Aprire ua scuola paritaria: tutto quello che devi sapere

Aprire una scuola paritaria

La legge n. 62, del 10 marzo 2000, ha dettato le norme per la parità scolastica e le disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione. Da allora sono state numerose le richieste agli Uffici Scolastici Regionali per il riconoscimento della parità scolastica da parte dei soggetti interessati. Detto questo, è bene sapere che aprire una scuola paritaria non è semplice vista la delicatezza della materia, ma assolutamente possibile rispettando tutte le disposizioni previste dalla legge italiana.

Le scuole paritarie in Italia, infatti, hanno conosciuto un forte sviluppo e ogni anno gli Uffici Scolastici Regionali devono fare i conti con nuove domande di riconoscimento di scuole paritarie. Un’attività di grande interesse e particolarmente soddisfacente sia in termini economici che professionali. Vediamo di seguito come fare per aprire una scuola paritaria: quali requisiti servono, la documentazione da presentare, i costi e i contributi statali.

APRIRE UNA SCUOLA PARITARIA: REQUISITI DI LEGGE

Per prima cosa bisogna sapere che la richiesta di riconoscimento della parità scolastica va indirizzata all’Ufficio Scolastico Regionale competente territorialmente e che il responsabile dell’istituzione riveste un ruolo importantissimo nei confronti degli studenti e delle famiglie. Il rappresentante legale della scuola è in prima persona il garante del progetto educativo attraverso le sue personali qualità morali e professionali.

Al netto delle qualità morali e professionali, il soggetto che vuole aprire una scuola paritaria deve essere in possesso del diploma di maturità, avere un’età anagrafica di almeno 30 anni e la cittadinanza italiana. Ma per ottenere la parità scolastica non sono sufficienti soltanto alcuni precisi requisiti personali perché la legge 62/2000 elenca una precisa documentazione da presentare all’Ufficio Scolastico Regionale.

Tra i requisiti importanti da dimostrare ai fini dell’ottenimento della parità si riportano i seguenti:

-progetto educativo in linea con i principi costituzionali;

-piano dell’offerta formativa;

-attestazione della titolarità della gestione;

-disponibilità dei locali, che devono essere perfettamente a norma con gli obblighi di legge in materia scolastica;

-istituzione degli organi collegiali previsti dall’ordinamento scolastico;

-iscrizione a scuola di ogni alunno purché in possesso del relativo titolo per la frequenza della classe richiesta;

– piano di accoglienza per l’inserimento degli alunni diversamente abili o in situazioni di svantaggio;

-docenti con titolo di abilitazione;

-contratti di lavoro per tutto il personale scolastico rispettosi dei contratti collettivi nazionali;

-costituzione di corsi completi perché, eccezion fatta per la scuola dell’infanzia, la parità non viene riconosciuta a classi singole.

Una volta presentata la domanda e ottenuto il riconoscimento, lo stesso ha validità fino al mantenimento dei requisiti e il rispetto dei principi di correttezza e trasparenza. Infatti, con il venir meno dei requisiti, l’Ufficio Scolastico Regionale dispone la revoca della concessione della parità. L’istanza per il riconoscimento della parità scolastica va presentata all’USR competente entro il 31 marzo dell’anno precedente e la parità decorre dal 1° settembre dell’anno scolastico seguente.

APRIRE UNA SCUOLA PARITARIA: ALTRI ADEMPIMENTI BUROCRATICI

L’iter burocratico non si esaurisce con l’intera documentazione da presentare ai fini del riconoscimento della parità scolastica. Per prima cosa, tra l’altro elemento importante proprio per la parità scolastica, va individuato il locale che consente lo svolgimento regolare dell’attività. In questa logica ogni alunno iscritto deve avere i suoi spazi, in quanto le aule devono essere di una metratura tale da ospitare il numero di alunni consentito dalla legge.

Dunque occorre un locale pienamente rispettoso delle disposizioni in materia di edilizia, sanitaria e di sicurezza. Gli ambienti destinati ad ospitare la scuola paritaria saranno sottoposti a verifiche, degli specifici sopralluoghi sul posto propedeutici alla concessione dell’idoneità da parte dell’ASL. Locali da attrezzare ovviamente con gli allacciamenti e le utenze: acqua, gas, luce, linea telefonica e internet. Oggi per una scuola senza un veloce collegamento a internet è impossibile lavorare e aggiornarsi, anche alla luce di tutte le pratiche da inoltrare online alle autorità competenti (Comune, Uffici Scolastici Provinciali e Regionali, MIUR).

Poi, anche per aprire una scuola paritaria, occorre l’apertura della partita IVA, l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’apertura delle posizioni INPS e INAIL, e segnalare al Comune l’inizio dell’attività. Non è possibile aprire e gestire una scuola senza il supporto e la professionalità dei docenti e del personale ATA, per questo le iscrizioni all’INPS e all’INAIL sono obbligatorie e fondamentali per il regolare versamento dei contributi previdenziali e per la tutela contro eventuali infortuni sul lavoro del personale e degli alunni.

Per completare l’intera procedura burocratica si consiglia la consulenza di professionisti della materia, a partire da un bravo commercialista utile non solo per l’avvio della scuola paritaria ma anche per la sua gestione nel corso degli anni. Per il decollo definitivo di un’attività del genere sono importanti sicuramente il gestore, il corpo docente, il personale ATA ma anche un bravo consulente del lavoro e un buon commercialista. Per trovare un bravo commercialista il passo è breve, basta informarsi presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti.

APRIRE UNA SCUOLA PARITARIA: COSTI E FINANZIAMENTI

Per aprire una scuola paritaria è bene sapere che i costi da affrontare non sono pochi, anzi sicuramente occorre un impegno di spesa molto importante. Voci di spesa riconducibili ai locali, da mettere a norma e con delle aule sufficientemente ampie per ospitare il numero di studenti previsto per legge. Aule a parte, servono degli spazi da destinare alle riunioni degli organi collegiali, agli incontri con le famiglie, agli uffici per la dirigenza e per il personale ATA, alla sala docenti, ai servizi igienici e a una sala di attesa.

Inoltre sarebbe opportuno anche attrezzare l’istituzione scolastica con una palestra e garantire alle famiglie un ampio parcheggio. Maggiore è l’offerta formativa garantita agli studenti e alle famiglie e superiori sono le possibilità di successo, anche se naturalmente una struttura con tali caratteristiche determina l’investimento di una cifra consistente, un esborso di denaro che grava sensibilmente sul bilancio.

Altri costi di una certa importanza sono quelli per il personale docente, amministrativo e per i collaboratori scolastici. Per una scuola paritaria di successo il personale deve essere cordiale e qualificato, serve uno staff eccellente per distinguersi dalla concorrenza. L’istruzione dei ragazzi è una cosa seria e non va affatto sottovalutata.

Molto complicato stabilire esattamente la cifra di denaro occorrente per aprire e gestire una scuola paritaria, ma per l’affitto o l’acquisto della struttura, per le spese per il personale (retribuzioni mensili e contributi previdenziali e assistenziali), per i costi per l’arredo scolastico e per le utenze periodiche il budget da investire nell’operazione è piuttosto considerevole.

Vista la natura dell’investimento da fare non sempre si dispone della somma di denaro utile per avviare una scuola paritaria, ciò non toglie che è possibile provare altre strade per trovare i fondi necessari. Esiste, infatti, sempre la possibilità di richiedere un prestito bancario o di ottenere qualche forma di finanziamento agevolato.

Nonostante la crisi, con un po’ di pazienza e di tempo, ancora oggi si riesce a contrarre con un istituto bancario un finanziamento a condizioni accettabili, vale a dire a tassi di interesse non troppo esagerati. A patto di non stipulare il contratto di finanziamento in fretta, ma di valutare le offerte dei diversi istituti bancari con la calma e la competenza necessarie. Un’operazione facilitata dalla comparazione online, infatti con i comparatori presenti in internet è possibile confrontare diversi preventivi in poco tempo.

Ricordiamo, infine, che una volta ottenuta la parità, ogni anno la scuola ha diritto dei contributi statali in base ai corsi attivati (numero di classi). Somme di denaro utili per i fini istituzionali della scuola paritaria e attribuite in seguito a delle specifiche convenzioni. Visti i nobili fini di una scuola paritaria le soddisfazioni professionali potrebbero essere davvero tante, soprattutto riscontrabili nella fiducia delle famiglie. In bocca al lupo!


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