Le spese sanitarie detraibili: le ultime novità

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LE SPESE SANITARIE: novità e modalità

Le spese sanitarie non hanno alcun limite massimo di detraibilità, perciò se opportunamente documentate possono essere portate in detrazione per l’intero importo sostenuto nel corso dell’anno. Per gli importi superiori a 15.493,71 € possono essere rateizzati in 4 quote di pari importo. Sull’intero importo da detrarre opera una franchigia pari a 129,11 € che dovrà essere sottratta al totale delle spese, al fine di calcolare l’effettiva detrazione.

A maggio di quest’anno sono stati forniti nuovi chiarimenti riguardanti le spese sanitarie e alla loro detraibilità.
La nuova dichiarazione ha riconosciuto la possibilità di detrazione per le spese di interventi di dermopigmentazione delle ciglia e delle sopracciglia, le spese di conservazione di ovociti e embrioni effettuate all’estero e le spese di iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo.

LE SPESE PER INTERVENTI DI DERMOPIGMENTAZIONE

Per quanto riguarda le spese relative ad interventi di dermopigmentazione sono soggette a detrazione, sempre che queste prestazioni possano essere ricondotte ad una prestazione sanitaria, in caso contrario non saranno soggette a detrazione. I requisiti fondamentali necessari per la detrazione di questa prestazione sanitaria sono:

  •  che l’intervento di dermopigmentazione delle sopracciglia e delle ciglia, sia finalizzato, anche se non per finalità di cura, alla correzione anche parziale della malattia;
  • che sia finalizzato a diminuire lo stress psicologico del paziente.

Questo tipo di cura è considerata come un vero e proprio intervento medico sanitario, sempre che sia stato eseguito presso una struttura sanitaria autorizzata.
Le condizioni necessarie per fruire della detraibilità su tali spese sono:

  • possedere un certificazione che attesti la connessione tra la patologia e l’intervento di dermopigmentazione;
  • la fattura sia stata emessa da personale medico in una struttura sanitaria.

SPESE PER LA CONSERVAZIONE DEGLI OVOCITI E DEGLI EMBRIONI

Un’altra novità è quella relativa alla detraibilità delle spese per la conservazione degli ovociti e degli embrioni, sia in caso di procreazione assistita, sia nel caso di elevato rischio di infertilità. Tali spese rientrano nelle spese sanitarie sia in ambito maschile che femminile, in tutti i casi in cui ci sia il rischio di perdere la propria fertilità.

E’ possibile effettuare la detrazione di quelle spese, di conservazione di ovociti e embrioni, effettuate all’estero solo nel caso in cui tali prestazioni siano eseguite per fini che sono consentiti anche in Italia, il tutto attestato da un medico italiano.

Le condizioni necessarie affinchè tali spese siano detraibili sono:

  • spese sostenute per preservare o curare la fertilità, nel caso in cui ci sia il rischio di perdita della stessa;
  • la documentazione sia rilasciata da una struttura sanitaria autorizzata;
  • che l’intervento vengo effettuato nel rispetto delle pratiche italiane e siano attestate da un medico autorizzato italiano.

Un ulteriore novità e quella relativa alla detraibilità per le spese di iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo, sempre nell’ambito della procreazione assistita effettuata all’estero. Le condizioni richieste sono le stesse richieste per la conservazione di ovociti e embrioni.

Nel caso in cui la documentazione sia in lingua straniera, è obbligatorio predisporre una traduzione in italiano.

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