Aprire un’attività a Tenerife: tutto quello che devi sapere

Oggi ci sono molti motivi per cercare fortuna oltre confine e sono sempre di più le persone, non solo giovani, che varcano i confini per trovare opportunità di lavoro. Alcuni creano imprese. Tra le mete più gettonate ci sono le isole Canarie. Molti italiani vanno a svernare e altri a vivere o a godersi la pensione. Ecco perché aprire un’attività a Tenerife è un’ottima idea che porta molti vantaggi.

Perché Tenerife è il posto giusto? Innanzitutto perché si tratta dell’isola più grande delle Canarie e conta un milione di abitanti e una grande quantità di turisti durante tutto l’anno. Santa Cruz, la capitale è abitata da circa 220 mila abitanti e ha il porto turistico più grande dell’intera Spagna. A poca distanza si trova il Marocco, quindi l’isola spagnola ha una posizione strategica e specialmente offre un clima mite e temperato durante tutto l’anno. Infine la fiscalità è decisamente vantaggiosa per gli stranieri e per i locali.

Le piogge sono molto poche e le temperature sono piacevoli. In inverno si registrano 21 gradi, mentre d’estate ce ne sono circa 29. Mai troppo caldo e sempre ventilato. Insomma i clienti non mancano. Dipende dall’attività che si va a svolgere, ma le opportunità sono molte. Se si opera nel settore turistico ci sono infinite possibilità. Località incantevoli adatte alle escursioni, zone dedicate alla vita notturna, resort, ristoranti e molto altro si sono sviluppati e stanno crescendo. 

C’è ancora molto spazio, basta scegliere il proprio ambito di lavoro. Inoltre con i due aeroporti internazionali si possono facilmente raggiungere altri Paesi e fare affari a livello internazionale. Qualunque sia l’obiettivo dell’impresa, il territorio offre condizioni favorevoli. Con la presenza di varie aziende spagnole e straniere si possono sviluppare rapporti commerciali B2B e B2C con estrema facilità. Le spese sono contenute soprattutto rispetto all’italia: basso costo della vita, tasse molto ridotte.

APRIRE UN’ATTIVITÀ A TENERIFE: IL BUSINESS PLAN

Aprire un'attività a TenerifeNonostante il vantaggio fiscale e gli altri benefici offerti dall’isola aprire un’attività a Tenerife richiede competenza e idee chiare. Bisogna decidere il settore in cui operare, ma per questo può aiutare un sopralluogo di qualche giorno per studiare bene la concorrenza, individuare i potenziali clienti, le loro esigenze e le eventuali lacune nell’offerta dell’ambito economico in cui si intende operare. 

Si possono anche prendere contatti con persone per collaborazioni. Con una buona conoscenza del territorio si faranno i calcoli tra costi e ricavi. In questo il commercialista è sicuramente d’aiuto. Vanno definiti il target di potenziali clienti e quindi la strutturazione dell’azienda. Meglio sapere quali sono i settori economici prevalenti e quali sono le imprese presenti sul territorio o che hanno rapporti con l’isola spagnola.

Più dettagli si raccolgono e più facile sarà programmare il da farsi. Non si deve lasciare nulla al caso. I vantaggi vanno sfruttati, ma non si deve pensare che i costi bassi o l’ambiente favorevole sostituiscano l’esigenza di mettere in campo le competenze e di fare i passi giusti con calma. Del resto, per aprire un’attività a Tenerife e avere successo, va affrontato ogni singolo elemento con la massima attenzione.

Vanno offerte qualità e innovazione per riuscire a conquistare i consumatori o le aziende a cui ci si vuole riferire. Ma il sopralluogo deve servire anche a individuare il luogo dove stabilire la sede. Se si tratta di una società di servizi, allora basta avere un indirizzo presso un commercialista o un avvocato. Ma nel caso si tratti di un negozio o un ristorante allora serve un locale, posizionato in una zona di passaggio e facilmente raggiungibile.

APRIRE UN’ATTIVITÀ A TENERIFE: FISCALITÀ

Moltissimi italiani sono già sull’isola, specialmente a Los Cristianos, sulla Costa del Silencio e sulla Costa Adeje. Mentre il maggior numero di turisti si trova a Playa de las Americas, area frequentatissima da spagnoli, inglesi e tedeschi. Sono tante le informazioni da raccogliere, ma forse quelle più importanti, da sapere certamente prima di partire per il sopralluogo, sono le notizie su tasse e burocrazia.

La Spagna fa parte dell’Unione Europea, ma le Canarie sono una zona extraterritoriale con un proprio governo indipendente e un suo parlamento. Quindi il sistema fiscale è ancora più vantaggioso rispetto a quello spagnolo. Aprire un’attività a Tenerife consente di ottenere incentivi fiscali. Il regime speciale (REF) prevede che l’Uva non sia applicata e questo vuol dire che si fattura inserendo solo il prezzo della merce o dei servizi senza imposte. L’unica imposta da applicare è l’IGIC e si rivolge alle persone fisiche. Ammonta al 7%.

Grazie alla volontà dell’esecutivo isolano di sostenere l’economia e le imprese per i primi due anni di esercizio, le nuove aziende che fatturano fino a 300 mila euro pagano il 15% come tasse. L’eccedenza viene tassata al 20%. Una volta concluso questo periodo le società che hanno un fatturato annuo fino a 10 milioni di euro hanno un’aliquota del 25% sui primi 300 mila euro e del 30% sull’eccedenza. Se l’impresa non supera i 5 milioni di euro di fatturato e ha meno di 25 dipendenti paga il 20% per i primi 300 mila euro e il 25% per la restante parte.

Se si vuole aprire un’attività a Tenerife e aderire alla Zona Economica Speciale, creata per dare un maggiore impulso all’economia, si paga un’imposta che può arrivare alla soglia del 4%. Un vantaggio notevole se si pensa al risparmio che si può ottenere. Ma c’è di più. Le imprese che operano nel settore dei servizi possono utilizzare la bassa imposizione fiscale per 25 anni. Le industrie invece hanno una durata della tassazione contenuta per 50 anni.

Questi benefici sono principalmente concepiti per attirare investitori stranieri e creare posti di lavoro. Infatti sono queste le condizioni richieste per estendere il periodo di bassa tassazione e di contenere la percentuale. Sicuramente il sistema fiscale aiuta ad avere un buon reddito perché aumenta il guadagno. Ecco la buona ragione per cui molte imprese italiane si trasferiscono alle Canarie.

APRIRE UN’ATTIVITÀ A TENERIFE: REQUISITI

Per aprire un’attività a Tenerife e beneficiare della bassa tassazione bisogna rispondere a specifiche richieste imposte dalla legge. Ci sono delle condizioni da rispettare. A interessare le istituzioni locali non sono solamente gli investimenti, ma soprattutto l’occupazione. Cosa deve fare un’azienda che voglia insediarsi sull’isola e aderire alla ZEC? Ecco la lista degli adempimenti.

I vincoli per ottenere la tassa al 4% sono:
– uno degli amministratori della società deve avere la residenza sulle Isole Canarie;
– l’investimento fatto dall’impresa deve corrispondere ad almeno 100 mila euro, in alcune zone il limite minimo ammonta a 50 mila euro, entro i primi due anni ti attività.
Questi aspetti riguardano le somme di denaro spese per creare le imprese.

Ci sono anche dei requisiti, come accennato, concepiti per incrementare il numero dei posti di lavoro. Ecco la lista:
– l’impresa deve assumere almeno cinque persone, tre in alcune zone, entro i primi sei mesi di attività;
– i cinque dipendenti dovranno rimanere al lavoro, mediamente, per l’intera durata dell’azienda.

Le procedure di avvio dell’attività sono semplificate, ma per poter costituire la società va presentata una documentazione dettagliata che contenga la descrizione del lavoro svolto, evidenziando la redditività economica. Inoltre si devono sottolineare l’attenzione internazionale, il contributo dato allo sviluppo economico e sociale del territorio locale e delle isole, unitamente a un piano di solvibilità.

Va dimostrata, con un piano dettagliato e realistico, la capacità di far fruttare l’investimento tenendo l’impresa aperta nel tempo. Molto importante è anche l’integrazione con la realtà socio-economica locale per dare una mano allo sviluppo di Tenerife e delle Canarie. Con queste informazioni su può decidere come procedere per la costituzione dell’attività nel settore scelto in base alle competenze.