Aprire una moto officina: tutto quello che devi sapere

Aprire una moto officina

Il mondo attuale pone soprattutto i giovani dinanzi a scelte abbastanza difficili, una di queste è senza alcun dubbio quella legata alla ricerca di un lavoro che possa soddisfarli non solo sotto il profilo personale ma anche economicamente. Molti sono coloro che in tale frangente optano per far diventare le proprie passioni anche il proprio lavoro. In tale contesto, soprattutto per chi ama le motociclette non è da sottovalutare l’idea di aprire una moto officina.

LE MOTO: UN ESERCITO IN CRESCITA

Uno dei primi fattori che dovrebbe far prendere in considerazione l’avvio di una moto officina è quello legato alla presenza dei motocicli nel nostro paese. Dai dati ufficiali le moto sono i mezzi meccanici che presentano il più alto tasso di crescita, a evidenziare tale dato vi sono le statistiche ufficiali edite dall’ACI, esse confermano come in poco più di dieci anni i mezzi a due ruote sono aumentate di due milioni di unità, passando dai quattro milioni e mezzo del 2004 agli oltre sei milioni e mezzo alla fine del 2016. Il dato sicuramente offre già una prima base per prendere in considerazione l’apertura di un officina dedicata esclusivamente alla moto, anche se esso da solo potrebbe essere fuorviante stante le altre variabili da prendere in considerazione.

LA PERIZIA DEL MECCANICO

Un motociclista porta il proprio mezzo in officina, al di fuori della normale manutenzione programmata, solamente quando questo presenta una problematica di tipo meccanico o elettronica. La base della fortuna di un officina è per questo motivo la possibilità di offrire la risoluzione delle problematiche in itinere, meglio se ad un prezzo competitivo rispetto alle altre officine presenti nelle vicinanze. Questa semplice legge di mercato sta alla base del successo o meno di un officina meccanica e sposta l’attenzione del futuro imprenditore sulla sua perizia. Soprattutto gli amanti delle due ruote posseggono già un infarinatura di base, questa da sola però non è sufficiente per potersi presentare come meccanico.

Per questo motivo prima di prendere in considerazione l’idea di un investimento è necessario, con la massima autocritica possibile, riuscire a capire se si ha la preprazione necessaria. In ogni caso sia che l’imprenditore riconosce di avere una base meccanica sia che esso non possegga per nulla esperienza meccanica, è comunque necessario preventivare un corso di aggiornamento presso una struttura specializzata. Tali corsi di aggiornamento interesseranno finanche la parte elettronica dei mezzi, componentistica che giorno dopo giorno acquisisce sempre più importanza.

LA LOCATION

Una volta presa la decisione dell’apertura della propria officina il futuro imprenditore dovrà per forza di cose prendere in considerazione dove materialmente la sua impresa debba sorgere. Come in tutte le attività commerciali l’individuazione della location giusta è indispensabile, essa dovrà essere in un centro abbastanza grosso, meglio se di passaggio, possedere un parcheggio all’altezza delle aspettative e soddisfare alcuni accorgimenti tecnici al suo interno.

Indispensabile infatti che l’officina sia ampia abbastanza da poter prevedere due o tre postazioni di lavoro, quest’ultime dovranno permettere agevolmente il lavoro dei meccanici. All’interno dell’officina si dovranno inoltre prevedere delle attrezzature specifiche che possano agevolare le riparazioni. Indispensabile inoltre preventivare all’interno del garage uno o più banchi di lavoro, nelle adiacenze di quest’ultimi dovranno essere posizionati tutti gli attrezzi che si dovranno utilizzare durante le lavorazioni.

Per agevolare il lavoro sotto i mezzi in riparazione quasi tutte le officine possiedono un sollevatore idraulico, questo è forse l’investimento più oneroso, utile quindi in fase di apertura sondare il mercato finanche quello delle attrezzature usate.

I PERMESSI BUROCRATICI

Dopo aver acquisito la perizia necessaria, aver trovato la giusta ubicazione e aver attrezzato l’officina con tutti gli strumenti si dovrà passare a richiedere i vari permessi burocratici.

La legislazione vigente divide le officine in meccatroniche, di carrozeria e relative alle gomme, per questo si dovrà prestare attenzione nel richiedere il permesso giusto. Inizialmente si dovrà provvedere all’apertura di una partita IVA, successivamente si dovranno richiedere al comune le licenze per l’esercizio e infine dotare la propria attività di tutti i permessi, non ultimi quelli previsti dalla legge ambientale, per poter effettuare le lavorazioni.

Ultima ma non meno importante è l’effettuazione di tutti gli adempimenti relativi alla sicurezza dei lavoratori. All’interno dell’officina dovranno essere previste delle cassette di pronto soccorso, degli aereatori allo scopo di purificare l’aria, alcuni dispositivi antincendio e infine i dispositivi di protezione individuali. E’ buon uso visto l’importanza della richiesta dei permessi quella di affidarsi ad un professionista del settore, egli curerà le varie richieste presso gli enti competenti.

CONCLUSIONI

Per quanto la somma da investire nell’apertura di una moto officina sia abbastanza alta l’attività potrebbe essere un ottima strada da percorrere allo scopo di trovare un lavoro stabile. L’imprenditore che vorrà cimentarsi in quest’attività potrà rientrare della somma investita in un lasso di tempo ragionevole, a patto che egli si cimenti nel proprio lavoro con passione e perseveranza.

Da considerare che nel caso di mancanza delle risorse economiche iniziali si potrà prendere in considerazione l’opzione di recepire le somme tramite un finanziamento creditizio, esso dovrà essere valutato con attenzione in quanto porterà ulteriori spese da ammortizzare. Un’altra opzione potrebbe essere quella di affidarsi ad una società di franchising, in questo caso l’investimento sarà minore ma minori saranno anche i ricavi generati dall’attività.


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