Finanza procede ad individuare gli ISA (indicatori sintetici di affidabilità), ai quali sono collegati con dei benefici premiali per i contribuenti più affidabili, come per esempio, l’esclusione o la riduzione dei termini di accertamento. Entro la fine del 2017 saranno approvati i primi 70 ISA, altri 80 ISA saranno approvati nel 2018.

Gli ISA sono composti da una serie di indicatori:

  • di affidabilità, che permettono di valutare, per ogni singolo settore di riferimento, l’attendibilità delle relazioni e dei rapporti tra le grandezze di natura strutturale e contabile
  • di anomalia, che permettono di valutare le incongruenze e le situazioni di normalità e coerenza del profilo contabile e gestionale rispetto al settore di riferimento.

Come precedentemente accennato, nel 2017 saranno approvati 70 ISA così suddivisi:

  • 29 ISA per il commercio,  per esempio  per il commercio all’ingrosso di macchine utensili, oppure commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, ed accessori;
  • 17 per i servizi, per esempio la manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori;
  • 9 per i professionisti, per esempio riguardo all’amministrazione di condomini o alla gestione di beni immobili per conto terzi, oppure per le attività degli studi di ingegneria;
  • 15 per le manifatture, produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria.

LA VERIFICA DEL GRADO DI AFFIDABILITA’

Al contribuente vengono messi a disposizione (verosimilmente nel Cassetto Fiscale) una serie di dati che possono essere utilizzati per verificare il grado di efficienza ed efficacia della propria attività rispetto ai soggetti che svolgono attività nello stesso settore. Vi è inoltre la possibilità di effettuare una verifica se si è in una posizione affidabile rispetto ad al proprio settore di appartenenza.

A differenza degli studi di settore, dove vi era una valutazione di congruità o non congruità, gli ISA permettono al contribuente di essere valutato tramite un voto di affidabilità fiscale (da 1 a 10).

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