Aprire una ditta tuttofare: tutto quello che devi sapere

Aprire una ditta tuttofare

In tempi di crisi economica ci sono sempre più persone che decidono di mettersi in proprio ma non è facile scegliere in quale ambito. Tra le imprese che portano buone prospettive ci sono quelle multiservizi. Aprire una ditta tuttofare permette di soddisfare molte richieste, specialmente dei tanti clienti che necessitano di un aiuto per diversi tipi di lavori e preferiscono affidarsi al minor numero possibile di fornitori. Questo è un modo per risparmiare, ma anche per facilitare la gestione.

Chiaramente bisogna offrire servizi secondo le proprie competenze, anche perché la clientela vuole spendere poco, ma se il lavoro non è fatto bene certamente non affiderà più altri incarichi e farà un passaparola negativo. Quindi il primo passo da compiere è focalizzarsi sulle proprie capacità. Nel caso in cui si decida di avvalersi di soci o di collaboratori si può certamente ampliare l’offerta, non solo accettando diversi lavori in contemporanea, ma differenziando i servizi offerti.

A questo proposito è utile fare uno studio del territorio per conoscere le esigenze delle persone e cosa faccia la concorrenza. Serve a capire come strutturare l’impresa e naturalmente affinare le competenze. Queste informazioni vanno a far parte del business plan. L’aiuto di un commercialista è utile per redigere il piano, includendo un programma con le azioni da compiere e un bilancio per calcolare le uscite e le potenziali entrate.

Il professionista fornisce un’assistenza completa anche per verificare le normative di riferimento, disbrigare le pratiche di avvio e gestire a livello fiscale le attività dell’azienda. Avvalendosi della sua consulenza l’imprenditore può occuparsi del suo lavoro più serenamente, velocizzare i tempi ed evitare errori che potrebbero mettere a repentaglio il regolare svolgimento dell’attività. Quindi è importante seguire attentamente le richieste delle normative vigenti.

Definiti i servizi da offrire e superati i passaggi burocratici bisogna occuparsi dell’attrezzatura necessaria e quindi far conoscere la ditta. Per questo vi vuole un impegno costante, ma le possibilità di successo per chi lavora bene ci sono. Ci si deve differenziare dalla concorrenza, non solo con un’adeguata politica dei prezzi, ma soprattutto per l’offerta e la qualità dei servizi.

APRIRE UNA DITTA TUTTOFARE: CAPITALE E ATTREZZATURE

Per definire i servizi da offrire alla clientela bisogna fare riferimento alle capacità e alle conoscenze personale, così da decidere i progetti che si possono accettare. È importante tenere in considerazione l’attrezzatura necessaria e soprattutto i costi. Al fine di portare a termine i compiti ci si avvale di attrezzi ed equipaggiamenti previsti dalle norme oppure semplicemente utili e indispensabili allo scopo. Il capitale iniziale deve essere adeguato.

Si può lavorare come elettricisti, muratori, carpentieri, giardinieri, tecnici per la rimozione di materiali pericolosi e tanto altro. Per aprire una ditta tuttofare si propongono più servizi, ma è bene non allargarsi troppo per riuscire a seguire al meglio le attività e i clienti. Meglio se si ha esperienza pregressa, perché le referenze convincono le persone che si rivolgono all’impresa. A quel punto se non si ha una somma sufficiente si può chiedere un prestito, accedere ai finanziamenti concessi per la giovani imprenditoria oppure rintracciare soci finanziatori.

Così si possono acquistare mezzi e attrezzi. Si possono avere soci che lavorino e portino competenze oltre a denaro oppure degli investitori che lasciano al titolare le incombenze e forniscono un supporto in cambio di una percentuale sui guadagni. Tuttofare significa dedicarsi ad attività manuali e sulle tecniche costruttive quindi ci vuole la sicurezza di potersi procurare il necessario. Eventualmente si può pensare ad affittare alcuni attrezzi, ma devono essere disponibili all’occorrenza. E ciò dipende dal tipo di strumenti e dalla frequenza di utilizzo.

Per aprire una ditta tuttofare è necessario avere un mezzo, ecco perché bisogna mettere in conto l’acquisto, o noleggio a lungo termine, di un veicolo commerciale per trasportare il materiale e raggiungere i clienti. A seconda di come si svolge il lavoro può essere utile avere un laboratorio o un magazzino, eventualmente anche destinando una parte della propria abitazione. Questo incide sui costi ovviamente. Però martelli, trapani, seghe, compressori e quanto usato va conservato e riposto da qualche parte. Alcune lavorazioni non si fanno dai clienti.

APRIRE UNA DITTA TUTTOFARE: BUROCRAZIA E AMMINISTRAZIONE

Il commercialista aiuta l’imprenditore intenzionato ad aprire una ditta tuttofare, ma è necessario fare attenzione agli aspetti amministrativi. Si tratta di preparare le fatture e tenerle in ordine, così come i documenti inerenti l’azienda e poi vanno rispettate le scadenze per il pagamento delle tasse. In base alla forma giuridica scelta per l’impresa variano gli adempimenti amministrativi da seguire. In caso di società si può optare tra la responsabilità limitata o l’accomandita semplice.

In alternativa se si opera da soli si può avviare una ditta individuale. In ogni caso si deve aprire la partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate, quindi si effettua l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e si invia la Dichiarazione di Inizio Attività al Comune competente per territorio. Se si ha un laboratorio o un magazzino si riceve l’ispezione da parte dei Vigili del Fuoco per la verifica del rispetto delle norme antincendio.

A seconda della forma giuridica ci sono vantaggi e svantaggi che vanno valutati insieme al commercialista in base agli scopi dell’impresa. Sarà lui ad fornire un supporto per la redazione della dichiarazione fiscale, uno degli aspetti più complessi della gestione, così come fornirà ausilio per la compilazione del bilancio, con la registrazione delle entrate e delle uscite, mantenendo i rapporto con il Fisco.

Mettersi in regola e rispettare le richieste delle leggi è fondamentali, ma con un esperto al fianco aprire una ditta tuttofare potrà essere più semplice, soprattutto perché l’imprenditore avrà modo di focalizzarsi sul lavoro da svolgere. Poi si deve pensare alla stipula di una polizza assicurativa e non bisogna dimenticarsi di scegliere, all’atto della registrazione, un nome che possa facilmente identificare l’azienda.

APRIRE UNA DITTA TUTTOFARE: PROMOZIONE E CLIENTI

Sistemata la burocrazia e avviata l’impresa bisogna cominciare a operare per riuscire ad avere successo e guadagnare. Questo è l’obiettivo e per perseguirlo l’elemento più importante è rappresentato dal portafoglio clienti. Se si decide di aprire una ditta tuttofare senza provenire da esperienze pregresse che hanno portato a contatti utili, bisogna costruire relazioni nuove. Ciò serve a consolidare l’azienda. Avere una clientela nutrita con cui instaurare un rapporto di fiducia consente di avere continuità nel lavoro.

Si parte sicuramente da parenti e amici perché possano spargere la voce, lavorando anche per alcuni di loro così da convincerli maggiormente a fare pubblicità. Il passaparola è uno degli strumenti più efficaci del marketing, ma non basta. Servono anche altri canali, come ad esempio volantini, pagine sui social network, radio, televisione, spazi sui giornali. In base all’attività e quindi al target di clienti si devono selezionare i mezzi più adeguati.

Farsi conoscere, far sapere alla gente che si è disponibili per determinati lavori è l’unica via per ottenere incarichi e guadagni. Meglio fare un piano dettagliato per la promozione che includa anche il mezzo. È bene far apporre scritte sul veicolo commerciale con il nome della ditta e i recapiti, unitamente all’elencazione dei principali servizi offerti. Ogni volta che ci si muove o si parcheggia il mezzo in un’area pubblica si ottiene visibilità e qualcuno potrebbe mettersi in contatto.

Profondere sforzi in questa direzione vale la pena perché porta risultati. Va ricordato che la clientela è quella che fa girare l’azienda, quindi è bene dedicare tempo e magari anche farsi aiutare da qualche esperto in pubblicità e comunicazione, così da centrare più facilmente l’obiettivo e ottimizzare le risorse. Nel budget non può mancare la voce relativa al marketing. Si tratta di un vero e proprio investimento propedeutico al lavoro che si intende svolgere.

 


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