Aprire un’attività artigianale: tutto quello che devi sapere

aprire un'attività artigianale:

APRIRE UN’ATTIVITÀ ARTIGIANALE: CONVIENE?

Le difficoltà economiche attuali rendono certamente più difficoltoso aprire un’attività artigianale, ma con una buona idea e una certa attenzione si può avviare la propria impresa. Bisogna fare un’indagine accurata del mercato e stabilire un percorso preparandolo nei minimi dettagli. Indubbiamente l’avvio di una propria azienda, per quanto piccola, comporta grandi sacrifici e un certo investimento iniziale. Oltre al denaro si devono impiegare energie fisiche e mentali ed è per questo che è essenziale avere le idee chiare.

Documentarsi in via preventiva diventa essenziale per individuare i punti chiave dell’ambito artigianale in cui si vuole operare, così da avere una fotografia completa delle opportunità, del mercato, della concorrenza e dei necessari adempimenti. Bisogna ovviamente conoscere bene il mestiere, avere capacità imprenditoriali e molta volontà, ma è importante anche avere spirito d’iniziativa con una certa dose di coraggio. Chiaramente si deve disporre di un capitale iniziale per l’investimendo da fare per avviare l’impresa.

Mettere in gioco le proprie abilità artigianali e offrire un prodotto originale e unico permette di raggiungere un buon livello remunerativo, ma nulla è automatico, quindi si deve mettere in conto un grande impegno. Oltre ai guadagni si ottengono tante soddisfazioni, perché la realizzazione di oggetti o alimenti in modo artigianale permette di raggiungere un risultato apprezzato dal pubblico unendo materiali o ingredienti con la propria sapienza.

Indubbiamente ci sono alcune procedure burocratiche da seguire, ma su questo aspetto ci si può rivolgere ad un commercialista. Il professionista ha esperienza e competenze e si può occupare del disbrigo delle pratiche riducendo i tempi ed evitando errori che potrebbero mettere a repentaglio l’avvio dell’impresa. L’esperto potrà essere un supporto anche per la redazione di un business plan e per verificare la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati o a fondo perduto per sostenere i costi di apertura e gestione dell’attività.

APRIRE UN’ATTIVITÀ ARTIGIANALE: I FINANZIAMENTI

All’inizio si deve investire denaro per affittare il locale, per acquistare macchinari, arredi e attrezzature, per fare pubblicità e naturalmente per pagare utenze e tasse. Le spese sono molte e si potrebbe non disporre del denaro sufficiente, ecco perché è importante verificare l’esistenza di fondi da poter utilizzare per alleggerire il peso dei costi e per affrontare l’impegno economico senza dover rinunciare. Infatti aprire un’attività artigianale può essere oneroso, quindi invece di rinunciare, è meglio poter sfruttare fondi dedicati.

Una delle strade da seguire è quella di trovare un socio finanziatore che possa investire il denaro lasciando lavorare il promotore dell’iniziativa, ma non sempre è una via facile da percorrere. In alternativa si può tentare di ottenere qualche agevolazione pubblica. Ci sono finanziamenti specifici dedicati all’imprenditoria giovanile e femminile oppure fondi destinati ai disoccupati e a fasce meno tutelate di lavoratori messi a disposizione dallo Stato oppure dalle Regioni.

Si usufruisce di prestiti a tasso agevolato da restituire in tempi lunghi a rate oppure di soldi a fondo perduto che possono coprire una parte delle spese. Per accedere a tali opportunità bisogna informarsi presso gli enti pubblici di riferimento e tenersi aggiornati perché possono uscire bandi in diversi periodi dell’anno. Anche Invitalia, l’Agenzia Nazionale costituita per sostenere lo sviluppo delle imprese, offre finanziamenti agevolati e a fondo perduto.

Monitorando il sito internet dell’ente si possono avere informazioni sui bandi, sugli importi e sui requisiti per presentare domanda. La concorrenza per avere tali tipi di aiuti non manca, quindi potrebbe non essere scontato, pur rispettando le richieste del bando, la ricezione del denaro. In questo caso non deve essere scartata l’ipotesi di rivolgersi agli istituti di credito per avere dei preventivi circa i prestiti erogati. Di questi tempi le banche praticano condizioni alquanto favorevoli per l’abbassamento dei tassi di interesse.

Bisogna confrontare le offerte e selezionare quella migliore rispetto ai propri criteri. Per verificare le varie proposte e selezionare le migliori si può fare una ricerca su internet, infatti grazie ai diversi siti dedicati online si possono avere vari preventivi con pochi click. Una volta trovati quelli più convenienti si può contattare le banche e le finanziarie individuate per conoscere i dettagli. Ovviamente il prestito deve essere il più possibile vicino alle esigenze di chi decide di aprire un’attività artigianale.

APRIRE UN’ATTIVITÀ ARTIGIANALE: IL LOCALE

Per svolgere il lavoro è necessario individuare l’ambiente adatto, con spazio a sufficienza per l’esecuzione degli oggetti e per accogliere i clienti. Aprire un’attività artigianale significa scegliere uno spazio situato in un’area strategica per poter essere visti e rintracciati con facilità dai clienti e soprattutto dai potenziali acquirenti. Ovviamente la selezione della zona potrebbe comportare di avere un costo di affitto più elevato, ma se risparmiare vuol dire rinunciare alla visibilità, allora meglio spendere un po’ di più. Aumenterà i guadagni.

Ci sono differenti valutazioni da fare per poter avviare l’impresa, non solo relativamente alla metratura del locale. Infatti per sapere se si avrà successo è bene conoscere l’eventuale concorrenza presente sul territorio e nel quartiere scelto. Al tempo stesso va fatta un’indagine sulla domanda del prodotto offerto, così da evitare di vanificare i propri sforzi e di sprecare le proprie risorse economiche. Una volta stabilita la convenienza di aprire un’attività artigianale in un determinato posto, bisogna pensare alla struttura.

Per poter attirare la clientela ci vuole un locale confortevole, luminoso e pulito, dove poter esporre in maniera appropriata i prodotti proposti. Facendo attenzione all’immagine si otterrà sicuramente un buon risultato in termini di frequenze e ovviamente di vendite. Curare l’aspetto del negozio aiuta a conquistare la curiosità e la fiducia della gente a cui vedere la propria produzione. Soprattutto se si dovesse trattare del settore alimentare la pulizia e l’igiene sono due elementi essenziali.

APRIRE UN’ATTIVITÀ ARTIGIANALE: LA BUROCRAZIA

L’iter burocratico per aprire un’attività artigianale è abbastanza complesso, ma il commercialista sarà un buon consigliere e potrà seguire direttamente le procedure. La tempistica non è veloce, ma se l’idea è buona e ha spazio nel mercato vale la pena di affrontare i diversi passaggi. Nel caso si decida di occuparsi della produzione alimentare, si dovrà fare un corso e superare un esame in materia di HACCP, ovvero di sicurezza e igiene. Poi si dovrà avere un’ispezione dell’Azienda Sanitaria Locale, che rilascerà un’apposita autorizzazione qualora non ci siano elementi ostativi.

A seconda dell’attività artigianale possono essere richieste autorizzazioni differenti, ma ci sono alcuni elementi che accomunano le procedure per tutti, come l’ispezione dei Vigili del Fuoco sul rispetto delle norme di sicurezza in termini di antincendio. Prima però va aperta la partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate competente per territorio e poi si provvede all’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia in cui si insiste. Quindi si presenta una dichiarazione di inizio attività all’Ufficio Attività produttive del Comune sul cui territorio si apre l’impresa.

Una volta superata la burocrazia ci si può concentrare sul lavoro, cominciando a produrre e commercializzare gli alimenti o gli oggetti che si desidera proporre alla clientela. Ovviamente è bene fare attenzione alla parte della vendita. Potrebbe essere utile appoggiarsi a qualcuno che ha competenze in merito, perché bisogna adottare una politica dei prezzi appropriata, far passare il messaggio e quindi pubblicizzare gli articoli e l’attività.

Il marketing richiede dedizione e un po’ di esperienza. Bisogna costruire campagne mirate sfruttando televisione, radio, giornali, riviste e soprattutto i social network, perché aiutano a raggiungere un vasto pubblico e a farsi conoscere dialogando. Infatti le pagine sociali facilitano l’interazione e lo scambio in modo diretto. Chiaramente questo aspetto prevede l’impiego di tempo e va conciliato con il resto del lavoro, per garantire il raggiungimento degli obiettivi e dei guadagni attesi. Le possibilità sono molte, ma devono essere sfruttate al meglio.

 


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