Aprire una rosticceria da asporto: tutto quello che devi sapere

L’aspirazione di dare vita dal niente a un’attività commerciale in proprio per cercare fortuna è un pensiero comune a diversi potenziali giovani imprenditori. Progetti interessanti da ultimare con un grande senso di responsabilità e investendo denaro ed enormi capacità imprenditoriali. Aprire una rosticceria da asporto per raggiungere il successo in campo commerciale è un’idea interessante, al netto delle difficoltà da affrontare lungo il percorso soprattutto alla luce della grande concorrenza di mercato.

Nel nostro Paese quando si tratta di trattare generi alimentari non mancano i concorrenti, ma si può contare anche su una grande fetta di consumatori. Ecco allora l’importanza di conoscere le strategie di mercato più idonee per imporsi sul mercato e sconfiggere la concorrenza. 

Capacità imprenditoriali e relazionali, spirito di iniziativa, qualità dei prodotti, una buona campagna pubblicitaria e un budget sufficiente per avviare l’attività sono tutti elementi fondamentali per un business vincente. Aspetti importanti per gettare le basi per un pronto ritorno economico del capitale investito. 

Vediamo nei paragrafi seguenti i passaggi giusti per aprire una rosticceria da asporto limitando così i rischi di impresa: come muovere i primi passi, formula del franchising, procedure burocratiche e ultime considerazioni, ecco tutto quello che c’è da sapere.

APRIRE UNA ROSTICCERIA DA ASPORTO: COME MUOVERE I PRIMI PASSI

Aprire una rosticceria da asportoPer aprire una rosticceria da asporto è necessario muovere i passi nella direzione giusta e commettere meno errori possibili per non dare nessun assist ai concorrenti di settore. In questa logica avere un quadro completo e chiaro della situazione è un buon punto di partenza perché in tal modo è più semplice conoscere le voci di spesa e i lavori da fare.

Con una corretta progettualità commerciale è quindi meno complicato iniziare il percorso imprenditoriale, a partire dalla ricerca del locale da destinare alla rosticceria da asporto. Una location da ristrutturare per renderla perfettamente in linea con quanto previsto dalla legge e da trovare nei pressi di luoghi strategici: centri abitati, uffici, scuole, ospedali e università. Vale a dire nei pressi di luoghi molto trafficati e dunque con un buon numero di potenziali consumatori. 

Una volta individuata la location che risponde perfettamente a tale requisiti, bisogna allestirla nel modo migliore con un arredamento tale da catturare fin da subito la curiosità dei clienti. In poche parole serve allestire la location in maniera graziosa e funzionale per garantire ai clienti il meglio possibile. 

Trattandosi comunque di un’attività commerciale destinata alla vendita di generi alimentari da non consumare in loco, il locale non deve essere particolarmente grande. Dunque potrebbe bastare un locale di 50/60 metri quadri, sufficiente per la lavorazione e la vendita dei prodotti in totale comodità e in maniera funzionale. 

Inoltre, è da attenzionare anche la questione dei fornitori e delle materie prime. Fornitori da scegliere con criterio, in base alla qualità dei prodotti e anche alla possibilità di procedere a pagamenti dilazionati. All’inizio soprattutto c’è bisogno di un ritorno economico perché non sempre si dispone di grande cifre da investire e avere la possibilità di non pagare tutta la merce in una sola volta o a breve termine è un grande vantaggio. 

Muovere i primi passi nella direzione giusta significa affrontare il percorso che porta all’avvio di una nuova attività commerciale con meno difficoltà e più chance di affermazione, principi di mercato da non dimenticare mai.

APRIRE UNA ROSTICCERIA DA ASPORTO: FORMULA DEL FRANCHISING

Per rischiare meno e accelerare la via verso il successo un’ottima soluzione potrebbe essere quella di affidarsi alla formula del franchising. Affiliarsi cioè a una casa madre già conosciuta e sviluppata nel campo che, con il suo apporto, possa favorirvi sotto diversi aspetti nella fase iniziale e gestionale della nuova attività. 

Avere la possibilità di fare affidamento su un marchio famoso significa sostanzialmente ridurre i rischi di impresa attraverso la fruizione di diversi servizi in termini di consulenza amministrativa, campagna pubblicitaria, fornitori, arredamento, location, etc.

Di contro, con la formula commerciale del franchising, si perde molto del potere decisionale e ci sono delle condizioni contrattuali da rispettare anche ovviamente in termini economici. Per questi motivi la scelta del marchio è fondamentale, in quanto le condizioni proposte dalle diverse case madri sono differenti ed è bene valutare clausole contrattuali con attenzioni prima di firmare qualunque contratto. 

Resta il fatto che per chi vuole intraprendere l’attività in proprio mantenendo intatti i poteri decisionali questa formula non è proprio l’ideale. In questi casi è più opportuno non affidarsi ad alcun marchio procedere con l’aiuto di validi consulenti.

APRIRE UNA ROSTICCERIA DA ASPORTO: PROCEDURE BUROCRATICHE

Per aprire una rosticceria da asporto bisogna conoscere e ultimare un preciso iter burocratico. Da questo punto di vista corre la necessità di ristrutturare il locale in modo tale da rispettare le norme igienico-sanitarie previste dalla legge. Altri passi da fare sono quelli di aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, effettuare l’iscrizione alla Camera di Commercio, regolarizzare le posizioni INPS e INAIL, comunicare al Comune l’inizio attività e chiedere il permesso per esporre l’insegna. 

Ottemperare agli obblighi nei confronti della Camera di Commercio, dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS e dell’INAIL oggi è più semplice con la Comunicazione Unica di Impresa. Una procedura telematica veloce e sicura, studiata per abbreviare e semplificare le pratiche burocratiche. Snellimento amministrativo a parte, in questi casi la cosa migliore da fare per non avere problemi è affidarsi alla professionalità di un bravo commercialista. 

Preparare e presentare tutta la documentazione burocratica propedeutica all’avvio di una nuova attività commerciale non è mai facile, meglio senza dubbio delegare il compito a una figura professionale con la totale conoscenza della delicata materia. Anche perché per richiedere la consulenza di un buon professionista basta contattare l’Ordine dei Dottori Commercialisti più vicino alla vostra residenza. 

Inoltre, trattandosi della produzione e della vendita di generi alimentari, è necessario la certificazione HACCP. Un attestato da conseguire tramite corsi di formazione specifici per la corretta trattazione degli alimenti perché chiunque lavora a stretto contatto con prodotti alimentari e bevande è tenuto a rispettare la normativa HACCP.

APRIRE UNA ROSTICCERIA DA ASPORTO: ULTIME CONSIDERAZIONI

Il successo di un progetto commerciale dipende da differenti fattori, a cominciare dalle capacità personali, da un corretto studio di mercato, dalla qualità e dalla diversificazione dei servizi garantiti ai consumatori e da una buona politica promozionale. 

Il consiglio è quello di intraprendere questa attività imprenditoriale solo a condizione di conoscere bene il mestiere e di prestare attenzioni a ogni aspetto della questione. Sottovalutare anche solo uno degli aspetti in campo commerciale potrebbe rivelarsi un errore imperdonabile. 

Stiamo parlando di un settore particolarmente sviluppato sul nostro territorio, per questo ancora più di altri meritevole di grandi attenzione per non mandare in fumo soldi e sacrifici investiti

Infatti, i costi iniziali e gestionali sono numerosi e riconducibili all’affitto del locale, all’arredamento, alle utenze, all’eventuale personale, alla campagna pubblicitaria e alle pratiche burocratiche: tutte voci di spesa che richiedono un grosso impegno economico e grandi attenzioni. Dopo le ultime considerazioni, non resta che farvi un grande in bocca al lupo per l’apertura della vostra rosticceria da asporto!