Aprire una spiaggia per cani: tutto quello che devi sapere

Uno dei problemi dell’estate riguarda l’abbandono degli animali. Un modo per arginare questo fenomeno e per rispondere alle esigenze dei loro proprietari è quello di aprire una spiaggia per cani. Si tratta di un luogo adeguatamente attrezzato per gli amici a quattro zampe che consente a chi possiede degli animali di trascorrere le vacanze con loro. Si uniscono l’utilità e la possibilità di realizzare un profitto.

Gli stabilimenti balneari con servizi specifici dedicati ai cani sono aree che offrono diverse opportunità. L’animale non solo può fare il bagno in acqua, ma può contare sulle docce, sulle zone per il ristoro e altre dove giocare o rilassarsi. Ci sono varie attrezzature per far trascorrere al cane una vera e propria vacanza. Ovviamente bisogna avere delle competenze specifiche e tanto amore per gli animali. Ma c’è di più.

Vanno seguite con rigore le norme vigenti. Infatti per le spiagge dedicate ai cani si deve rispondere a determinati requisiti indicati dalla legge. La burocrazia prevede un percorso preciso, ma non complesso e neppure molto lungo. In ogni modo è consigliabile avvalersi dell’assistenza di un commercialista. Il professionista può consigliare il cliente sui vari passaggi e anche occuparsi direttamente di alcune pratiche.

L’esperto fornisce un supporto anche per la realizzazione del business plan. A questo proposito è bene fare un vero e proprio studio del territorio per conoscere la presenza di concorrenti, dell’offerta degli eventuali competitor, delle esigenze dei potenziali clienti e quindi della possibile affluenza. In questo modo si definiscono l’utenza, le dimensioni della struttura e i servizi da offrire.

Considerando che questo tipo di attività è particolarmente nuova e che in Italia non ci sono ancora molti ambienti turistici attrezzati per l’accoglienza dei cani, si può pensare di avere abbastanza spazio. La richiesta è piuttosto elevata e i dati sui proprietari degli animali segnalano buone prospettive, quindi si hanno ottime possibilità di guadagno. Va tuttavia garantito un certo impegno, costante nel tempo. Si tratta comunque di un’attività stagionale.

APRIRE UNA SPIAGGIA PER CANI: LA BUROCRAZIA

Aprire una spiaggia per caniUna volta compilato i business plan e valutata la convenienza si deve iniziare. Si parte dalla progettazione per strutturare l’area e quindi si avvia l’iter burocratico. Sono necessari il rispetto di alcuni requisiti e anche il disbrigo di diverse pratiche. Aprire una spiaggia per cani non è molto diverso da avviare una qualsiasi impresa, ma ci sono delle peculiarità da aggiungere.

Ci vuole la concessione demaniale marittima. Si tratta di un’autorizzazione rilasciata alle attività turistiche. Essendo la spiaggia superficie demaniale di proprietà dello Stato, bisogna richiedere una concessione per gestire un determinato tratto. La spiaggia viene suddivisa in lotti e quindi destinata a chi opera nel settore. In base alle domande e ai progetti presentati si decide se affidare l’area o meno.

La procedura tuttavia non prevede la semplice presentazione di una domanda, bensì la partecipazione a un concorso indetto dall’ente del demanio marittimo. Va detto che non sono frequenti i bandi, proprio per la particolarità delle concessioni. Ciò significa che si potrebbe attendere per un lungo periodo prima di poter richiedere tale concessione. Con il rischio di non avere parere favorevole.

Come fare quindi per aprire una spiaggia per cani? L’alternativa che consente di velocizzare i tempi è l’acquisto dell’attività da un altro gestore. In questo caso basta effettuare la voltura della concessione al nome del nuovo titolare. Oltre a risparmiare tempo, si ottiene una struttura che almeno parzialmente è pronta per l’accoglienza. Non è infrequente che qualcuno voglia cedere l’area ottenuta in gestione.

Poi va aperta la partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate e quindi si deve effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Successivamente si deve dare comunicazione al Comune e quindi presentare la denuncia all’Azienda Sanitaria Locale. Entrati in possesso della concessione demaniale bisogna predisporre la documentazione per ottenere l’autorizzazione unica ambientale. Va frequentato un corso professionale apposito e ottenuto l’attestato.

In alternativa al corso si deve dimostrare l’esperienza nel settore. Vanno esibite a tal proposito attestazioni ufficiali. Quando si è in possesso dei documenti ci si presenta all’ASL competente per territorio e si denuncia l’inizio dell’attività. L’autorizzazione da parte dell’ente è vincolata all’ispezione dell’area. Gli addetti dovranno verificare il rispetto dei requisiti minimi igienico-sanitari. I controlli si concentrano sugli alimenti, sulla tutela dell’ambiente e sulla sicurezza dei bagnanti, persone e animali.

APRIRE UNA SPIAGGIA PER CANI: GLI SPAZI

Per poter operare si devono rispettare i requisiti previsti dalle normative, quindi è necessario organizzare gli spazi in maniera adeguata. In questo caso si tratta di pianificare le attività e quindi disporre di spazi e attrezzature idonee. Questo aspetto non è importante solo per la legge, ma soprattutto per i clienti. In base alla varietà e alla qualità dei servizi e delle attività proposte sceglieranno se frequentare l’area o no.

Aprire una spiaggia per cani significa quindi proporre i servizi fondamentali per gli amici a quattro zampe. Servono sdraio e ombrellone per il padrone, un posto per il cane e punti di ristoro. Un bar in cui i padroni e gli animali possono bere e mangiare è certamente uno dei punti centrali della struttura. Del resto loro sono in vacanza e trascorreranno diverse ore sulla spiaggia.

Ci vuole anche un’area relax con zone d’ombra per evitare il sole cocente. Meglio avere angoli con l’acqua per consentire ai cani di abbeverarsi e magari mangiare qualche crocchetta. Va predisposta anche una zona per la toelettatura. Molto importante per ripulire i cani dalla sabbia. Inoltre uno spazio per il gioco sarà apprezzato sia dai cani che dai loro padroni. Gli animali potranno divertirsi con qualche attività ludica, ma anche condividere qualche momento divertente con i loro proprietari.

Per aprire una spiaggia per cani bisogna focalizzare l’attenzione sugli obiettivi. Conoscendo i potenziali utenti si possono calibrare meglio spazi e attrezzature e quindi avere successo. É opportuno essere aggiornati sugli ultimi ritrovati per gli animali, così da avere sempre qualcosa di nuovo, utile e accattivante. I profitti non tarderanno ad arrivare se si lavorerà con passione e determinazione.

APRIRE UNA SPIAGGIA PER CANI: I SERVIZI E GLI INTROITI

Difficile fare un calcolo delle entrate e delle uscite, perché molti fattori influenzano il bilancia di questo tipo di attività, tuttavia si possono individuare le varie voci. Le spese riguardano l’acquisto delle attrezzature e la loro manutenzione, le utenze e il personale. Includendo tasse e assicurazioni. Per i ricavi invece si possono riassumere con i biglietti d’ingresso o abbonamenti.

L’ingresso può avere costi differenti a secondo della giornata feriale o festiva e quindi anche al numero di ore trascorse dal cane e dal suo proprietario nell’area. Per aprire una spiaggia per cani è bene definire i servizi e quindi redigere un regolamento al quale gli ospiti si devono attenere per accedere e godere dell’offerta. Va quindi stabilito chi può entrare e cosa può fare.

Qualche esempio: si accettano cani di tutte le taglie, si richiede il libretto sanitario aggiornato e la presenza della museruola. Si vieta l’ingresso ai cani aggressivi. Vengono quindi garantiti l’accesso alla spiaggia senza bisogno del guinzaglio. Si mettono a disposizione fontanelle con acqua e ciotole per il consumo degli snack. Si propone la presenza di un addestratore in alcune giornate, così da fare lezioni di comportamento.

Possono inoltre essere organizzati eventi specifici e a tema per divertire i clienti e promuovere la struttura. La presenza di un veterinario con un piccolo ambulatorio, disponibile non solo a trattare le emergenze ma a effettuare visite agli animali può essere utile ed apprezzato. Studiando bene il territorio in cui si opera si possono facilmente individuare i servizi da proporre sulla spiaggia destinata ai cani.

Si può variare nel tempo, così da rispondere meglio alle esigenze della clientela e da calibrare l’offerta. Va invece definita con precisione la dimensione dell’area prima di partire, perché bisogna fare riferimento ai lotti disponibili e non si può facilmente ingrandire la struttura. Questo è però l’unico vero limite. Certo lo spazio dedicato agli ospiti deve essere adeguato, quindi può essere opportuno limitare gli accessi.