Aprire una gioielleria online: tutto quello che devi sapere

E-COMMERCE: APRIRE UNA VENDITA ON LINE COSA COMPORTA DAL PUNTO DI VISTA BUROCRATICO

Chi desidera aprire una attività on line, deve essere consapevole che ci sono dei precisi adempimenti burocratici da seguire.
L’e-commerce è una vera e propria attività commerciale con la sola differenza data dall’avere un negozio virtuale, con una vetrina internet accessibile a tutti da una postazione telematica e non un luogo fisico dove effettuare la compravendita.

Una regola da tenere a mente se si decide di aprire un e-commerce di gioielli è quella di considerare la vendita solo di oggetti nuovi: la legge infatti vieta di commercializzare on line preziosi usati.

Dal punto di vista burocratico i principali passaggi da dover attuare per aprire una gioielleria on line seguono fedelmente le stesse operazioni necessarie per apire una normale attività di vendita.
In particolare è necessario:

1. essere in possesso di una società, in qualunque forma giuridica si desidera, quindi ad esempio snc piuttosto che srl. Se la società non è stata costituita sarà fondamentale farlo e regolarizzarla con adeguato atto notarile;

2. è importante aprire una partita IVA, per essere in regola con gli adempimenti fiscali;

3. nel comune di appartenenza è necessario presentare una SCIA, cioè una segnalazione certificata di inizio atttività. Questa pratica va presentata, secondo le ultime modalità, esclusivamente in via telematica.

4. l’attività dovrà essere regolarmente notificata, iscrivendola al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;

5. sarà necessario chiedere una licenza di attività in questura.
In particolare, riguardo questo ultimo punto, è da tenere presente che nonostante l’attività on line non richieda l’apertura di un negozio fisico, potrebbe comunque rendersi necessario istituire un deposito o comunque un magazzino dove tenere la merce da vendere. In questo caso il luogo scelto dovrà rispettare le norme di sicurezza riguardanti la detenzione di gioielli: dovrà quindi possedere vetri anti-sfondamento, dovrà essere munito di grate ed inferiate, dovrà essere dotato di allarme, collegato possibilmente con le forze dell’ordine.
La stanza dovrà essere inoltre munita di telecamere con adeguato impianto di video sorveglianza.

Un’ altra regola da seguire per aprire un negozio di gioielli on line è quello di accendere una regolare polizza assicurativa, a copertura globale dei preziosi di vendita.

Infine va ricordato che in caso in cui la società fosse già attiva e decidesse solamente di ampliare il proprio commercio e mercato, proponendo anche la vendita on line, la nuova attività di e-commerce dovrà comunque essere notificata alla Camera di Commercio, come ampliamento dell’offerta di vendita.

In caso in cui la società decidesse di vendere i gioelli non solo in Italia, ma nell’intero mercato europeo, bisognerà iscriversi al VIES, cioè inserirsi in un archivio generale telematico.

La Camera di Commercio rilascia alle attività on line il codice Ateco numero 47.91.10, che corrisponde al “commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”, quindi anche alla vendita di gioielli.

E-COMMERCE INDIPENDENTE O AFFILIATO: COME APRIRE UNA ATTIVITÁ DI SUCCESSO

Aprire una gioielleria online

Se dal punto di vista burocratico abbiamo capito che gli adempimenti legislativi per aprire una gioielleria on line sono gli stessi da seguire per una normale apertura commerciale, anche dal punto di vista strategico è sempre bene attuare una indagine di mercato, prima di intraprendere l’attività.

Mettere in atto un “business plan” conviene sempre: solo azioni mirate e ben pianificate consentiranno di ridurre al minimo gli errori. Sicuramente il mercato dei gioielli è in continua crescita: ben ventinove milioni di persone acquista regolarmente preziosi e la metà di questi fanno affari on line. Aprire un e-commerce di preziosi quindi è un’attività redditizia, considerando soprattutto la marginalità che si può vantare in questo settore: le percentuali di guadagno possono variare dal 25% a ben il 75 %!

Si deve scegliere poi che tipo di gioielli si desidera vendere, legando gli oggetti alla fascia di utenza che si preferisce servire: gioielli di alta qualità e di alto valore possono rispondere alle esigenze di un pubblico facoltoso, che spesso si informa on line, ma che conclude poi l’acquisto in un negozio fisico. Gioielli di fascia media, invece, hanno una utenza decisamente più ampia. Il costo del singolo monile è più basso, ma le vendite si possono moltiplicare più facilmente.

Anche nel mercato dell’e-commerce la concorrenza è alta: sono sempre di più i siti di vendita di gioielli on line che sorgono continuamente. Per questo è importante differenziarsi, al fine di battere i competitor! Una strategia per questo può essere quella di vendere gioielli personalizzati, realizzati quindi in modo unico, in base al proprio gusto e stile. Per fare questo è necessario possedere una certa manualità e una buona dose di creatività per studiare modelli unici e di buona fattura.

Se invece si decide di dedicarsi solamente alla rivendita di gioielli non auto prodotti, si può valutare di affidarsi alle grandi marche del settore: in questo caso si può aprire un e-commerce in franchising.
In questo caso ci si affida ad una azienda leader nel settore che aiuterà soprattutto nella prima fase di avviamento: non si sarà mai soli nella fase di start up e per tutte le pratiche amministrative e legali che servono.

Nel caso in cui si scelga di aprire una gioielleria on line in franchising è bene valutare pro e contro di tale decisione: se da un lato, infatti, si può avere un ottimo supporto su un territorio spesso non ben conosciuto, dall’altro i guadagni sono più contenuti, in quanto spesso i prezzi sono imposti dall’azienda stessa.

Un’opzione che può essere presa in considerazione da chi vuole aprire una gioielleria on line è il “dropshipping”: in questo caso è necessario occuparsi solo dell’apertura e della gestione del sito internet di riferimento, di contattare i clienti e di seguire le trattative del pre e del post vendita. La parte legata alla spedizione dei prodotti viene demandata al foritore stesso a cui si andrà a girare l’ordine.
Questa formula di vendita, quindi permette di agevolare chi ha un budget iniziale limitato: le spese da sostenere si circoscrivono quindi alla sola apertura del sito internet!

E-COMMERCE A REGOLA D’ARTE: ECCO COME VA ORGANIZZATO IL SITO INTERNET PER APRIRE UN NEGOZIO ON LINE

Per aprire una gioielleria on line occorre strutturare perfettamente il sito internet di riferimento: il web diventa infatti il negozio virtuale che dovrà essere curato in ogni dettaglio, al pari di un negozio con le pareti!

Prima di tutto bisogna ricordare che alla Camera di Commercio, in fase di notifica dell’inizio attività, è necessario indicare il Provider Service che offre lo spazio e l’accesso alla rete. Inoltre è importante indicare se il sito di riferimento possiede un URL proprio ed indicare quale esso sia; se invece si sceglie di sfruttare un e-commerce ospite, bisogna indicare l’indirizzo completo (amazon ad esempio, piuttosto che e-bay).

Se si pensa di allargare il proprio mercato di riferimento, considerando non solo l’Italia ma anche l’Europa, diventa fondamentale strutturare il sito internet con più lingue: comunque la traduzione del sito almeno in Inglese è sempre importate, essendo la lingua di riferimento negli scambi economici.

Per riuscire ad ottenere una buona visibilità sui principali motori di ricerca ed essere quindi certi di essere reperibili da molti potenziali clienti è utile affidarsi alle agenzie di comunicazioni, in grado di posizionare il nuovo sito internet nelle zone più alte nel web. Grazie alle ottimizzazioni dei contenuti SEO, piuttosto che al pagamento di tariffe fisse in base ai risultati che si vogliono ottenere, l’agenzia di comunicazione potrà curare tutti gli aspetti informatici di navigazione, per ottenere un maggior numero di click possibili sul nostro negozio.

Dal punto di vista strutturale, un buon sito di e-commerce deve essere costruito seguendo alcuni modelli di base.
In particolare:

1. la partita IVA deve essere sempre esposta sul sito: dimostra l’affidabilità del venditore e garantisce che l’attività non sia truffaldina;

2. i prodotti che si vendono devono essere descritti in modo accurato, con il maggior numero di dettagli possibili. Inoltre è necessario accompagare ogni descrizione con foto rappresentative degli articoli, possibilmente che mostrino l’oggetto in più angolazioni e che pongano in risalto i particolari descritti;

3. il sito deve essere chiaro nell’esposizione delle condizioni di vendita: è sempe bene considerare più di una modalità di pagamento al fine di agevolare il più possibile l’acquirente durante la compravendita. Inoltre è utile proporre metodi di agamento sicuri e garantiti da istituti riconosciuti a livello nazionale.

4. i termini di spedizione devono essere descritti nel dettaglio ed organizzati utilizzando corrieri riconosciuti ed affidabili, che possano garantire la consegna nell’arco di pochi giorni;

5. è sempre utile specificare le modalità di recesso dal proprio acquisto oltre che la gestione di un eventuale reso;

6. il sito internet deve presentare infine le informazioni di base obbligatorie quali: una descrizione dell’azienda venditrice, solitamente posizionata alla voce “chi siamo”, una completa “privacy policy”, descritta nel dettaglio, i contatti per poter eventualmente telefonare al venditore o comunque poter far riferimento ad un servizio clienti sempre attivo.