Cosa succede se sono in forfettario e ho superato i 65.000 euro?



Beh, partiamo con il dire che in ogni caso si tratta di una buona notizia!

Se hai fatturato più di 65.000 euro in un anno vuol dire che le cose stanno andando bene, il tuo business funziona e sta crescendo.

Non ascoltare chi ti dice che “conviene non fatturare”. Hai mai sentito qualcuno che ha costruito un business di successo che si è fermato perché voleva rimanere in un determinato regime fiscale?

Premesso questo, da un punto di vista fiscale, il superamento dei 65.000 euro determina l’obbligo di abbandono del regime forfettario e l’adozione di un regime fiscale classico IRPEF.

 

Questo perché uno dei requisiti da rispettare per poter rimanere nel regime forfettario è:

“Conseguire ricavi o percepire compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000 euro (se si esercitano più attività, contraddistinte da codici Ateco differenti, occorre considerare la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate)” (Agenzia delle Entrate)

Inutile nascondersi: il regime IRPEF è tendenzialmente un po più “caro” del regime forfettario, che è pensato proprio per agevolare la fase iniziale di un nuovo business.

Ti permette però di non avere più limiti di fatturato, di poter assumere chi vuoi, di poter comprare tutta la strumentazione di cui hai bisogno e soprattutto di essere tassato sul tuo utile reale, non su un utile forfettario.

 

Ora arriviamo all’aspetto pratico:

Quando avviene formalmente l’abbandono del regime forfettario?

Ho una buona notizia per te: non avviene subito, nel mese in cui hai superato il limite, ma il 1 gennaio dell’anno successivo.

In sintesi, a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo al superamento del limite:

  • Dovrai applicare l’IVA nelle fatture di vendita e nei corrispettivi. Decade quindi l’agevolazione del regime forfettario che permette di vendere “senza IVA”.
  • Potrai però detrarti (quindi recuperare) tutta l’Iva pagata sugli acquisti di merci o servizi che sono inerenti alla tua attività e considerare in contabilità i costi reali. Questo nel regime forfettario non è permesso: non ci si detrae l’iva, gli acquisti non sono considerati e l’utile viene calcolato sulla base di una percentuale definita del fatturato (coefficiente di redditività)
  • Dovrai emettere obbligatoriamente fatture elettroniche. Il regime IRPEF non consente più di emettere fatture cartacee o tramite Excel.
  • Non avrai più la tassazione separata del 5 o 15% del regime forfettario ma una tassazione IRPEF dal 23 al 43% (calcolata però sul tuo utile reale e con una serie di sconti di imposta!).

 

Ok, e nell’anno in cui ho superato il limite che tipo di comportamento devo tenere?

Nell’anno in cui superi i 65.000 continuerai a essere un contribuente in regime forfettario, (qualunque sia la cifra che andrai a fatturare!)

  • Continuerai quindi a non essere obbligato a emettere fatture elettroniche.
  • Continuerai a non dover applicare l’iva sulle vendite, con un importante vantaggio competitivo rispetto a tutti gli altri imprenditori se vendi a privati.
  • Continuerai a non dover considerare gli acquisti nella tua contabilità. Il tuo utile, qualunque sia il tuo fatturato, continuerà a essere considerato in % sul fatturato.
  • Se sei un commerciante o un artigiano continuerai ad aver diritto alla riduzione INPS del 35% sui contributi da pagare.

In sintesi conviene fatturare il più possibile, una volta che hai la consapevolezza di aver superato il limite, per cercare di sfruttare il più possibile e fino all’ultimo cent il regime forfettario.

 

Attenzione: il limite di 65.000 è ragguagliato ai mesi in cui la partita iva è rimasta aperta nell’anno!

Che cosa vuol dire questo? Che se la tua partita iva è rimasta aperta tutto l’anno avrai effettivamente il limite di 65.000 Euro.

Se la tua Partita iva invece è stata aperta in corso d’anno avrai solo una quota parte di quei 65.000 euro a disposizione. Sarà necessario dividere 65.000 per 12 mesi e moltiplicare poi il risultato ottenuto per il numero di mesi in cui la partita iva è rimasta attiva per conoscere il tuo limite.

 

Adesso vediamo un esempio concreto per chiarire ancora meglio quanto è stato spiegato sopra:

Anno 2020 

Sei ne Regime forfettario e nel corso dell’anno raggiungi 78.000 euro di ricavi (superando il limite di 65.000 euro).

Cosa succede?

Ai 78.000 euro di ricavi che hai raggiunto nel 2020, anche se superiori alla soglia massima prevista per aderire al Regime forfettario, dovrai applicare comunque l’imposta sostitutiva al 15% o al 5%

Anno 2021

NON applichi il Regime forfettario.

 


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Commenti

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  1. Buongiorno,
    Poniamo il caso che nell’anno 2022 si torni (malauguratamente) a fatturare sotto i 65000, su può rientrare nuovamente nel forfettario ?
    Grazie Waiolet

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