Aprire una friggitoria: tutto quello che devi sapere

Aprire una friggitoria

PERCHE’ APRIRE UNA FRIGGITORIA

Sono sempre di più coloro che optano sia all’ora di pranzo che di cena per soluzioni rapide e gustose. Ai nostri giorni, infatti, il tempo è sempre meno e tutti sono alla ricerca disperata dei cosiddetti fast food. In tale logica, quella di aprire una friggitoria potrebbe rappresentare una soluzione a dir poco interessante oltre che a portata di ogni genere di portafogli.

Tra l’altro, le friggitorie possono essere considerate anche soluzioni ideali per il cibo cosiddetto da asporto. Insomma, se, com’è vero, le friggitorie sono l’alternativa perfetta per chi, pur avendo poco tempo, ha intenzione di non rinunciare al gusto, è altrettanto vero che prendere in considerazione l’ipotesi di aprire una simile attività potrebbe essere la scelta vincente. Vediamo, dunque, di scendere più nel dettaglio e di scoprire come fare per aprire una friggitoria e quali sono le informazioni da conoscere.

APRIRE UNA FRIGGITORIA: ECCO COSA C’È DA SAPERE

In primo luogo, è bene mettere in chiaro che tutti possono aprire una friggitoria. Per gestire una simile attività, infatti, non si deve essere necessariamente in possesso di particolari competenze né di una formazione specifica. Al contrario, ad essere importantissima è la scelta del locale. Scegliendo il locale giusto, infatti, si ha la possibilità di riuscire a guadagnare cifre importanti già nel breve periodo.

Tra l’altro, in tale ambito è interessante porre l’accento sul fatto che per aprire una friggitoria non è necessario effettuare un investimento importante anche se, ovviamente, le spese non mancano affatto. Uno dei dati positivi, inoltre, è il fatto che la concorrenza non è affatto spietata e, dunque, ci sono numerosi spazi da riempire. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di capire quali sono le caratteristiche di cui deve essere dotato un locale da adibire a friggitoria per poter riuscire a guadagnare presto e bene.

FRIGGITORIA: LE CARATTERISTICHE DEL LOCALE

Il primo aspetto di cui tenere conto quando si è alle prese con la scelta del locale in cui aprire la propria friggitoria è la dimensione. Per tale ragione, bisogna cercare un locale più grande di 20 metri quadrati. In questo locale, infatti, deve essere presente sia una zona dedicata interamente allo stoccaggio oltre che alla conservazione sia dei prodotti cosiddetti finiti che delle materie prime.

A non poter mancare, poi, sono gli spazi per il personale tra cui gli spogliatoi e, ovviamente, i bagni. In merito ai servizi igienici, è bene precisare che per poter iniziare a lavorare bisogna essere in possesso del certificato di conformità per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari. Nel locale in questione, poi, deve essere presente anche un impianto di areazione idoneo attraverso il quale riuscire ad aspirare i fumi che vengono prodotti.

ITER BUROCRATICO

Indipendentemente dalla tipologia di friggitoria che si intende aprire, è bene precisare che si ha a che fare a tutti gli effetti con un’attività di natura commerciale in cui vengono sia manipolati che somministrati alimenti. Ciò vuol dire che chi ha intenzione di aprirne una deve dimostrare di essere in possesso di tutti i requisiti necessari. Sotto il profilo professionale, bisogna aver effettuato in corso SAB o aver acquisito le competenze di base grazie all’esperienza.

Per quanto riguarda, appunto, l’esperienza, è sufficiente aver lavorato negli ultimi 5 anni per 2 anni nel settore della ristorazione. Inoltre, bisogna aderire al sistema cosiddetto di controllo HACCP. Anche in questo caso, bisognerà seguire un iter formativo. Tra l’altro, tale requisito non riguarda solo il titolare ma anche i dipendenti che, allo stesso modo, devono prendere parte ad un percorso volto, appunto, alla formazione. Dal punto di vista strettamente burocratico, tutto è decisamente molto semplice.

È sufficiente, infatti, procedere con l’apertura di una partita Iva rivolgendosi o al proprio commercialista di fiducia o allo sportello dell’agenzia delle entrate di riferimento. In entrambi i casi, si ha a che fare con un servizio gratuito oltre che rapido. Dopo aver fatto ciò, si dovrà inoltrare la propria richiesta di iscrizione al registro delle imprese e regolare la propria posizione sia con l’Inps che con l’Inail.

Per lavorare si dovrà anche ottenere la certificazione di idoneità igienico-sanitaria e di agibilità. Ai vigili del fuoco si dovrà, poi, richiedere l’attestazione anti-incendio. Dopodiché, basterà inoltrare la comunicazione dell’inizio attività al Comune di riferimento, richiedere la relativa autorizzazione per esporre l’insegna e contattare la Siae nel caso in cui si dovesse decidere di trasmettere della musica in filodiffusione.

APRIRE UNA FRIGGITORIA: I COSTI

Come detto in precedenza, aprire una friggitoria non comporta un costo eccessivo, soprattutto se si considera il fatto che le spese sostenute possono rientrare in breve tempo nelle tasche del titolare. Tutto, comunque, dipende essenzialmente dall’indirizzo che si intende dare alla propria attività. Un piccolo chiosco, ad esempio, costerà meno di un grande locale molto simile ad un ristorante.

Si può partire, dunque, da un investimento di 10.000 euro per arrivare a 30.000 euro. Come è facile intuire, questa soluzione è quella ideale per chi ha intenzione di partire in grande stile e di dare forma ad un locale in cui accogliere molti clienti e consentire loro di accomodarsi e rilassarsi all’interno del locale.

 


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