Aprire una piadineria a Ibiza: tutto quello che devi sapere

Aprire una piccineria a Ibiza

L’Italia tra la crisi e le politiche fiscali vede un continuo esodo di giovani e meno giovani che tentano di trovare opportunità lavorative all’estero. Tra questi ci sono anche gli imprenditori intenzionati a investire e mettersi in proprio. La Spagna è sicuramente una delle destinazioni più gettonate. La meta offre ottime possibilità, ma serve una buona idea. Aprire una piadineria a Ibiza è il progetto ideale per ottenere soddisfazioni professionali ed economiche.

La ristorazione da asporto riscuote sempre un maggiore successo e i motivi degli ottimi risultati dipendono dalle velocità del servizio e dalla genuinità degli ingredienti adoperati. Ibiza è frequentata da moltissimi giovani provenienti da tutto il mondo che si orientano verso il fast food per risparmiare denaro e poter avere velocemente qualcosa di sfizioso da mangiare mentre vanno in giro o stanno in spiaggia.

Il cibo veloce viene ricercato, ma deve essere abbinato alla qualità. Non basta proporre prezzi bassi e servire con rapidità. Ecco perché si può battere la concorrenza dei grandi brand del settore con punti vendita sparsi per il mondo. Il prodotto nato in Romagna ha riscosso apprezzamenti in tutta Italia e li sta riscuotendo anche all’estero, quindi ben si adatta alla clientela spagnola e internazionale di Ibiza.

Il menù può contenere le versioni tradizionali e quelle innovative, perché la creatività consente di cambiare la proposta e attirare nuovi clienti. Alle persone piace cambiare e assaggiare qualcosa di insolito. Naturalmente la piadina non deve essere l’unico alimento a far parte dell’offerta, si possono aggiungere crescioni, spianate, crepes, gaufres e molto altro, semplicemente usando la fantasia si trovano cibi e ricette che incontrano il gusto dei consumatori.

L’avvio dell’impresa in questo ambito non richiede un grande investimento, specialmente se il locale è piccolo. Il guadagno può raggiungere cifre molto interessanti proprio perché la spesa per la preparazione dei cibi è contenuta e il ricarico consente di avere un ricavo elevato. Ovviamente vanno applicati prezzi concorrenziali. Sebbene la piadina sia un cibo che ha cominciato a conquistare il mondo questo tipo di locali non è ancora molto diffuso. C’è molto spazio anche a Ibiza.

La sfida principale riguarda l’apertura. La località è sempre viva, perché il turismo di giorno visita l’isola, mentre di notte i giovani animano le discoteche e i locali della zona. Più si consente alla clientela di entrare a comprare una piadina e più si guadagna. Ovviamente un unica persona non può restare al lavoro per 24 ore o comunque un numero di ore elevato, quindi si deve poter contare su soci, familiari oppure dipendenti.

APRIRE UNA PIADINERIA A IBIZA: L’AVVIO

Ibiza è parte delle isole Baleari ed è molto conosciuta per la vita notturna, anche se non mancano le occasioni per trascorrere la giornata all’insegna del divertimento e del turismo. L’area vive sui viaggiatori, quindi il settore dell’ospitalità e della ristorazioni sono basilari per l’economia del territorio e lo spazio per nuove attività non manca soprattutto se sono innovative e portano qualcosa di diverso rispetto all’offerta presente.

Questo porta opportunità di guadagno per chi vuole aprire una piadineria a Ibiza, ma oltre al lavoro c’è la burocrazia. Prima di proporsi ai 5 milioni di turisti che raggiungono l’isola ogni anno vanno affrontati i diversi passaggi di registrazione previsti dalla normative vigente in Spagna. Meglio sapere che i viaggiatori si concentrano nella stagione estiva, mentre d’inverno ci sono solo i residenti. Potrebbe quindi essere una buona idea creare un’attività stagionale. Il guadagno di alcuni mesi consente di vivere bene tutto l’anno.

Per aprire una piadineria a Ibiza va fatto riferimento all’iter indicato dalle normative. Al fine di velocizzare i tempi e soprattutto evitare errori è opportuno rivolgersi a un commercialista. Il professionista aiuta a redigere un business plan, a esaminare i requisiti richiesti dalle leggi in materia e quindi sbriga le pratiche sollevando l’imprenditore dall’incombenza, lasciandolo concentrarsi sul lavoro.

Il primo passo è l’ottenimento del Nie, il numeri di identificazione destinato agli stranieri. Serve per qualsiasi impresa. Si può richiedere al consolato spagnolo in Italia oppure a un commissariato di polizia in loco. Si deve quindi scegliere la forma giuridica più adatta per poter avviare l’attività. Per la ditta individuale i costi sono molto contenuti, mentre se si decide di aprire una società bisogna disporre di un capitale sociale di almeno 3 mila euro da versare interamente.

Una volta definita la forma dell’impresa si deve iscrivere la ditta al sistema previdenziale. Il contributo mensile da versare è di circa 300 euro. Nel caso il contribuente sia una donna con età inferiore ai 35 anni o un uomo con età inferiore ai 30 anni lo Stato concede un contributo di 50 euro mensile, riducendo così la somma da corrispondere all’ente previdenziale. Va poi trasmetta all’Agenzia delle Entrate la documentazione inerente il locale e l’attività svolta.

APRIRE UNA PIADINERIA A IBIZA: LA TASSAZIONE

Per completare l’avvio dell’impresa si deve richiedere una licenza commerciale, da acquistare. Potrebbero esserci ulteriori autorizzazioni da ottenere per aprire una piadineria a Ibiza, ma per questo si fa riferimento al Comune chiedendo informazioni al momento in cui si decide di intraprendere la strada della creazione dell’attività commerciale. Tutto dipende dai regolamenti comunali che possono variare ed essere aggiornati con una certa frequenza.

Per iniziare serve un budget di circa 15 mila euro, ma per conoscere l’esatto costo è bene fare un conto basato sul caso specifico. Va inserita nelle spese anche la tassazione. L’imprenditore individuale deve versare il 19% di IRPEF, ma grazie alle agevolazioni concesse dal governo alle startup per i primi tre anni di paga solamente il 9%. Se si forma una società, la percentuale applicata sale al 28%. Anche in questo caso c’è un’agevolazione che porta il costo dell’IRPEF al 15%, sempre per i primi tre anni di attività.

In generale il sistema fiscale spagnolo è molto più conveniente rispetto a quello Italiano e ci sono meno imposte. Per aprire una piadineria a Ibiza si può approfittare di tanti benefici concessi alle nuove imprese, così da valutare l’andamento degli affari. Se il fatturato cresce e il suo livello è soddisfacente si possono ampliare il locale e l’attività. Un buon modo per testare il terreno mentre si lavora e si guadagna. Si pianifica il futuro con meno rischi.

APRIRE UNA PIADINERIA A IBIZA: LA CONVENIENZA

Con il commercialista si prepara il business plan così si fanno i conti sulle uscite e sui potenziali ricavi, ma ci sono considerazioni generali che aiutano a comprendere se questo genere di attività possa convenire o meno. Aprire una piadineria a Ibiza permette di raggiungere molte persone grazie ai flussi turistici. La maggior parte sono giovani, quindi il target ideale per un locale del genere.

Essere innovativi sicuramente aiuta a conquistare il pubblico, ma per conoscere meglio il mercato locale e le abitudini dei viaggiatori che frequentano l’isola è consigliabile fare prima un sopralluogo. In questo modo si possono raccogliere dati e informazioni utili a strutturare il locale e l’attività. Le potenzialità del territorio vanno sfruttate quindi bisogna sapere bene quali sono e adottare una strategia.

Il successo di un’attività commerciale, qualunque essa sia, dipende dalle scelte del titolare. Devono essere ben ponderate e basate su dati e informazioni certi. Le competenze devono essere unite alle conoscenze per riuscire a definire le decisioni nel modo migliore. Ci si deve preparare anche ai rischi, cercando di prevenirli o semplicemente di stabilire una procedura da adottare per superarli. Tra questi va messo in conto il possibile mancato guadagno dei primi tempi. Le spese vanno sostenute anche nel caso in cui non ci siano incassi o siano troppo bassi.

 


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