Come iniziare a Fare Network Marketing

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Come Iniziare a Fare Network Marketing: Guida Completa alle Normative e Strategie

Come iniziare a fare network marketing: il network marketing è un territorio affascinante e ricco di opportunità. In questo articolo, esploreremo in dettaglio come iniziare a fare network marketing, tenendo conto delle normative italiane e delle strategie efficaci per avere successo in questo settore.

Conoscere le Basi Legali e Fiscali

Iniziare nel mondo del network marketing richiede una comprensione chiara delle basi legali e fiscali che regolano questa attività in Italia. La legge 173/2005 gioca un ruolo cruciale in questo contesto, stabilendo le regole per la vendita diretta a domicilio e proteggendo i consumatori dalle vendite piramidali illecite. Questa legge non solo previene le pratiche di vendita scorrette, ma fornisce anche un quadro normativo per coloro che desiderano intraprendere seriamente l’attività di network marketing.

Il Ruolo del Promoter

Il ruolo del promoter nel network marketing è fondamentale e multifacettato, influenzando significativamente il successo di questa attività imprenditoriale. In Italia, la figura del promoter è regolamentata dalla legge 173/2005, che stabilisce i criteri e le responsabilità di questa professione all’interno del settore della vendita diretta a domicilio.

Definizione e Responsabilità del Promoter

Il promoter, secondo la legge italiana, è colui che promuove, direttamente o indirettamente, la raccolta di ordinativi di acquisto per conto di imprese di vendita a domicilio. Questa definizione implica che il promoter non si limita semplicemente alla vendita di prodotti o servizi, ma svolge un ruolo attivo nella creazione e nel mantenimento di una rete di clienti e altri distributori.

Competenze e Formazione

Per essere efficaci, i promoter devono possedere o sviluppare competenze specifiche, tra cui abilità comunicative, capacità di persuasione, conoscenza approfondita dei prodotti o servizi offerti e una buona comprensione delle tecniche di marketing e vendita. Le aziende di network marketing spesso forniscono formazione e materiali di supporto per aiutare i promoter a sviluppare queste competenze essenziali.

Aspetti Fiscali e Contributivi

Dal punto di vista fiscale, i compensi ricevuti dai promoter per le vendite effettuate sono soggetti a tassazione. In Italia, questi redditi sono generalmente tassati attraverso l’IRPEF, con una deduzione forfetaria del 22% per le spese di produzione del reddito. Questo significa che la tassazione si applica solo sul 78% delle provvigioni percepite. Inoltre, i promoter devono essere consapevoli degli obblighi relativi ai contributi previdenziali, che diventano necessari una volta superata una certa soglia di reddito.

Sviluppo della Rete e Crescita Professionale

Un aspetto cruciale del ruolo del promoter è lo sviluppo e la gestione di una rete di vendita. Questo include non solo l’acquisizione di nuovi clienti, ma anche il reclutamento e la formazione di nuovi distributori. La capacità di costruire e mantenere relazioni solide e durature è essenziale per la crescita professionale nel network marketing.

In conclusione, la figura del promoter nel network marketing è complessa e richiede una combinazione di abilità interpersonali, competenze commerciali e conoscenza delle normative fiscali e contributive. Il successo in questo ruolo dipende dalla capacità di costruire una rete efficace e dal mantenimento di una buona reputazione professionale, oltre che dalla conformità con le leggi e le regolamentazioni fiscali.

Tassazione e Contributi nel Network Marketing

Un aspetto fondamentale da considerare quando si inizia nel network marketing è la gestione fiscale dei redditi. In Italia, i redditi derivanti da questa attività sono soggetti a IRPEF, con una tassazione progressiva che inizia dal 23% per redditi fino a 15.000€. È importante notare che esiste una deduzione forfetaria del 22% per le spese di produzione del reddito, il che significa che la tassazione si applica solo sul 78% delle provvigioni percepite. Inoltre, i contributi previdenziali diventano obbligatori quando il fatturato netto annuo supera i 5.000€, momento in cui sorge anche l’obbligo di aprire una partita IVA.

Vendita diretta e vendita indiretta

La promozione e la vendita dei prodotti o dei servizi offerti dall’azienda di network può avvenire in maniera diretta e/o indiretta.

1) Nel primo caso, il Promoter contatta direttamente potenziali clienti ai quali proporre l’offerta, completando la raccolta di ordinativi di acquisto.

Come anticipato, è importante sottolineare che il cliente finale deve essere persona fisica senza partita iva.

L’acquirente può essere un commerciante, un artigiano o un libero professionista, ma l’ordine deve essere fatto al di fuori dell’attività imprenditoriale o professionale svolto con partita iva. Allo stesso modo, l’acquirente non può essere né società di persone o di capitali né associazione, fondazione o cooperativa.

Ricordiamo, inoltre che il Promoter, a pena della configurazione di una “vendita al dettaglio”, deve limitarsi alla sola raccolta degli ordinativi, senza poter acquistare e rivendere a terzi. La raccolta degli ordinativi deve avvenire attraverso i cd. referral link o link di affiliazione che permettono al cliente interessato di acquistare direttamente dal sito web dell’azienda promotrice.

2) Nel secondo caso, quindi trattasi di vendita indiretta,  il Promoter “insegna” le modalità della vendita diretta ai distributori che recluta, coordinandone l’attività ma senza mai esercitarla personalmente.

 

Aspetti Fiscali e Contributivi

Approfondiamo gli aspetti fiscali e contributivi che ogni network marketer deve conoscere per operare in conformità con le leggi italiane.

Gestione Fiscale dei Redditi

La gestione fiscale dei redditi nel network marketing richiede attenzione e precisione. È importante tenere traccia di tutte le entrate e le spese, e comprendere come applicare la deduzione forfetaria del 22% sulle provvigioni. Inoltre, è fondamentale essere aggiornati sulle aliquote IRPEF e su come queste si applicano ai diversi livelli di reddito.

Contributi Previdenziali e Partita IVA

I contributi previdenziali sono un altro aspetto importante da considerare. Come accennato, diventano obbligatori quando il fatturato netto annuo supera i 5.000€. Inoltre, superare questa soglia richiede l’apertura di una partita IVA. È quindi essenziale monitorare il proprio fatturato e assicurarsi di rispettare questi requisiti legali.

 

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