Aprire una società a Dubai: tutto quello che devi sapere

Avviare un’impresa oltre il confine italiano è una sfida che accomuna tanti imprenditori. Oltre le mete europee rinomate, negli ultimi anni i paesi del medio oriente stanno conoscendo uno sviluppo economico non indifferente. Le nazioni che compongono la penisola araba, grazie alle vaste quantità di petrolio in loro possesso, fanno registrare un alto tasso di crescita, posizionandosi tra i primi posti al mondo. Gli Emirati Arabi Uniti sono la dimostrazione più lampante di sviluppo, progresso e benessere dell’area medio orientale. Aprire una società a Dubai può rappresentare un’ottima opportunità lavorativa.

APRIRE UNA SOCIETÀ A DUBAI: ECONOMIA E SVILUPPO

Aprire una società a DubaiAprire una società a Dubai è l’aspirazione di molti investitori e le ragioni sono facilmente comprensibili. La città di Dubai è la capitale di uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti; è posizionata nella penisola araba a sud del golfo persico e conta circa 3.300.000 abitanti. Rispetto ad altre città degli Emirati, Dubai ricava un minor guadagno dagli idrocarburi, prediligendo altre attività.

Già dagli anni settanta e ottanta cominciarono a sorgere in città centri bancari e finanziari. Oggi risulta essere un’importante destinazione turistica e un punto nevralgico nel commercio marittimo. L’amministrazione locale tende la mano agli investimenti nel campo tecnologico e nella finanza tantoché nel 2004 è stato costruito un vero e proprio hub finanziario di 110 ettari chiamato Dubai Interntional Financial Centre (DIFC). Si stima che entro il 2019 il PIL degli Emirati Arabi Uniti farà registrare un incremento del 3,7%.

APRIRE UNA SOCIETÀ A DUBAI: LICENZE E PROCEDURE

Avviare un business in un paese straniero richiede inevitabilmente la conoscenza degli obblighi da rispettare e delle varie procedure. Come primo atto richiesto, per avviare un qualsiasi tipo di attività a Dubai, è obbligatorio ottenere una licenza specifica in base alle proprie esigenze. I tipi di licenze che è possibile richiedere sono le seguenti:

  • Licenza commerciale: indispensabile per qualsiasi tipo di attività dedicata al commercio.
  • Licenza industriale: destinata a tutte le attività industriali o manifatturiere.
  • Licenza professionale: comprende varie attività come quelle legate al lavoro artigianale, le attività di servizi, fino agli studi legali, di architettura, ecc.

Il Dubai Department of Economic Development è l’ente preposto al rilascio delle licenze, tranne quelle collegate al turismo che vengono rilasciate dal Department of Tourist and Commerce Marketing. Alcuni tipi di business devono ricevere l’approvazione da specifici ministeri e autorità locali come il Ministero della Salute, il Ministero dell’Economia e la Banca centrale dell’UAE.

Tutti i tipi di società, indipendentemente dalla loro attività, devono essere iscritte presso la Camera di Commercio e dell’Industria. Per quanto riguarda le imprese collegate al business del petrolio e degli idrocarburi, sono richieste autorizzazione e licenze suppletive.

APRIRE UNA SOCIETÀ A DUBAI: FORME SOCIETARIE E BUROCRAZIA

Nel 1984 è stata introdotta la “Legge delle Società Commerciali” in cui viene sancito che qualsiasi tipo di società avvita negli Emirati Arabi deve essere interamente di proprietà di cittadini emiratini, o che le quote in loro possesso debbano essere almeno del 51%, mentre il restante 48% può essere posseduto da altri soggetti, anche stranieri.

Come si evince facilmente, per poter aprire una società a Dubai è obbligatorio avere un socio emiratino. Le società previste dalla legge possono essere di 7 tipi:

  • Public Join Stock Company (l’equivalente della Società per Azioni pubblica o privata in Italia);
    Joint Participation;
  • Limited Partnership (Società in accomandita semplice);
  • General Partnership (Società in nome collettivo);
  • Limited Liability Company (Società a responsabilità limitata);
  • Partnership Limited with Share (Società in Accomandita per azioni).

La prassi burocratica da seguire per avviare una società è la seguente:

  • Scegliere un nome e presentare la domanda al Ministero dello Sviluppo Economico. Bisogna indicare pure il nome dei soci, il tipo di attività e il nome commerciale;
  • Recarsi da un notaio per ottenere l’approvazione preliminare;
  • Aprire un conto corrente societario e versare il capitale previsto, successivamente si potrà acquisre la licenza e il certificato di registrazione commerciale;
  • Consultare un commercialista per la stesura della lettera di approvazione e la lettera da destinare al DED.
  • Pagamento delle tasse da effettuare al Ministero dell’Economia per un’ammontare di 15.000 AED;
  • Presentazione della domanda di licenza commerciale da far pervenire alla Camera di Commercio di Dubai, sia in lingua inglese che in lingua araba, per l’ottenimento delle varie licenze e i visti.

Tale procedura riguarda l’apertura di una società nelle Free Zones, che risulta essere l’opzione privilegiata dagli investitori stranieri.

APRIRE UNA SOCIETÀ A DUBAI: LE FREE ZONES

Una delle caratteristiche che rendono Dubai, e gli Emirati Arabi Uniti in generale, un luogo in cui investire sono le Free Zones, ovvero delle aree destinate agli investitori stranieri (chiamate IDE), dove non è prevista l’applicazione di norme o ritenute previste nel resto del paese. La costituzione di queste zone sono state ideate appositamente per incentivare gli investimenti esteri. Operando all’interno di queste zone franche si possono ottenere diversi benefici:

  • Possibilità di detenere il 100% della società, eludendo l’obbligo di avere un socio emiratino;
  • Nessuna pressione fiscale sulle plusvalenze e nel reddito personale;
  • In base alla zona, esonero dal pagamento delle tasse sulle imprese e sul reddito personale per un periodo che va dai 15 ai 50 anni;
  • Nessun intervento da parte delle autorità sui movimenti valutari;
  • Nessuna tassazione sui capitali investi rimpatriati;
  • Maggiore velocità per la costituzione delle società.

Nelle Mainland invece permane l’obbligo di avere un socio emiratino che comunque potrebbe rappresentare un’ottima risorsa in termini di conoscenza del territorio, di personalità e informazioni varie.