Aprire una lavanderia a secco: tutto quello che devi sapere

Aprire una lavanderia a secco per garantire ai clienti la pulitura, la smacchiatura e la stiratura dei capi di abbigliamento, coperte, lenzuola, piumoni e altro è un’iniziativa commerciale interessante. Negli ultimi anni quest’attività commerciale ha avuto uno sviluppo esponenziale, anche favorita dai ritmi frenetici della vita moderna.

Privati, strutture ricettive e aziende si rivolgono ormai regolarmente alle lavanderie per affidargli il loro bucato e godere così di servizi sempre più professionali e diversificati. Detto questo, per un business vincente è assolutamente necessario pianificare l’attività imprenditoriale con criteri logici e conoscere le voci di spesa da sostenere.

Con una lavanderia a secco, rispetto a una self service, l’investimento è maggiore e le cose vanno ancora più attenzionate per non andare incontro a spiacevoli sorprese future. Per non mandare in fumo sacrifici e soldi, vediamo insieme di seguito i passaggi da conoscere per aprire una lavanderia a secco di successo: voci di spesa da conoscere, strategie per un business di successo, iter burocratico fino alle conclusioni, ecco quello che c’è da sapere.

APRIRE UNA LAVANDERIA A SECCO: VOCI DI SPESA

Aprire una lavanderia a seccoPer aprire una lavanderia a secco occorre un investimento iniziale corposo, però difficilmente quantificabile con esattezza. Il capitale da investire infatti dipende da una serie di fattori tra cui la localizzazione e la metratura della location, l’assunzione o meno di lavoratori dipendenti, dai servizi che si vogliono offrire ai clienti, dai macchinari e dalle attrezzature da acquistare.

Aprire una lavanderia moderna, grande, ottimamente attrezzata e funzionale comporta una spesa sensibilmente diversa rispetto a una piccola lavanderia, quest’ultima capace di garantire ai clienti solamente un numero limitato di servizi. In ogni caso, con una buona pianificazione è possibile conoscere le voci di spesa da sostenere per avviare l’attività lavorativa.

Tra i principali costi ricordiamo quelli per l’affitto e la ristrutturazione della location, per gli allacci, per l’impianto fognario, per le attrezzature utili per il lavaggio, l’asciugatura e la stiratura (lavatrici, asciugatrici, banconi, tavoli, sedie, etc.), per eventuali collaboratori, per il marketing e per gli adempimenti burocratici.

A gravare maggiormente sul bilancio, oltre ai costi per la location e per i macchinari, ci sono le spese per il personale. Lavoratori dipendenti da retribuire secondo il contratto di settore e ai quali versare i contributi previdenziali ed assistenziali previsti dalla legge.

Per contenere i costi, almeno agli inizi, si può comunque puntare su una conduzione familiare per poi allargare l’organico dopo i primi bilanci sull’andamento dell’attività. Una soluzione da vagliare per contenere i rischi di impresa.

APRIRE UNA LAVANDERIA A SECCO: STRATEGIE PER UN BUSINESS DI SUCCESSO

Le strategie da seguire per un business vincente con una lavanderia a secco ci sono e sono da conoscere dettagliatamente. In campo commerciale conoscere le strade giuste è un modo per facilitare un pronto ritorno economico del capitale investito. Innanzitutto è opportuno studiare il mercato di settore per acquisire informazioni sul target di riferimento, sulle potenzialità del territorio e su eventuali concorrenti in zona.

Una corretta pianificazione è indispensabile per un buon giro di affari e per ottenere in tempi brevi ottime soddisfazioni professionali. In questo senso, tutti gli aspetti vanno attenzionati, a partire dal locale e dalla sua posizione. Le zone maggiormente indicate sono quelle nelle immediate vicinanze di strutture ricettive, università, aziende, centri commerciali e centri urbani.

Serve cioè una location ben collocata ma anche funzionale, quindi con una giusta metratura tale da ospitare un’area lavaggio e stiratura e gli spazi dove depositare separatamente i capi sporchi e quelli puliti.

Un altro punto chiave per arrivare al successo è la scelta dei fornitori, da fare in base alle condizioni offerte. Prezzi in linea con il mercato, possibilità di pagamenti dilazionati, garanzia sui macchinari e sulle attrezzature, e servizi di assistenza tecnica sono tutti elementi a cui prestare attenzione al momento di scegliere i fornitori.

A determinare il buon esito dell’attività concorrono anche ovviamente i servizi, che devono essere diversificati e di qualità. Degli ottimi servizi sono indispensabili per la fidelizzazione dei clienti, al pari di una politica dei prezzi adeguata e idonee strategie promozionali. I prezzi proposti devono allinearsi alle condizioni di mercato e non essere esagerati. I prezzi troppo alti servono soltanto ad allontanare i clienti, pronti subito a rivolgersi ai concorrenti senza troppi tentennamenti.

Infine, per aprire una lavanderia a secco e confidare in ottime possibilità di successo è buona regola destinare parte del capitale da investire alla pubblicità. Per dare visibilità a una nuova attività commerciale una promozione corretta è fondamentale, per questo è importante dedicare tempo e denaro a questo aspetto.

Sito web, social network, volantini, inserzioni su riviste specializzate sono tutti mezzi pubblicitari utili per far conoscere alla clientela i propri servizi. Altri mezzi per attirare le attenzioni dei clienti sono le tessere fedeltà e gli sconti da proporre con continuità. In poche parole occorre una pubblicità a 360 gradi, una campagna promozionale che tenga conto di ogni mezzo a disposizione.

APRIRE UNA LAVANDERIA A SECCO: ITER BUROCRATICO E COMMERCIALISTA

Per aprire una lavanderia a secco, a parte la messa a norma del locale, bisogna aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, comunicare al Comune l’inizio attività, regolarizzare le posizioni INPS e INAIL e richiedere l’autorizzazione per esporre l’insegna.

Un processo burocratico indispensabile per un corretto avvio dell’attività, per versare i contributi all’INPS e per tutelarsi contro gli infortuni sul lavoro con la posizione INAIL. Oggi con la Comunicazione Unica di Impresa assolvere agli obblighi nei confronti di Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, INPS e INAIL è più facile e veloce.

Stiamo infatti parlando di una procedura online studiata proprio per velocizzare i tempi burocratici. Nonostante tutto, la cosa migliore da fare per sbrigare la documentazione burocratica è quella di delegare i compiti a un vero professionista.

Un bravo commercialista in grado di ultimare l’intero processo documentale nei tempi giusti e soprattutto senza errori di percorso. Affidarsi a un professionista della materia è un gioco da ragazzi, basta contattare l’Ordine dei Dottori Commercialisti più vicino al vostro comune di residenza oppure chiedere un po’ in giro a qualche amico.

Viste le naturali e conosciute difficoltà della trafila burocratica e la facilità con cui trovare un commercialista appare del tutto sbagliato provare a sbrigare le pratiche da soli. Un errore da non commettere, soprattutto quando competenze ed esperienza non sono tali da permettere una completa autonomia per il disbrigo dei documenti.

Aprire una lavanderia a secco comporta dispendiosi adempimenti sia in termini di energie nervose che in relazione al capitale da investire, per questo non vale la pena rischiare di allungare i tempi per cercare di risparmiare il denaro da destinare alla consulenza professionale.

APRIRE UNA LAVANDERIA A SECCO: CONCLUSIONI

Per concludere, con una lavanderia a secco è possibile avere successo solo a determinate condizioni. Un discorso valido ogni volta che si progetta di avviare una nuova attività commerciale e, quindi, anche in questo caso.

Alla base del successo non possono mancare le capacità personali, tanta buona volontà, i sacrifici, la determinazione e la somma di denaro da investire nel progetto. Proprio per non vanificare tutti questi sforzi e il capitale investito, l’iniziativa commerciale va portata avanti con coscienza e tanta attenzione.

Non solo serve dar vita all’attività prestando cura ai minimi particolari, ma occorre gestire l’intero percorso commerciale con grande senso di responsabilità e rispettando precise regole di mercato. Non bisogna cioè dare alcun vantaggio alla concorrenza, al contrario è necessario contrastarla con ogni mezzo lecito. Dopo gli ultimi suggerimenti, ora non resta che farvi un grosso in bocca al lupo per l’apertura della vostra lavanderia a secco!