Codice Ateco Influencer: Qual è?

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Codice Ateco Influencer: Qual è? Come bisogna aprire partita iva svolgendo questa attività? Quali aspetti fiscali bisogna considerare?

Codice ateco per influencer: Complice l’aumento esponenziale del settore digitale in tutto il mondo, e del suo sviluppo, la tecnologia del XXI secolo ha portato una nuova e vastissima cerchia di lavori e attività. La comunicazione e l’informazione ora trovano un luogo molto più virale rispetto al passato, ovvero i social network, utilizzati da milioni e milioni di persone in tutto il mondo. Le aziende di più grande spessore e valore nel mercato di ogni genere, al giorno d’oggi fanno leva su una nuova figura, ovvero l’Influencer, che si occupa proprio di comunicare e informare  il proprio pubblico, promuovendo prodotti o servizi offerti dalle aziende stesse, effettuando una vera e propria sponsorizzazione.

Viene naturale capire che nel momento in cui avviene la sponsorizzazione, l’influencer svolge una prestazione che è corrisposta ad una remunerazione, ma esiste una tassazione a riguardo?

In questo articolo capiremo insieme:

  • La prestazione occasionale e la prestazione professionale
  • Gli Aspetti Fiscali da considerare attentamente
  • Qual è il corretto codice ateco per l’influencer?

Codice ateco per influencer: La prestazione occasionale e la prestazione professionale

Gli Influencer più conosciuti ed affermati nel mondo del web possono arrivare a guadagni davvero importanti, da dichiarare e tassare in maniera consona rispetto alla loro reale natura. Dunque, viene da chiedersi se, ai sensi degli attuali Aspetti Fiscali previsti dalla normativa italiana, il lavoro dell’Influencer si possa svolgere anche senza l’apertura di una P.IVA.

È giusto trovare una distinzione fondamentale tra prestazione occasionale e prestazione professionale:

  • Nella prestazione occasionale non vi è l’obbligo della partita Iva, in quanto si tratta di un’attività svolta saltuariamente, senza vincoli di subordinazione e senza organizzazione lavorativa stabile;
  • Nella prestazione professionale troviamo invece un’organizzazione ben precisa, trovando maggior continuità nello svolgimento dell’attività, avendo quindi l’obbligatorietà di apertura della partita Iva. Questo è il caso dell’influencer.

 

Codice ateco per influencer: Gli aspetti fiscali da considerare attentamente

La prima cosa da considerare, una volta trovata la risposta sull’apertura o meno della partita Iva per un’influencer, è il regime fiscale maggiormente adatto al tipo di attività che si vuole svolgere. Nell’ordinamento giuridico italiano troviamo tre diversi regimi fiscali, che andremo ad approfondire:

  • regime forfettario
  • regime semplificato
  • regime ordinario

Il regime forfettario

Chiamato anche regime del vantaggio, per le evidenti agevolazioni che comporta, una volta scelto, il regime forfettario non prevede una gestione complessa, bensì semplice, e viene spesso preso in considerazione nel momento in cui si ha nelle mani la prima attività da professionista, quindi quando si è nuovi nel settore.

Alcuni dei vantaggi che si ha se si sceglie il regime forfettario sono sicuramente il non addebito dell’Iva in fattura, il reddito imponibile viene calcolato a forfait, ovvero viene determinata una percentuale per ogni codice ateco cui corrisponde l’attività che si svolge, e la possibilità di andare a pagare un’imposta sostitutiva molto bassa sull’imponibile:

  • 15% è l’imposta sostitutiva ordinaria;
  • 5% se si tratta di una start up.

Ascolta “Regime Forfettario 2023: cosa cambierà?” su Spreaker.

Il regime semplificato

Il regime semplificato, maggiormente usato per le ditte individuali e le società di persone, rispetto al regime forfettario trova due grandi differenze:

  1. i costi non si detraggono a forfait, ma si deve seguire l’operazione “fatturato meno costi”;
  2. il titolare della ditta individuale o della società di persone è obbligato all’addebito in fattura.

Questo vuol dire che le tasse vengono pagate in ossequio al reale margine. La tassazione del regime semplificato è però molto superiore di quella che possiamo trovare nel regime forfettario, per il fatto che bisogna applicare l’aliquota IRPEF a scaglioni sul reddito ottenuto. Ciò significa che più il reddito è alto, maggiori sono le tasse da pagare.

 

Di seguito una tabella riepilogativa gli scaglioni IRPEF, aggiornata al 2022

 

CODICE ATECO INFLUENCER

 

Il regime ordinario

Il regime ordinario, maggiormente consigliato per le società di capitali, prevede dei costi di gestione molto elevati, complici i numerosi adempimenti voluti dalla normativa italiana; nonostante ciò, permette di avere un’ottimizzazione fiscale da considerare. Difatti, avendo la possibilità di inserire dei costi abili all’abbattimento della base imponibile, vede come conseguenza il potenziale assoggettamento del fatturato ad un tax rate vantaggioso.

Se parliamo in termini legali, inoltre, esiste la responsabilità limitata dei soci nei confronti della società: se per esempio troviamo in una società di capitali dei debiti societari, i soci non dovranno rispondere del patrimonio personale, ma solamente attraverso il capitale conferito nella società stessa.

 

Codice ateco per influencer: Qual è quello corretto?

Un altro Aspetto Fiscale da analizzare per la figura dell’Influencer riguarda la vera e propria apertura della partita Iva, andando a scegliere il codice ateco corretto, o che più si addice all’attività.

Siccome l’Agenzia delle Entrate non ha conferito ad oggi un codice ateco specifico per l’Influencer, esistono due codici ateco che sono maggiormente simili all’attività da loro svolta:

  • 73.11.02, “Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”;
  • 73.11.01, “Ideazione di campagne pubblicitarie”.

Come detto in precedenza, l’attività svolta dall’Influencer è fondamentale per la scelta del codice ateco, e siccome ne esistono due, simili tra di loro, ma con delle lievi differenze, è meglio capire prima cosa si intende fare nel corso della propria attività. Se l’obiettivo è quello di ideare contenuti o creare post da pubblicare sui social network per delle campagne pubblicitarie, o per sponsorizzare un prodotto piuttosto che un servizio, allora la scelta più consona riguarda il codice ateco 73.11.01. Dal momento in cui si preferisce svolgere un’attività più incentrata sulla sola conduzione delle campagne marketing, allora quello più adatto è il 73.11.02.

 

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

L’ultimo aspetto da visualizzare è l’iscrizione alla cassa previdenziale, la quale è obbligatoria dal punto di vista fiscale per l’apertura della partita Iva ed utile al versamento dei contributi pensionistici.

Non esistendo una cassa pensionistica creata su misura per gli Influencer o per attività strettamente legate alla attività esercitata,  la sua cassa previdenziale sarà quella Inps, sezione Gestione Separata, riservata ai liberi professionisti. Tali contributi devono essere pagati calcolando l’aliquota specifica della Gestione Separata, equivalente al 26,23% per l’anno 2023, sul reddito imponibile.

Accanto alla Gestione separata Inps, al momento appare ancora in dubbio se gli Influencer siano obbligati  anche all’iscrizione presso la cassa di previdenza “ex Enpals” (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo) in quanto, tale nuova professione, non risulta ad oggi presente tra le categorie dei soggetti da assicurare al fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo (cosa prevista, invece, per gli attori, i modelli e così via).

Nell’incertezza e nel silenzio della normativa, è opportuno verificare di volta in volta il singolo caso di specie e verificare se, a causa della sostanziale attività svolta dall’Influencer, possa quest’ultimo configurarsi o meno come personaggio dello spettacolo – con il conseguente obbligo della doppia contribuzione previdenza, Gestione separata ed ex Enpals.

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