Aprire una rivendita di vino: tutto quello che devi sapere

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Il vino è uno degli eccellenti prodotti italiani, un vero e proprio vanto del made in Italy. Al netto della concorrenza agguerrita presente un po’ su tutto il territorio nazionale, aprire una rivendita di vino è un’idea commerciale ancora percorribile e potenzialmente redditizia. Trattasi di un genere di attività commerciale interessante e appagante dal punto di vista professionale ed economico.

Aprire una rivendita di vino potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata e vincente, soprattutto in virtù del fatto che la produzione di vino nel nostro Paese è tra le prime al mondo per qualità e quantità e i consumatori italiani e stranieri affezionati al prodotto sono numerosi. Un progetto da trasformare quindi in un business di successo, a condizione di realizzare una rivendita di vino organizzata e strutturata al meglio, con un’offerta diversificata e di qualità, e con una location collocata in un luogo strategico per facilitare l’affluenza di persone.

La clientela di una rivendita di vino oggi è spesso raffinata e conosce alla perfezione i vini da degustare, parliamo di veri e propri cultori da soddisfare in pieno con una eccellente qualità di vino. Per questo il titolare di una rivendita e i suoi eventuali collaboratori devono essere altamente preparati per non deludere le aspettative dei clienti.

I principi di mercato da seguire per avere successo in campo commerciale sono diversi ed è bene conoscerli per allontanare i rischi di vedere andare in fumo sacrifici e denaro. Più si conoscono le strategie di mercato e maggiori sono le possibilità di successo. Allora vediamo di seguito cosa sapere per aprire una rivendita di vino: collocazione del punto vendita, voci di spesa, processo burocratico e conclusioni.

APRIRE UNA RIVENDITA DI VINO: COLLOCAZIONE

Uno degli elementi da attenzionare con estrema cura prima di aprire una rivendita di vino è la collocazione della nuova attività commerciale. Una location strategicamente collocata in un luogo di grande frequentazione, ben strutturata e con la possibilità di un ampio parcheggio è un ottimo punto di partenza per un business di successo. Un posto ottimale permette all’attività una giusta visibilità, mentre un ampio parcheggio consente ai clienti di sostare comodamente, senza perdite di tempo e di caricare eventuali confezioni acquistate senza fretta.

Collocazione e comodità a parte, per poter avviare l’attività in questione la location deve essere rispettosa delle norme in materia di sicurezza e igiene, di tutte le caratteristiche idonee per la conservazione dei vini, e avere un aspetto grazioso in modo tale da catturare la curiosità dei consumatori.

Quindi occorre anche allestire in maniera ottimale la rivendita di vino, privilegiando in modo particolare l’esposizione delle bottiglie, da dividere per annata o regione di provenienza. Un ambiente funzionale e grazioso aumenta le possibilità di buoni margini di guadagno e di grandi traguardi professionali.

Ecco perché la collocazione e l’allestimento sono aspetti importanti a cui destinare il tempo necessario e da non sottovalutare mai in campo commerciale. Vale a dire elementi fondamentali per il successo al pari della qualità di vini, della cordialità, delle capacità relazionali, della campagna promozionale e di altri fondamentali aspetti.

APRIRE UNA RIVENDITA DI VINO: VOCI DI SPESA

Aprire una rivendita di vino richiede un impegno economico non indifferente. Tra i costi per la ristrutturazione del locale, l’allestimento, l’allaccio delle utenze, le materie prime, per eventuali collaboratori, per la campagna pubblicitaria e per le pratiche burocratiche le voci di spesa sono numerose e impegnative. Poi molto dipende dalla collocazione e la metratura della location, dalla scelta o meno di una gestione a carattere familiare, dalla scelta degli arredi e da altri importanti aspetti.

Chiaramente i costi per l’acquisto o l’affitto di una location in una zona particolarmente strategica crescono sostanzialmente, così come impegnative sono anche le spese per l’allestimento: banco, frigoriferi, scaffalature, tavoli, sedie, calici e così via. Poi ci sono i soldi da investire in una campagna promozionale ottimamente mirata a garantire alla nuova attività commerciale la massima visibilità e i costi da preventivare per le documentazioni burocratiche.

Ora quantificare esattamente i costi da affrontare per aprire una rivendita di vino è un compito praticamente impossibile perché sono tante le variabili a determinare l’investimento complessivo da fare, ma un progetto fatto bene non può prescindere da una conoscenza di tutte le voci di spesa per avere un’idea attendibile delle risorse finanziarie necessarie. Partire preparati a un investimento piuttosto corposo aiuta a non andare incontro a sorprese future.

APRIRE UNA RIVENDITA DI VINO: PROCESSO BUROCRATICO E CONSULENZA PROFESSIONALE

La realizzazione del progetto imprenditoriale di aprire una rivendita di vino comporta lo svolgimento di un processo burocratico da portare a termine con la massima scrupolosità. Le autorizzazioni da ottenere per cominciare ad operare sul mercato di settore sono diverse, come differenti sono le autorità competenti al loro rilascio. Per iniziare la commercializzazione dei vini occorrono infatti il nulla osta in relazione al rispetto dei requisiti igienico-sanitari, la licenza per la vendita di alcolici e l’autorizzazione comunale per i pubblici esercizi.

Un iter burocratico che comunque può cambiare a seconda dei regolamenti territoriali, per questo è una buona regola informarsi presso gli uffici comunali e l’ASL locale per conoscere esattamente i permessi e le autorizzazioni da richiedere e ottenere. Inoltre, bisogna aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, effettuare l’iscrizione alla Camera di Commercio, aprire le posizioni INPS e INAIL, segnalare al Comune di riferimento l’inizio attività e chiedere il permesso per poter esporre l’insegna.

Una serie di adempimenti abbastanza lunga e non di facile ultimazione nonostante gli sforzi fatti nel nostro Paese per alleggerire i percorsi burocratici. Data la complessità della materia è buona abitudine affidarsi a professionisti, persone con piena coscienza del campo e in grado di svolgere le pratiche senza intoppi. In primo luogo è bene richiedere la consulenza di un bravo commercialista, non solo per sbrigare la documentazione utile per l’avvio dell’attività commerciale ma anche indispensabile per la gestione contabile della rivendita di vino.

Avere la presunzione di sbrigare da soli l’intera documentazione burocratica senza un’approfondita conoscenza della materia è sbagliato e pericoloso perché potreste andare incontro a sanzioni e spiacevoli perdite di tempo. Molto più opportuno richiedere la consulenza di un buon professionista direttamente all’Ordine dei Dottori Commercialisti e mettere da parte tutti gli eventuali rischi. Perché allora rischiare e accollarsi anche l’onere del processo burocratico quando la soluzione è facile da trovare?

APRIRE UNA RIVENDITA DI VINO: CONCLUSIONI

Pensare di raggiungere il successo commerciale e guadagnare con una nuova attività senza seguire puntigliosamente le opportune strategie di mercato è follia allo stato puro. Con una rivendita di vino i margini di guadagno esistono solamente attenzionando ogni aspetto con continuità, avviando l’attività con delle basi solide e con una gestione oculata. In buona sostanza occorre impegnarsi al massimo, investire il capitale giusto, avvalersi bi bravi collaboratori e consulenti, garantire ai consumatori qualità dei prodotti, diversificazione dell’offerta e grande cordialità.

I clienti vanno coccolati e soddisfatti per catturare le loro attenzioni e per non allontanarli dalla vostra rivendita di vino. Inoltre, un occhio particolare anche alla politica dei prezzi da portare avanti con giudizio e nel rispetto dell’andamento di mercato. Inutile sparare prezzi alti, i consumatori in questi casi si forniscono dalla concorrenza. Un giusto equilibrio tra qualità e prezzo di vendita è una buona regola commerciale per un business vincente.

La furbizia spesso in campo commerciale è stata pagata a caro prezzo, meglio non dimenticarlo mai se si vuole avere vita lunga con una nuova attività imprenditoriale. Anche perché i consumatori di oggi sono molto attenti a tutto e non si fanno fregare così facilmente come qualcuno potrebbe credere. Dopo le ultime raccomandazioni, adesso non resta che farvi un grosso in bocca al lupo per l’apertura della vostra rivendita di vino!

 


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