Il credito d’imposta videosorveglianza: Legge di bilancio 2017

il credito d'imposta videosorveglianza

IL CREDITO D’IMPOSTA VIDEOSORVEGLIANZA

Il credito d’imposta videosorveglianza permette ai contribuenti, che nel corso del 2016 hanno sostenuto delle spese per l’installazione di impianti di videosorveglianza, sistemi d’allarme, oppure la stipula di contratti con istituti di vigilanza, di effettuare una compensazione nel mod.F24, al fine di diminuire, tramite tale credito, le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi.

CHI PUO’ USUFRUIRE DI TALE CREDITO D’IMPOSTA

Il Dm del 16 dicembre 2016 pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale ha previsto che: il credito d’imposta spetta solamente alle persone fisiche.

Il credito d’imposta videosorveglianza spetta solamente per quelle spese che sono state sostenute nel corso del 2016, riguardanti:

  • l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarme;
  • connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza.

Il credito d’imposta non è previsto per le spese sostenute sugli immobili utilizzati nell’esercizio d’impresa o lavoro autonomo. Nel caso in cui l’immobile sul quale vengono sostenute le spese sia utilizzato sia per l’esercizio d’impresa/lavoro autonomo sia come abitazione, il credito videosorveglianza spetterà nella misura del 50%, in quanto uso promiscuo dell’immobile.

L’ISTANZA DI PRESENTAZIONE

La percentuale di credito d’imposta che spetta ai singoli contribuenti viene stabilita sulla base del rapporto tra le risorse che sono state stanziate e il credito d’imposta richiesto entro il 31 marzo 2017. Considerando che le risorse che sono state stanziate sono circa 15 milioni di euro, se l’ammontare complessivo del credito è di 40 milioni di euro, a ciascuno dei contribuenti richiedenti sarà riconosciuto il 50% delle spese che sono state sostenute.

Per far si che venga riconosciuto il credito d’imposta il soggetto interessato deve presentare una apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, che riporti:

  • codice fiscale del beneficiario;
  • codice fiscale del fornitore del bene o servizio;
  • il numero, la data e l’importo  delle fatture relative ai beni-servizi acquisiti, specificando anche se l’immobile di riferimento viene utilizzato promiscuamente.

L’istanza in questione deve essere presentata dal 20 febbraio 2017 al 20 marzo 2017, direttamente dal soggetto interessato o tramite un intermediario abilitato. Il credito d’imposta videosorveglianza viene utilizzato e indicato nella dichiarazione dei redditi 2017, redditi 2016. Se il contribuente non riuscisse ad inviare l’istanza entro i termini previsti, il credito d’imposta potrà essere usufruito nei periodi d’imposta successivi, senza particolari limiti di tempo.

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