Aprire una gelateria in Uruguay: tutto quello che devi sapere

Molti imprenditori per tentare la fortuna volgono lo sguardo oltre i propri confini nazionali, alla ricerca del luogo migliore per svoltare definitivamente. Non è una scelta facile, visto che ogni paese ha regimi fiscali differenti e leggi più o meno complicate. Alcuni paesi come l’Uruguay, offrono interessanti prospettive a livello imprenditoriale pertanto è consigliato analizzare la situazione fiscale di questo paese del sud America. Aprire una gelateria in Uruguay è un’opportunità da sfruttare.

APRIRE UNA GELATERIA IN URUGUAY: 

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Aprire una gelateria in Uruguay richiede una valutazione delle reali opportunità che il paese offre. Lo stato dell’Uruguay si trova nell’america meridionale e ha una popolazione di circa 3.500.000 abitanti; la sua capitale è Montevideo e la lingua ufficiale e lo spagnolo, anche se in alcune parti è parlato anche l’italiano. Il paese ha molti punti in comune con le nazioni europee, sia come clima, sia come abitudini sociali. 

Questo è un elemento importante visto che un numero sempre maggiore di imprenditori ha avviato o valuta lo spostamento della propria azienda in Uruguay. Le gelaterie non sono presenti in maniera massiccia nel paese, e le imprese indipendenti sono perlopiù ubicate nei centri commerciali. È evidente che l’avvio di un’attività legata a questo ramo potrebbe rappresentare un’ottima opportunità di business, specialmente se i prodotti offerti vengono messi in vendita ad un prezzo ragionevole, visto che il gelato in Uruguay è più caro rispetto all’Italia.

APRIRE UNA GELATERIA IN URUGUAY: FISCO E TASSAZIONE

Nel 2006 il paese ha subito una profonda riforma fiscale che ha portato una serie di cambiamenti. Proprio a seguito della riforma è stato introdotto l’IRPF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) che va a colpire i redditi provenienti unicamente prodotti in Uruguay. I redditi da capitale sono tassati che va dal 3% al 12% mentre i redditi da lavoro prevedono una tassazione a scaglioni, come avviene in Italia.

Sempre nel 2006 è stata introdotta la IRAE (imposta sul reddito delle attività economiche). È un’imposta a cadenza annuale che grava sui redditi derivanti dalle attività economiche di qualsiasi natura svolte nel paese. L’imposta prevede l’applicazione di un’aliquota del 25% al reddito imponibile. In Uruguay è in vigore il sistema di imposizione che va a colpire solo i redditi di fonte nazionale pertanto i soggetti esteri non avranno nessuna obbligazione in termini di imposizione. 

I dividendi di una società non sono tassati e al fine di incentivare gli investimenti, possono essere detratte alcune spese (come la certificazione della qualità). Le perdite registrate possono essere posticipate per un periodo di 5 anni e il valore può essere rivalutato al netto dell’inflazione. L’Iva è applicata con un sistema di detrazione di “imposta a imposta” molto simile a quello adottato in Italia. L’aliquota ordinaria è del 22%, mentre per i beni primari è del 10%.

Fino al 1999 l’Uruguay era presente nella black list dei paesi che non collaboravano in termini di scambio di dati in materia fiscale, ma negli anni a seguire ha firmato una serie di convenzioni che gli hanno consentito di uscire da questa condizione.

APRIRE UNA GELATERIA IN URUGUAY: COME FARE?

In Uruguay è possibile avviare diversi tipi di società:

<ul>
<li>società in nome collettivo;</li>
<li>società di capitali (o di lavoro);</li>
<li>società in accomandita;</li>
<li>società di fatto;</li>
<li>cooperative.</li>
</ul>
Questi tipi di società sono adottate di rado dagli imprenditori perché prevedono una responsabilità giuridica e patrimoniale abbastanza rischiosa. Le opportunità a questo punto sarebbero due: costituire una società a responsabilità limitata oppure una società per azioni. Le imprese con modeste mire economiche optano per la prima opzione, mentre per un’impresa medio-grande risulta più appropriata la società per azioni. 

È molto frequente l’acquisto di società per azioni già avviate o non operanti. Il prezzo di vendita solitamente è molto basso e gli studi commercialisti del luogo sono specializzati in questa pratica. L’importo medio va dai 15.000 fino ad un massimo di 20.000 dollari. La vasta scelta delle società per azioni al portatore ha un motivo ben preciso, infatti per la loro costituzione non è necessario versare materialmente il capitale richiesto e le azioni al portatore consentono al titolare di non essere presente fisicamente.

APRIRE UNA GELATERIA IN URUGUAY: COSA VALUTARE?

Il paese è una delle mete turistiche preferite di tutto il sud America. Molte città sono rinomate località turistiche e le favorevoli condizioni sociali permettono lo svolgimento dell’attività senza nessun particolare problema. Un gelato misto, in media, ha un costo di 1,20 € ma la qualità non è certo paragonabili a quella offerta dagli artigiani italiani. Gli affitti dei locali risultano abbastanza cari, paragonabili ai nostri. 

Il costo della manodopera però è molto più basso, circa un terzo in meno rispetto all’Italia e le materie prime del luogo hanno un prezzo molto contenuto. Anche la media degli stipendi risulta abbastanza bassa, circa la metà di quelli italiani. È consigliato quindi avviare una gelateria attuando una strategia conservatrice che vada a limitare i costi nei primi mesi di svolgimento dell’attività e che offra un prodotto di alta qualità ad un prezzo ragionevole. 

Prediligere sempre i luoghi con maggior afflusso di gente o perlomeno strade e piazze adiacenti ad esse. Il marketing è importante per consentire ai potenziali clienti di conoscere l’attività e il personale deve essere assunto in base all’esperienza e alle capacità di interazione con la gente.