Il saldo IMU 2016: termini e modalità di pagamento

il saldo IMU

IL SALDO IMU 2016

Il saldo IMU 2016 corrisponde alla seconda rata dell’intero versamento dovuto, calcolata sulla base delle delibere comunali pubblicate entro il 28/10 di ogni anno.

Sono soggetti al versamento dell’IMU quei soggetti possessori di un immobile in Italia a titolo di proprietà o soggetti ad un diritti reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione).

Sono soggetti al pagamento dell’IMU anche i non residenti che possiedono un immobile in Italia oltre che i proprietari di immobili concessi in locazione o comodato d’uso, mentre l’IMU non è prevista per quei soggetti che sono residenti in Italia proprietari di immobili all’estero.

Relativamente all’abitazione principale è importante fare una netta distinzione tra:

  • abitazione principale di lusso, le quali sono assoggettate al pagamento dell’IMU (categorie catastali A/1, A/8, A/9);
  • abitazioni principali non di lusso, esenti dal pagamento IMU;

Mentre le pertinenze sono esenti nel limite di una sola unità per ciascuna categoria catastale, anche se sono accatastate con l’abitazione.

IMMOBILI ASSIMILATI ALL’ABITAZIONE PRINCIPALE

Per gli immobili assimilati all’abitazione principale è possibile fruire dell’esenzione IMU, sempre che questi non siano di lusso; oltre a questo è possibile fruire dell’aliquota ridotta e della detrazione prevista per l’abitazione principale, se di lusso.

La Finanziaria 2016 ha negato la possibilità di assimilare  l’immobile concesso in comodato ad un familiare in linea retta di primo grado (genitori e figli) all’abitazione principale, applicando però un’agevolazione IMU pari al 50% della base imponibile IMU.

Per poter usufruire di tale agevolazione, è necessario che:

  • l’immobile costituisca l’abitazione principale del comodatario;
  • il comodante non possieda in Italia altri immobili ad uso abitativo, esclusa l’abitazione principale;
  • l’abitazione principale del comodante e l’immobile concesso in comodato devono essere nello stesso Comune;
  • che entrambi gli immobili del comodante siano non di lusso;
  • il contratto di comodato sia stato registrato;
  • venga presentata la dichiarazione IMU attestante il possesso di tutti i requisiti richiesti.

Per quanto riguarda invece gli immobili locati a canone concordato, va versato il 75% dell’importo dovuto, in sostanza vi è una riduzione del 25%.

GLI IMMOBILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI

Prendendo in considerazione gli immobili degli enti non commerciali, è possibile l’esenzione dal versamento dell’IMU solo se sono destinati solamente allo svolgimento delle attività:

  • assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive;
  • dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, alla catechesi e all’educazione cristiana.

Nel caso in cui un immobile viene utilizzato sia per l’attività istituzionale che per quella commerciale, l’eventuale esenzione viene applicata solo per la parte di attività non commerciale.

Per fruire dell’esenzione IMU l’ente dovrà presentare la “Dichiarazione IMU/TASI ENC”, il tutto entro il 30/6 dell’anno successivo a quello in cui è entrato in possesso dell’ immobile o nel caso in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini dell’imposta. Si ricorda che nel caso in cui non vi siano state variazioni, la dichiarazione già presentata ha effetto anche per gli anni successivi.

TERMINI E MODALITA’ DI PAGAMENTO

Si ricorda che entro il 16/12 sarà necessario versare il saldo IMU 2016, il tutto tramite:

  • mod. F24;
  • bollettino di c/c/p; con indicazione degli importi arrotondati all’unità di euro.

Per quanto riguarda il pagamento, il versamento dovrà essere effettuato a favore del Comune in cui vi è l’immobile sul quale si paga l’IMU, indicando il codice catastale. In caso di versamento effettuato a favore di un Comune sbagliato, bisognerà comunicare l’errore ai Comuni interessati, in seguito saranno gli stessi a regolarizzare la situazione.

Pagando tramite  mod. F24 e compilando più righi, è possibile versare il saldo IMU dovuto per più immobili, anche se ubicati in Comuni diversi; mentre per quanto riguarda il pagamento tramite bollettino il pagamento dell’ IMU di immobili ubicati in Comuni diversi, sarà necessario utilizzare un bollettino per ogni imposta da versare.

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