Fisco e tasse: il Decreto competitività

Incentivi

Il 25 giugno 2014 è entrato in vigore il Decreto Legge n. 91/2014, meglio conosciuto come “Decreto Competitività”. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2014.

Di seguito vengono analizzate le principali misure adottate:

INCENTIVO ALL’ASSUNZIONE DI GIOVANI NEL SETTORE AGRICOLO

L’art. 5 del suddetto decreto prevede due incentivi per i giovani assunti nel settore agricolo. In particolare è previsto è previsto un credito per i datori di lavoro, pari ad un terzo della retribuzione del lavoratore, se questo viene assunto nel periodo tra il 1 luglio 2014 e il 30 giugno 2015, a patto che:

– abbia un’età compresa tra i 18 e i 35 anni;

– sia senza un lavoro retribuito da almeno sei mesi e non abbia un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’assunzione deve essere fatta a tempo indeterminato oppure a tempo determinato ma per almeno tre anni.

Il secondo incentivo è previsto dall’art. 13 che permette di usufruire ai fini Irap del 50% delle deduzioni spettanti per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, anche per i lavoratori stagionali. Questi lavoratori devono però essere impiegati per almeno 150 giorni l’anno ed avere un contratto di almeno 3 anni.

BONUS ACQUISTO BENI STRUMENTALI

Questo bonus è previsto dall’art. 18 del Decreto ed è concesso a tutti i titolari di reddito di impresa, quindi sia ditte individuali sia società. In sostanza l’agevolazione è riconosciuta se vengono fatti investimenti in beni strumentali per un importo di almeno 10.000 euro e devono essere effettuati dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015.

I beni che fanno parte dell’agevolazione sono quelli inseriti nella divisione 28 della tabella Ateco 2007.

Il beneficio consiste in un credito di imposta del 15% delle spese per investimenti che sono state sostenute, considerando come base di calcolo la sola eccedenza degli investimenti fatti rispetto alla media degli investimenti degli ultimi 5 anni.

Il credito di imposta è ripartito in tre quote annuali dello stesso importo e può essere utilizzato in compensazione per il pagamento di altri tributi a partire dal secondo periodo di imposta successivo all’anno in cui si sono fatti gli investimenti.


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